Riapro gli occhi completamente lucido, ogni dettaglio del mio sogno era perfettamente impressa nella mia mente.
NO!! Quello non era un sogno, era qualcosa di diverso, le sensazioni erano troppo vivide, troppo reali.
Controllo l'orologio e sobbalzo notando l'ora tarda, era troppo tardi per pulire la casa e dovevo assolutamente mettermi a pulire, domani era sabato e se la casa non fosse stata perfettamente pulita ne avrei pagato le conseguenze.
Mi alzo dal letto e osservo con calma il mio riflesso allo specchio, con un dito accarezzo lentamente una delle pesanti occhiaie che contornavano i miei occhi, sospiro lievemente e faccio un lieve sorriso, erano anni che non sentivo un po' di leggerezza e che non sorridevo davvero.
Metto la musica a tutto volume e inizio a pulire casa, ogni stanza andava sistemata e spolverata, inizio a cantare e ignorare tutto il resto, nella mia mente ora c'era solo la musica, nessuno stress, nessun pensiero, nessuna paura..
Senza accorgernene passo l'intera giornata a pulire, la casa sembrava brillare, ora mi mancava solo una stanza.
Il mio sguardo scivola lentamente verso una porta semi-nascosta vicino allo studio di mio padre, deglutisco a vuoto e la mia mente viene invasa da un milione di ricordi di un me più giovane trascinato oltre quella porta, giù per quelle scale invase dall'odore di chiuso e muffa.
Spengo la musica e prendendo un grande respiro, mi ero rifiutato di entrare in quella stanza dall'ultima volta, ma ora dovevo sistemarla, lui lo pretendeva, ed ero quasi certo che sarei stato trascinato di nuovo lì dentro senza poter fare niente per impedirlo.
Mi avvicino alla porta e cerco di fermare il tremore delle mie mani, dovevo essere forte, non era la prima volta che dovevo fare questo processo e sarebbe andato tutto bene,
come sempre..
Solita routine..Poso una mano sulla serratura fredda, adesso questa porta era aperta, la chiave l'aveva solo lui, si sarebbe chiusa solo con me all'interno, bloccato in quella che a lui piaceva chiamare "la stanza dei giochi".
abbasso lentamente la maniglia e inizio a scendere senza guardarmi indietro...
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L'ombra che ci unisce
FantasyJaden sin da piccolo ha continue crisi di paralisi notturna, profonde occhiaie e nessun amico o legame. Crede che le sue notti resteranno per sempre un incubo dal quale è impossibile scappare, ma lentamente qualcosa inizia a cambiare. tutto inizia...