Domani ci sarà la seconda partita dell'Italia agli europei e sto preparando la valigia per andare in hotel, mio padre ha pensato che fosse meglio se sarei andata con loro in hotel anzi che stare a casa.
Vera dopo aver dormito qui, mi sta aiutando a fare la valigia, continua a mettere vestiti dentro la valigia che io successivamente tolgo di nuovo , si tratta solo di due notti in hotel poi saremmo ritornati a casa, ma lei continua a sosterere che sia importante anzi fondamentale avere in valigia almeno due vestiti da sera, come se la sera prima della partita mio padre permettesse ai ragazzi di festeggiare magari ubriacarsi per poi essere stanchi e stare male il giorno dopo.
"Vera basta mettere cose in valigia, stiamo li solamente due notti devo portare il minimo indispensabile, non tutto l'armadio"
"Si ma questo é carino non puoi non portarlo"
"Ma se nemmeno uscirò dalla mia stanza"
"In caso di emergenza"
"Vera no, posa il vestito" dopo svariati tentativi si convince e finalmente posa il vestito, si siede sul letto lasciandomi fare in pace la valigia. Ieri sera io e Vera abbiamo parlato molto di Davide lei lo ha telefonato dicendogli di essere a conoscenza di quello che aveva provato a fare, e che tra loro era finita e non ci sarebbe stata una terza volta, certo lasciare una persona per telefono non é il massimo, ma é stato meglio così, dal vivo magari avrebbe pianto e non ci sarebbe riuscita. Ero davvero felice che lei avesse trovato il coraggio di fare ciò, ma allo stesso tempo sono molto scettica sulla parte del 'non ci sarà una terza volta'. Insomma conosco Vera e so quando le piaccia Davide ma se dovesse tornatci una terza volta potrei perdere le staffe.
"Vera tua madre é qui" Mio padre entra in camera avviando Vera che é ora di andare.
"Ottimo, ci vediamo appena torni va bene?"
"Certo" Sorride ed esce dalla porta successivamente anche mio padre se ne va lasciandomi sola.Ho già tutto pronto, era solo una valigia in realtà nulla di che ma ci metto sempre molto a scegliere che mettere in valigia, la carico sulla macchina in modo da essere già pronta per la partenza e poi mi siedo sul divano con telefono.
Decido di entrare su instagram non lo uso da un'eternità. Noto che ormai quasi tutta la squadra mi segue su instagram, la cosa non so perché mi riempe di felicità. Apro il profilo di Nicolò per vedere un po' delle sue foto, una cosa sbagliata che avrei davvero dovuto evitare di fare.
"Tesoro dai andiamo, che poi si fa tardi"
"Arrivo" Mi alzo dal divano e salgo subito in macchina, durante il tragitto io e mio padre parliamo un po' della formazione di oggi e di quale strategia ha scelto per questa partita, se vinciamo questa partita per la prossima possiamo stare tranquilli, certo vincerla sarebbe meglio ma se vincessimo oggi saremmo già qualificati per gli ottavi di finale.Arriviamo finalmente in hotel e noto che gli altri sono già quasi tutti li.
"Fatemi indovinare, manca Nicolò? "
Gli altri giocatori annuiscono e ridono per la domanda di mio padre, entriamo in hotel é davvero bello e spazioso. Prendiamo le chiavi delle varie stanze e mentre gli altri si organizzano per dormire nelle stanze Nicolò entra dalla porta dell'hotel attirando l'attenzione di tutti noi. L'hotel é quasi vuoto, mio padre voleva evitare di incontrare qualche fan troppo invasivo che avrebbe potuto disturbare durante la notte.
"Oh eccoti"
"Sta volta in mia difesa posso dire che c'era molto traffico"
"Si c'è sempre traffico quando guidi tu vero?" Mio padre odia i ritardatari e Nicolò é una persona perennemente in ritardo, questa cosa non piace molto a mio padre ma cerca di non farlo notare a nessuno, anche se non scarsi risultati, anzi scarsissimi.
Mentre tutti si dirigono in stanza io resto un po' nell'atrio non mi piace molto la confusione e tutte quelle persone in un corridoio striminzito mi darebbero solo fastidio.
"Non sali?" È lui, riconosco la voce senza nemmeno girarmi.
"Tra un po'" Non alzo neanche lo sguardo dal telefono mentre gli parlo
"Come mai?"
"Non mi piacciono i posti affollati, poi figuriamoci se sono al chiuso"
"E lo stadio? Non ti piace?"
"Si, quello mi piace ma é un'eccezione"
"Anche i bagni dei locali ti piacciono molto, ed ache quelli sono molto affollati" Si allontana e prende l'ascensore, all'inizio non ho collegato bene la cosa ma poi mi ricordo del bacio, l'ha fatto apposta, per forza, i bagni non sono neanche un luogo affollato in genere. Mi alzo subito dal divano e salgo velocemente le scale cercando di arrivare in tempo al nostro piano per rivedere Nicolò.
Appena arrivo l'ascensore si apre, lentino quest'ascensore.
"Anche a te piacciono parecchio, mi é sembrato di notare così" Rido e anche lui, poi mi allontano e mi dirigo nella mia stanza.
"Ti va di fare un giro qui fuori?" sento Nicolò dall'altro lato del corridoio, che faccio? Accetto o no?
"Lascio dentro la valigia prima" Entro dentro lascio la valigia ed esco di nuovo dalla stanza.
"Dove si va?"
Scendiamo di nuovo le scale e decidiamo di fare un giro in zona senza allontanarci troppo, mentre camminavano mi viene come d'impulso chiedere a Nicolò del bacio, volevo delle spiegazioni per quello che era successo.
"Perché lo hai fatto?"
"Cosa?" Non capisco se stia fingendo che nulla sia accaduto.
"Perché mi hai baciata"
"Dovevo buttare la carta"
"E dovevi per forza baciarmi per buttarla?"
"Eri davanti il cestino" Alzo gli occhi al cielo questa non é pienamente una risposta.
"Ti ha infastidito?"
"No, solo non ho capito il senso"
"Mi andava"
"Così, su due piedi?"
"No in realtà ci avevo già pensato prima"
"Ah" Stiamo un po' im silenzio, continua a non sembrarmi una risposta personalmente, ma lascerò correre.
"Facciamo una scommessa?" Che cosa diavolo ha adesso in testa.
"Spara" No, dovevo semplicemente dire NO.
"Se domani vinciamo, mi dai un altro bacio"
"D'accordo, e se perdete?"
"Non perderemo tranquilla"
Continuiamo a parlare e ridere nella strada di ritorno verso l'Hotel.
Nessuno si era accorto della nostra assenza e quando rientro in camera mio padre non é neanche li, perfetto, almeno non dovrò inventare nulla.È quasi l'una di notte ed io ho parecchia ansia sia per la partita che per la scommessa con Nicolò, addormentarmi mi sempra quasi impossibile e continuo a rigirarmi nel letto fino ad addormentarmi, anche se quando ci riesco, è quasi mattina.
Leggete
Spazio autore
Comunque sto notando che da quando ho iniziato a scrivere saltano fuori sempre più storie con una trama abbastanza simile alla mia, dove la protagonista é la figlia di mancini.
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Ho bisogno di te... //Nicolò Barella
FanfictionSara Mancini é la figlia dell'allenatore della nazionale Italiana, dove giocano molti dei giocatori italiani che lei ammira da tutta la vita. Avrà finalmente l'opportunità di conoscere la squadra e quindi di conoscere i suoi idoli, ma non sa che un...