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- Ultimamente sembri un po' stanco, Jungkook.

Hoseok stava sorseggiando la sua bevanda gassata mentre mi scrutava attentamente. Gli risposi prima che notasse anche avevo anche le occhiaie.

- Sai, il mio migliore amico continua a chiamarmi ogni notte.

- Non scaricarmi sempre la colpa addosso, ho visto che stanotte sei stato online fino alle quattro.

- Sto facendo un torneo importante.

Hoseok annuì e continuò a bere con calma. Fortunatamente non era il tipo che ci teneva a rimproverarmi, ma soltanto a provare che aveva ragione.
Guardai l'orologio, dovevo ritornare in classe. Hoseok era venuto a farmi una visita durante la pausa pranzo e aveva perfino pagato. Evidentemente si sentiva ancora in colpa per avermi chiamato l'altra sera soltanto perché era andato nel panico.

- Devo andare.

- Buona lezione, Jungkook.

Mi fece l'occhiolino e scoppiò a ridere. Sapeva che lo invidiavo perché almeno lu non doveva preoccuparsi dell'università.

Durante le lezioni cercai di aggrapparmi a qualsiasi pensiero rassicurante, ma le uniche due cose che mi venivano in mente erano gli esami che si avvicinavano e il fatto che era ancora lunedì. Forse avrei dovuto iniziare a studiare qualcosa.

***

Mi sporsi a guardare cosa facevano i ragazzi agli altri tavoli. Quando avevo deciso di andare a studiare in una caffetteria avevo davvero creduto che fosse una buona idea. Erano tutti intenti a sorseggiare bevande calde e a leggere i loro libri con attenzione. Io mi stavo limitando a ingurgitare una quantità di caffeina fuori dal comune, ma di studiare non se ne parlava.

- È libero?

Ero così immerso nei miei pensieri che feci uno scatto all'indietro e il ragazzo che mi stava di fronte si spaventò a sua volta.

- Oh! Sì... prego.

Era stata una pessima idea decidere di studiare in quel posto. O forse decidere di andare all'università in generale.

- Sei Jeon Jungkook?

Sgranai gli occhi con terrore.

- Sì?

Il ragazzo scoppiò a ridere e si coprì la bocca con la mano.

- Seguiamo i corsi insieme.

Non lo avevo mai notato, eppure era impossibile non fare caso a una persona del genere: si erano voltati tutti nella nostra direzione.

- Ah... già.

- Ti serve una mano?

Una mano? Quel ragazzo era forse un angelo?
Annuii e lo osservai mentre tirava i libri fuori dallo zaino e cominciava a sfogliarli con calma. Aveva l'aria molto intelligente. Se lo avessi presentato a mia madre lo avrebbe adottato seduta stante.

Mentre spiegava aveva un'espressione felice e serena e il fatto che si sforzasse di parlare sottovoce per non disturbare gli altri lo rendeva ancora più ammirevole.
Il suo viso era incorniciato da capelli castani e mossi, abbastanza lunghi. La pelle abbronzata del volto vi si sposava perfettamente, così come il suo maglione beige. Sembrava un ragazzo tranquillo e dedito allo studio e il fatto che conoscesse il mio nome mi aveva sorpreso. Insomma, all'università non ero particolarmente famoso.

Grazie a lui fui in grado di capire molte cose che altrimenti avrei ignorato a vita.

- Per oggi credo che vada bene così. Te la cavi abbastanza bene.

Jungkook's birthday ↬  𝒋𝒊𝒌𝒐𝒐𝒌Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora