VI.

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~Ecco a voi anche la seconda parte per scusarmi del ritardo. Spero di non aver fatto errori grammaticali.
Buona lettura. ❣️~

Harry: "Te-te lo sarai immaginata."

Ginny avrebbe tanto voluto rispondergli per le rime, ma decise che per il momento era abbastanza soddisfatta. Stava per cambiare argomento, quando entrò una donna all'interno della stanza.

Dott: " Buongiorno signor Potter, signorina Weasley.
È un piacere vedervi sveglio. Sicuramente non mi conoscerà, mi presento. Sono la dottoressa Froimis, molto piacere, mi hanno affidato il vostro caso.
Sono molto intransigente con il mio lavoro, per cui ho fatto in modo che nessun giornalista entrasse in questa stanza, ne tanto meno che sapesse nulla sulle condizioni riservate del mio paziente.
Spero non sia un disturbo per lei."
Harry: " Oh no, affatto, Dottoressa Froimis. Ve ne sono grato. Piacere di conoscerla."
Dott: "Bene, finiti i convenevoli, veniamo a noi. Vediamo come sta il salvatore del mondo magico. "

Dopo alcuni controlli, finalmente il ragazzo fu pronto a essere dimesso, e la dottoressa se ne andò augurando il meglio a entrambi.
Ginny si alzò a sua volta per mandare un gufo ai suoi amici ed informarli della notizia. Lei e Harry si sarebbero smaterializzati direttamente alla tana per evitare i giornalisti.
Ma prima di uscire, Harry aveva una questione da chiarire.

Harry: "Gin...cosa siamo ora?
Cioè, voglio dire, ovviamente lo so e mi sta bene, ma è meglio mettere le cose in chiaro. Per...beh..ecco, evitare situazioni imbarazzanti..."

-_Come questa, geniaccio?_
Se non taci giuro che vado da uno psicologo, o un medimago, o chicchessia. E ti sfratto da lì.
_Ammetto che mi piacerebbe vederti provare. _-

Ginny: " Ecco vediamo...ho proprio voglia di mangiare una cioccorana con uno dei miei migliori amici..."
Harry: "Gin? Cosa.."
Ginny: "Ne vuoi una, Harry?"

Ginny porse la cioccorana a Harry, così come il messaggio, che fortunatamente gli arrivò forte e chiaro.
Harry sorrise.

Harry: "Grazie amica mia. Ma come lo diremo agli altri? "
Ginny: "Conosco abbastanza mio fratello dal sapere che dovrò pensarci io a lui... Non posso dire la sessa cosa di Hermione però.
Alla mia famiglia potremmo dirlo insieme, dopo averne parlato prima con quei due."
Harry: "Ok ho capito, ci penserò io a dirlo ad Herm, poi insieme lo diremo al resto della tua famiglia.."
Ginny : " Harry, sta tranquillo, andrà tutto bene."

Dopo aver avvisato Ron ed Hermione che si sarebbero visti direttamente alla tana, Ginny tornò in camera da Harry che aveva appena finito di prepararsi. Infine, concluse tutte le pratiche relative al ricovero, lasciarono finalmente l'ospedale.

I due ragazzi si smaterializzarono insieme alla tana, ma subito un senso di inquietudine pervase il maggiore. Non era consapevole a cosa fosse dovuto, ma, ahimè, lo avrebbe scoperto molto presto.

Una nuvola rossa gli corse incontro, con le lacrime agli occhi.
Hermione e Ron erano già arrivati e avevano avvisato tutti del loro arrivo. Per cui, tutti, avevano lasciato ciò che stavano facendo per venire a dargli il ben tornato.

Era così felice di vederli, ma c'era ancora qualcosa che lo frenava. Non riusciva a godersi a pieno quel solito e rassicurante calore proveniente dalla famiglia Weasley.

Si guardò dunque intorno, e finalmente lo vide. Il motivo della sua inquietudine.

-Come ho fatto a dimenticarmene, è ovunque. In ogni singola loro lacrima. In ogni abbraccio. In ogni parola. -

La mia Epifania Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora