Quella mattina, nel dojo c'era più confusione del solito. Era tutti parecchio agitati.
«Ehy brutte!» sorrise Morgaine, avvicinandosi a Tory e Aisha.
«Racchia!» ricambiarono le due.
«Vi va di uscire a pranzo?» propose. Non aveva la minima voglia di stare a casa quel giorno.
«Veramente...avevamo già intenzione di uscire. Puoi unirti, ma c'è anche Moon» la avvertì Aisha.
«Beh, in realtà avevo intenzione di riappacificarmi» sorrise Morgaine, prendendo la palla al balzo.
«E allora vieni, no?» chiese conferma Tory.
«Ovvio»
«Silenzio!» esordì Johnny, annunciando l'inizio della lezione. Morgaine raggiunse la panca, mentre gli altri si disposero in linee ordinate.
Iniziarono con un calcio frontale, poi laterale destro e così via per il riscaldamento. Kreese continuava a guardare verso Morgaine, poi, dopo un po', le si avvicinò.
«Serve qualcosa?...» chiese lei, imbarazzata.
«Si. Dovresti unirti a loro» le sorrise lui. Lei scosse la testa per negare. Glielo aveva già detto, non si sarebbe unita al dojo.
«No...non posso» sorrise, mantenendo un tono piuttosto tranquillo, del quale si sorprese anche lei.
«Ti propongo una sfida. Fai due lezioni. Se non ti diverti -e con l'ultima parola alzò le mani in segno di resa-allora accetterò che tu non faccia parte del gruppo. Ci stai?»
Morgaine rimase divertita da quella proposta, ma non poteva dimenticare i racconti di suo zio su quell'uomo. Però, se adesso si fidava, forse non c'era nulla da temere.
«Io-» iniziò, interrotta dalla porta che si era aperta. Entrò il padre di Sam, accusando tutto il gruppo di aver distrutto il suo dojo su ordine di Johnny. Disse loro di non restare lì se non volevano diventare falliti e molti se ne andarono con lui.
«Accetto» disse decisa, una volta che l'uomo uscì. Kreese fece una specie di ghigno soddisfatto. Avrebbe iniziato il giorno dopo, ma avrebbe dovuto trovare cosa indossare. Forse qualcuno le avrebbe prestato un gi.Quando ormai era ora di andare, si avvicinò a Tory e iniziò a raccontarle della scommessa con Kreese. Aisha si allontanò un attimo, perché Sam era andata a prenderla per fare un giro. Quella rifiutò gentilmente.
Si avviarono al centro commerciale con Eli e altri ragazzi, avrebbero pranzato in un fast food che non sembrava affatto male. Il menù era vasto, ma non troppo, le pietanze disponibili erano avvincenti.
«Un Sunny Burger menù» chiese al cameriere che, annotato il suo ordine, si avviò verso la cucina.
«Non credevo ti saresti unita dopo...la nostra ultima chiacchierata» commentò Moon, fredda come il ghiaccio. Morgaine sospirò e cercò di mantenere la calma.
«Moon, a me personalmente non hai fatto nulla. Mi ha dato fastidio il comportamento che hai avuto con Yasmine al suo compleanno...» spiegò, sentendosi superiore per il comportamento maturo che stava dimostrando.
«Ma dai, Yasmine è...» si intromise Aisha, bloccata subito dopo da un gesto di Tory.
«Moon, io capisco bene che Yasmine non sembri una brava persona e si sia comportata male con parecchia gente, ma ci è rimasta molto male: tiene a te più di quanto pensi...» ammise, sincera e seria come non lo era mai stata. Moon rimase in silenzio, sembrava stesse riflettendo.
«Io...non lo sapevo...mi spiace...» sussurrò, girando la cannuccia della Coca-Cola, nervosa.
«Non dirlo a me, ma a lei»
Gli ordini arrivarono, così poterono iniziare a mangiare. Il Sunny Burger era stracolmo di ripieno: carne, bacon, cetriolini, insalata, pomodori, cipolla, maionese, senape e salsa alle olive e tonno. Non mangiava mai cose del genere, ma una volta tanto poteva permetterselo. Si alzò un attimo per andare al bagno, accompagnata da Tory, e vide con la coda dell'occhio Sam, Robby e Demetri. Non si avvicinò per salutarli, sapeva come stavano le cose tra Tory e Sam e non voleva problemi.
«Tutto ok?» le chiese l'amica, notando che era parecchio distratta.
«Mh? Eh?... Si, mi sono incantata» Tory rise, Morgaine fece altrettanto per mascherare l'imbarazzo del momento.Quando tornarono al tavolo, ormai pronte ad andare via, videro Demetri sfrecciare loro di fronte, poi direttamente dietro Eli e i suoi amici, minacciosi come non mai.
Erano lì lì per picchiare il primo, quando spuntarono Robby e Sam. Scoppiò una rissa. Morgaine rimase con le ragazze. Si sarebbe unita volentieri, ma non sapeva a chi unirsi: i suoi amici o suo cugino? Cosa doveva fare? Meglio niente. Nemmeno Aisha e Tory si intromisero, perciò non c'era motivo per cui lo dovesse farlo lei.
La rissa finì con un potente calcio di Robby sulla faccia di Eli, che rimase a terra, più per la delusione della sconfitta che per il dolore.
