Ryomen Sukuna

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Arrivata all'istituto, ero fradicia, non come Itadori, ma ero fradicia.
Dopo aver varcato la soglia del cancello, notai la solitudine che avvolgeva il luogo, una dolce solitudine mischiata con l'odore della pioggia.
Dopo essermi guardata intorno, affermai che non c'era nessuno apparte un ragazzo dai capelli rosa, dopo essermi avvicinata di pochi metri, compresi che era Yuji.
Ammetto che ho pensato "poretto, non ha l'ombrello..."
Ma non gli ho prestato il mio comunque, era decisamente troppo bagnato per starmi accanto  in quel momento.

Continuando a camminare, sono entrata nell'edificio, scrollando l'ombrello, e appoggiandolo sull'entrata.
Ero stanchissima, la pioggia mi aveva rallentata parecchio, e, ancora oggi, non riesco ancora a capire perché Yuji, che prima era steso per terra, e dietro di me, era arrivato all'istituto prima della sottoscritta 😤💢.

La cosa mi dava tremendamente fastidio.

~Skip time~

Ero in pigiama, completamente avvolta nelle coperte del mio letto, come un bruco 😌.

Fino a quando sentii dei passi.

Di colpo cambiai espressione, e completamente terrorizzata mi girai su un lato, mentre i passi erano sempre più vicini.

«Oh...Sakura...»

Mi misi seduta, i passi erano cessati, poi una voce scura e sensuale pronunciò il mio nome.

Per la paura avevo chiuso gli occhi, ma dopo la voce gli aprii di colpo, capendo che quello davanti a me era Itadori, ma era come... Diverso...

Pieno di tatuaggi, a petto nudo, e con due occhi in più del solito.

«Sakura...»

Ancora quella voce, la stessa voce sensuale che mi faceva scorrere piccoli brividi di piacere lungo la schiena.

«I-Itadori kun?!!!» cominciai venendo immediatamente interrotta, ero sotto pressione.

«Ah... Intendi il moccioso?... Io non sono quel ragazzino, Ma una maledizione molto potente... Il sono Sukuna Ryomen...»

Lo ricordavo benissimo, Ryomen Sukuna era il re delle maledizioni, era un essere cattivo, non poteva essere Yuji.

Il ragazzo che ricordavo era infantile e sempre sorridente, ma aveva un sorriso innocente, non come quello che vedevo in quel momento, lui non era...

Non poteva esserlo...

«Sai, mi stupisce che tu non abbia già saputo del mio rapporto con il moccioso...»

Aggiunse, riscuotendomi dai miei pensieri.

Rapporti? Cosa significava non lo comprendevo, ma ciò che volevo scoprire, era di che stava parlando Sukuna.

Io dovevo saperlo.

All'improvviso la maledizione si accartocciò al suolo, contorcendosi in preda a quello che avevo identificato come dolore+sofferenza,

«No... Non ora... Stupido moccioso!!!... No... N...»

Itadori tornò normale, per fortuna, e dopo aver preso la piena coscienza del suo corpo, cominció a fissare la scollatura del pigiama...
Io prontamente mi infilai nelle coperte senza far uscire neppure un capello.

«Sei un maniaco Yuji»

Dissi, arrossendo nel profondo, non mi dispiaceva vederlo senza la sua maglia, ma non dovevo fargli comprendere i miei sentimenti.

E il motivo era semplicemente ovvio, io ero troppo nervosa e imbarazzata per farlo.

«E-ECCO...MI DISPIACE NON VOLEVO!!!!»

Il ragazzo pronunciò la frase e corse via, anche con la testa sepolta tra le lenzuola, potevo capirlo.

Sukuna And Itadori per Sakura 🍋🔥 ❤️Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora