20. Corri

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Rimango impietrita sul posto mentre il grido pian piano perde di intensità. Il mio respiro agitato si intreccia con quello di Glad, che continua a stringermi il polso. Diverse voci risuonano nella stanza senza sosta, domandando cosa stia succedendo.

«Dobbiamo trovare le altre.» Il principe mi trascina verso destra, muovendoci alla cieca, pochi secondi prima che un cigolio secco ci faccia arrestare.

«Glad.» Non ho il tempo di chiedergli delle spiegazioni che il solaio della stanza precipita ad alta velocità, come un ascensore svincolato dalle funi.

Percepisco il cuore in gola a causa della caduta libera e riesco a non cadere grazie al braccio del principe che mi schiaccia contro il suo petto. Le urla delle altre selezionate mi rimbombano nelle orecchie e, quando penso che stiamo per schiantarci, il solaio rallenta la sua corsa bruscamente per poi arrestarsi.

«Dove siamo?» chiedo con voce ansimante.

«Probabilmente nei sotterranei. Rimanga in silenzio.»

Sento alcune ragazze piangere, altre chiamare i principi a cui sono associate.

«Glad» urla una ragazza alla nostra sinistra. Dal timbro di voce dovrebbe essere Calla.

Il principe si muove e mi trascina verso di lei che continua ancora imperterrita a chiamarlo.

«Calla, siamo qui» sussurra Glad, «Iris le prenda la mano.»

Cerco la sagoma della ragazza nell'ombra e, dopo qualche tentativo, le nostre mani si incontrano. Una linea di luce artificiale compare all'improvviso, dividendo la sala in orizzontale. I miei occhi impiegano qualche secondo prima di abituarsi alla semi oscurità. Cinque porte metalliche si aprono alle nostre spalle, rendendo l'ambiente più luminoso.

Sollevo lo sguardo sul viso contratto di Glad prima di voltarmi verso Calla, che mi osserva con i suoi occhi scuri e le palpebre spalancate per la paura. Scorgo il viso di Gemma in lacrime a pochi passi da noi e, quando ci vede, si incammina con passo malfermo nella nostra direzione per arrestarsi dietro Calla.

«Che sta succedendo?» chiede tra un singhiozzo e l'altro.

Un nuovo gemito di dolore si propaga tra noi e tutti ci voltiamo verso la fonte di quel suono. Ashton ha in mano un pezzo di stoffa che avvolge attorno al braccio di una ragazza dai capelli corvini con il volto pallido e spaventato. Scorgo la sua pelle arrossata, come se fosse ustionata, prima che il principe la copra del tutto con la benda improvvisata.

«Glad!»

Dall'altro lato della barriera luminosa, compaiano Amanda e Heather. Quest'ultima compie un passo in avanti, ma la voce del principe la fa arrestare. «Non oltrepassate la luce!»

«No!» urla qualcuno dal centro della stanza.

Sposto lo sguardo verso sinistra in tempo per vedere una ragazza correre verso la luce per raggiungere Lars, che le sta gridando di fermarsi. La selezionata non ha il tempo di arrestarsi e si schianta contro la barriera di luce, che sembra avere una consistenza gelatinosa. Si dimena per liberarsi, ma ciò che ottiene è solo il movimento delle particelle luminose che si addensano attorno al suo corpo.

Un odore di bruciato si insinua nelle mie radici prima che il corpo della ragazza venga scosso da una scarica elettrica, facendola urlare.

«Rosa!» Una delle sue compagne si precipita verso di lei, ma Lars la tiene per i fianchi per non farle compiere la stessa fine.

Tutti osserviamo pietrificati la ragazza imprigionata che pian piano smette di gridare e di dimenarsi, mentre i suoi occhi spalancati guardano dritti davanti a sé, privi di vita. Le particelle di luce si allontanano dalla sua sagoma e il suo corpo precipita sul pavimento in una posa innaturale.

Iris - Il regno di FloraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora