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Di Keiji Akaashi mi sono innamorato come ci si innamora di quelle cose che ti piacciono senza un motivo preciso. Mi sono innamorato come di un sapore nuovo sulla lingua che ti sembra aver cercato tutta la vita, come un profumo che ricordi nonostante non ci siano immagini che ci ricolleghi, come di una canzone che ha tutte le note giuste al posto giusto, che rintona in quel ritornello che ti soddisfa, ti fa sentire bene e felice e in un certo qual modo a posto con te stesso.
L'ho visto che era autunno.
L'ho visto che si nascondeva dietro una pila di scartoffie noiose, vestito come una persona qualsiasi, gli occhiali sul ponte del naso.
Mi portavo dietro tanto, quando l'ho visto. Un nome, una reputazione, un passato.
Ed eppure quando ho visto lui, non c'era niente di tutto quello che componeva me stesso.
Non c'era niente.
C'era solo... lui.
Non so perché, forse lo immagino, in un mondo come il mio le cose si accendano in questo modo repentino e fulminante.
Tutte le persone che conosco di questo ambiente, tutte quelle che vantano una gioia amorevole al loro fianco e nel loro cuore, dicono di essersi innamorate nella spanna di pochi secondi.
Immaginavo fosse perché siamo caduchi, noi.
Perché moriamo nel vento che passa.
Racchiudiamo un potere malvagio, che tutti vogliono, e ci strapperanno, un giorno, prima o poi.
L'amore è frettoloso come la vita che conduciamo, credo.
E l'amore per Akaashi, è stato frettoloso.
La prima cosa? L'attrazione.
C'era qualcosa di bello, bello in modo impossibile, in lui, la prima volta che l'ho visto. Gli occhi chiari e i riccioli come china d'inchiostro, il viso elegante, bello, nobile nonostante il luogo.
Poi una sensazione di pace.
Le sue parole rotolavano come fossero crema sulla mia pelle.
Poi un odore familiare, che volevo annusare continuamente.
Poi l'interno.
Poi la storia, il modo di fare, la risata, i dettagli delicati di una forma che trovavo perfetta, che si sono incastrati tutti sui miei che credevo così diversi.
Io e Keiji eravamo e siamo fatti l'uno per l'altro.
E non m'importa cosa c'è attorno, questa cosa non cambierà mai.
Mi vergogno a dirlo, ma è nata come una relazione clandestina.
Se sei un mafioso, e non mi disturba dire che lo sono, vivi in un mondo che si dipinge in qualcosa di medievale, dove contano le opinioni dei padri e le famiglie e le casate e tutte queste cazzate di cui a me non è mai, onestamente, fregato davvero un cazzo.
Ma che dovessi obbedire a mio padre, questo, mi era ben chiaro.
Sono promesso sposo da due anni.
A qualcuno che detesto.
Non la odiavo, prima. Non è odiabile, la ragazza, non è niente. È scialba, anonima, niente che mi attiri se non qualche dettaglio fisico che ora mi sembra grigio, messo a confronto con la bellezza sfrontata che ho visto.
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novocaine || bokuaka
Fanfiction➭ 𝗕𝗼𝗸𝘂𝗔𝗸𝗮 ➭ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 ➭ 𝗠𝗢𝗕! 𝗔𝗨 ➭ Bokuto ha sempre avuto tutto dalla vita. Ha sempre avuto soldi, potere, un bell'aspetto, frotte di persone pronte a gettarsi ai suoi piedi con un solo sguardo, ma Bokuto non ha mai voluto niente...