«Moon fai qualcosa...» disse Morgaine, impacciata in quella situazione. Voleva andare da lui, ma stava con Moon.
«No. Non mi importa più nulla di lui...» rispose, per poi girarsi ed andarsene, fredda. Tory e Aisha la seguirono incerte e così fece Morgaine, senza smettere di girare la testa di tanto in tanto. Si sentiva parecchio in colpa, ma non sapeva cosa fare.
Quando furono abbastanza lontane, si misero sedute su un muretto di un quartiere un po' mal andato.
«Tra noi è finita» affermò Moon, tenendosi il viso tra le mani. Morgaine pensò subito di scrivere tutto a Pie, ma si rese conto che non era il momento adatto.
«Perché dici così...?» le chiese Aisha, posandole la mano sulla spalla.
«Non è più il mio Falco. Basta così...» fece l'altra, alzandosi e lasciandole lì.~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~
Una volta a casa chiamò Pie e le raccontò la notizia. Il suono della voce felice della ragazza rese felice anche Morgaine, che corse a farsi una doccia tiepida in tutta risposta a quella botta improvvisa di allegria.
Si rese conto che non parlava con Kyler da parecchio tempo e che era altrettanto che non lo pensava. Forse non lo amava, forse non provava nulla per lui. Però non voleva lasciarlo, anche se entro un anno avrebbe dovuto.
Si asciugò e corse a bussare a Miguel: aveva bisogno di un parere. Aprì la nonna, che la lasciò entrare. Miguel era nella sua stanza che rovistava tra i vestiti, terrorizzato.
«El Serpiente!» lo salutò, imitando Eli.
«Morgaine mi devi aiutare» la supplicò, guardando due maglie.
«Che succede?» rise lei, divertita da tutto quel panico.
«Appuntamento con Tory. Oggi è serata anni ottanta...» sintetizzò lui, senza togliere lo sguardo dall'armadio.
«Spostati» rise lei, per poi rovistare tra i vestiti e scegliere qualcosa.
«Così dovrebbe andare» confermò, lanciandoglieli addosso. Poi uscì e attese che si cambiasse.
«Bellissimo» confermò ancora.Prima dell'appuntamento, Miguel passò a confrontarsi con Johnny, che avrebbe avuto degli appuntamenti al buio. Trovò un vecchio giubbotto, perfetto per il tema della serata, così lo prese in prestito.
«Zio! Pettinati quei capelli, non puoi andare così...» ordinò Morgaine, severa, per poi andare a controllare che Miguel non fosse ridicolo con quel giubbotto.
«Ok, non è male. Curiosità, dove andrete?» si informò, curiosa.
«Lavora alla pista di pattinaggio, quindi staremo lì...» spiegò, sistemandosi i capelli, nervoso.
«Carino, quasi quasi ti seguo, tranquillo, non mi farò notare» sorrise, per poi prepararsi anche lei.La pista era piena di ragazzi e lei, sempre molto alternativa, si era vestita da Julia Roberts in pretty Woman. Per un po' pattinò da sola, poi un ragazzo, molto carino, le si avvicinò.
«Ehy» la salutò.
«Ehy» ricambiò lei, lusingata dalla sua presenza.
«Posso chiedere il tuo nome?» sorrise lui, galante.
«E se ti dicessi di no?» rise lei, sfuggente.
«Beh, almeno lascia che ti offra qualcosa»
«Mh...sono combattuta tra le due alternative, posso scegliere entrambe?» chiese, con lo sguardo ingenuo, che nascondeva tutta la sua furbizia.
«Devo pensarci» la assecondò lui.
«Per quanto mi alletti la seconda scelta, sono Morgaine» si presentò.
«Ethan. Morgaine, posso offrirti qualcosa?» propose di nuovo.
«Un frullato non mi dispiacerebbe»
Così si misero seduti su una panchina, a bere i frullati che aveva pagato Ethan. A un certo punto si accorse di Sam e Robby. Possibile che li incontrasse ovunque quel giorno?
Tory, che stava portando un'ordinazione, colpì Sam alla spalla, facendo passare tutto per un errore. Sam, arrabbiata, la seguì e la fece cadere. Tory finse di essersi fatta male, così il proprietario cacciò la coppia. Morgaine scosse la testa.
«Li conosci?» chiese Ethan.
«Già» rispose secca lei, per poi bere un altro sorso del suo frullato.
«Io...devo andare a casa» fece poi, rimettendosi le scarpe e alzandosi per andare a restituire i pattini.
«Lascia che ti accompagni» si offrì Ethan, vista l'ora tarda.
«No» ribadì lei, ricordandosi che quello lo aveva appena conosciuto.
«Sicura?...» insisté.
«Ethan, sono stata benissimo, ma ho un ragazzo» concluse secca, per poi andarsene dalla pista. Non era sicura di amare Kyler, ma non era una persona sleale.
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•Cool Kid•
Fanfiction•TRAMA🌺 Sempre perfetta per tutto e per tutti, questa è la vita che deve condurre Morgaine. Ma la distanza dai genitori le darà il permesso di liberare un po' il suo vero essere. Vedrete da vicino la vita dei Cool Kids della West Valley High e sc...