consiglio l'ascolto della canzone durante la letturastay wicked, stay weird // alize xx
„ ˙ɹǝʇsıɯ 'sopɹıǝʍ ǝɥʇ ǝɹ,ǝʍ„
tutti
New Orleans ad agosto era soffocante sotto il caldo opprimente e l'umidità rendeva difficile fare qualsiasi cosa all'esterno, eccetto sedersi sui portici e sorseggiare bevande ghiacciate. La città assonnata per svegliarsi organizzava per tutto il quartiere francese eventi incentrati su cibo e musica, come il Satchmo Summerfest, anche detto semplicemente Pops, in onore di Louis Armstrong; andavano avanti così per tutto il mese. Le persone amavano ritrovarsi, ballare, mangiare piatti tipici. Amavano soprattutto ridere, infatti, si diceva che la città fosse invasa dalle risate e dal divertimento.
I primi giorni di agosto, Annes, sdraiata sul letto, mentre con le altre ascoltava musica ad alto volume, ricevette un tweet.
Scott Miller, 11.34
Scoppiate, questa settimana inizia il Pops.
DOVETE ASSOLUTAMENTE ESSERCI.
Non è un invito, è un ordine. xx
– Una festa? Dopo l'ultima volta? – Roz era alquanto scettica.
– Sarà all'aperto, con tanta gente, che vuoi che succeda? – Annes la guardava pregandola con gli occhi.
– Il punto è proprio quello! È anche peggio della volta scorsa... Annes, non lo so, dobbiamo rifletterci. – rispose Roz, vagliando numerosi scenari catastrofici nella sua mente.
– Su cosa dobbiamo riflettere? – chiese Matilda, mentre saltando sull'altro letto con Willa, improvvisava un balletto che voleva essere promiscuo, ma era solo scoordinato.
– Il Pops, inizia questa settimana. – rispose Annes mentre controllava il telefono.
– Be', perché non siamo già lì? – rispose Willa cadendo sul letto a peso morto. Matilda rimase in piedi, muovendosi ancora a tempo di musica.
– Sei proprio il nostro esperto in pubbliche relazioni, Annes. Saremmo asociali senza di te. – disse cominciando a saltare sul materasso.
– Matilda, non penso sia una buona idea, non dopo l'ultima volta... e poi non credo nemmeno che tua zia o la triade ci darà il permesso, visti i precedenti. – disse Roz, mentre raccoglieva i suoi capelli ricci in una crocchia scompigliata.
– Le cose più belle sono quelle proibite... – rispose Matilda, accasciandosi sul letto e ricadendo sulle ginocchia – ... chi dice che debbano saperlo per forza?
– Certo che tu ti diverti proprio a sfidare la sorte. – rispose Roz sarcastica.
– D'accordo, troviamo un compromesso...
***
– Assolutamente no. – Dana era irremovibile
– Che può succedere? Staremo il più attente possibile! – Matilda non demordeva.
– Ah, allora nessun problema. – rispose Dana con ironia.
– Suvvia, Dana, calma. – rispose Irina entrando nello studio dove Dana e le ragazze stavano intrattenendo quella conversazione da più di mezz'ora.
– Il Pops? Be', perché no? – continuò con sguardo criptico.
– Irina... sei pazza?
– Mi hanno detto di peggio, tesoro. – mentre fissava indecifrabile sua nipote e il resto della congrega giocherellava con una collana che portava spesso al collo.
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a little wicked
Fantasy// A New Orleans succedono cose strane, da sempre. Marcus Turner, diciannovenne con la voglia di evadere da una delle città più bizzarre e misteriose della Louisiana, scoprirà un mondo fatto di oscuri segreti e antiche credenze, solo a pochi passi...