Nelson, un cuore spezzato; un'anima fragile; un continuo buco nell'acqua dopo l'altro; un continuo stato di disagio.
Nelson si sente così dopo la brutta fine di una relazione, una storia che lo ha segnato profondamente, perché ci aveva messo tutto s...
Mi sveglio male, le palpebre sono ancora incollate e faccio una gran fatica ad aprire gli occhi. Ho un cerchio alla testa, la bocca impastata e un senso di debolezza ossea. Mi guardo intorno disorientato, sono sul divano, di fronte a me una tazza di camomilla intoccata e ormai ghiacciata. Ho addosso la copertina e il pigiama che non ricordo di aver indossato. In un flash mi scorrono i momenti della serata, dall'incontro spiacevole all'alcool, che è il motivo per cui sto così; dai prati bolognesi che hanno il mio DNA a...aspetta, ma Cesare? Mi ricordo che era qui, me l'ha fatta lui la camomilla.
"Buongiorno principessa, dormito bene?" Eccolo spuntare dalla cucina con i capelli tutti arruffati, un sorrisone stampato in viso e una voce squillante; troppo squillante. "Ti prego, abbassa la voce, tutto questo starnazzare mi uccide!" Prendo la testa tra le mani per coprire ogni suono, invano. "Eeeeeh addirittura? Che moscio, ti riduci così con qualche cocktail? Hahaha!" E il mio famoso dito medio si erge sovrano. "Dai non fare lo scorfano brontolone, ti ho fatto il caffè!" Lo ringrazio guardandolo ancora storto.
"Ma il pigiama?" Mi guarda e ride. Che cazzo ridi? "E' carino il tuo pigiama." "Si, ma ieri ero vestito, non mi ricordo, me lo hai messo tu?" Annuisce: "Si, ad un certo punto eri tutto storto e piegato in modo strano, così te l'ho messo, volevo portarti a letto ma eri così angelico. Tranquilla non mi sono approffittato di te, almeno non in maniera troppo evidente!" E scoppia a ridere dopo aver sfoggiato uno dei suoi soliti sguardi maliziosi. Sbuffo e inizio a sorseggiare il caffè, sentendo inspiegabilmente le guance in fiamme. Mando giù il primo sorso, deglutendo anche certi pensieri che il mio cervello fa, sicuramente dettato dall'hangover.
"Che programmi abbiamo oggi?" Chiede innocentemente. Mi gratto la testa e appoggio la tazzina sul tavolo: "Non so tu Cesi, ma io starei volentieri a casa a "nerdare" e a riprendermi da questo malessere. Sto uno schifo, ma quanto ho bevuto??! Non berrò mai più!" Sono serio, è un pensiero reale, ma lo diverte a tal punto che inizia a ridere, a piangere e poi a rotolarsi sul divano, diventando paonazzo. Lo ignoro e inizio a cercare un film su Netflix: "Ooooh vecchio, una notte da leoni 3! L'ho messo stanotte ma poi mi sono addormentato anch'io!" Schiaccio play soddisfando la sua richiesta poco velata.
"Questo è quello che può succedere quando bevi..." sospiro puntando il dito contro lo schermo. Cesare si gira verso di me e con il sorriso più dolce che ha nel suo arsenale: "Non se bevi con il Cesi, che poi si prende cura di te." "Come siamo affettuosi oggi, ti sei stancato di prendermi per il culo e ti stai dando alla mamma part time?" Un altro ghigno malizioso e poi si gira verso la tv. Oggi non lo capisco. No ok, anche di solito non lo capisco, oggi meno che mai.
Passiamo così la giornata, tra risate, cibo a domicilio, scherzi, dispetti e verso sera si aggrega anche Tonno.
Metto in pausa il film: "Rega, ho capito cosa state facendo, ma io sto bene, non dovete farmi da balia. Davvero, sto bene!" Ma marco in un insolito falsetto il "sto bene" provocando uno sguardo complice e una risata tra i due. Che stronzi. Come se passare la giornata a fare cose potesse distrarmi dal fatto che lei ieri era con uno. Ma poi quello chi è? Dopo essere stata con me, come diavolo fa a mettersi con uno così? Palestrato, pieno di sè, come ridurre in polvere la mia poca autostima. Sì, comprendo quello che i miei amici stanno facendo, ma ho proprio voglia di stare da solo, non sentire e vedere nessuno. Cacciarli da casa mi sembra poco cortese, mi limiterò ad essere presente in modalità automatica, in questi mesi ha funzionato. Sono convinto di questo, anche se a guardarmi da fuori, credo che questa convinzione ce l'ho solo io. Chissà quando passerà. Se passerà.
No, Nelson. Non passerà, troppi pensieri ottimistici che non portano a nulla. Non passerà, resterò solo a vita con il mio criceto che un giorno mi abbandonerà perchè avrà trovato la sua criceta; metterà su famiglia, mi inviterà alle nozze come testimone e lancerò i semi di girasole al posto del riso; mi chiederà di fare il discorso, brindando all'amore e alla felicità e io in cuor mio lo odierò con tutte le forze e reciterò qualche riga scritta poche ore prima della cerimonia, mentre mi riprendo da una sbornia vertiginosa. Sì, la sera prima delle nozze mi sarò ubriacato in suo onore. E Bor passerà tutta la vita girando la ruota, assieme alla sua dolce metà e ai suoi ventordici cricetini, uno più tenero dell'altro. Così diventerò un "cricetaro" circondato da innumerevoli roditori. Zitello.
"Nelson! Ti ho fatto tutto un discorso della madonna, ma non mi stavi cagando di striscio!" "Scusa Tone, sono ancora un po' provato dalla serata di ieri, voi fate pure quello che vi pare. Io vado a letto, ho un gran sonno." Mento, penso sia l'unico modo per avere un po' di pace, dentro e fuori dalla mia testa. "Noo vabbè, se hai sonno, ti lasciamo riposare, tanto ci vediamo domani in studio." Annuisco e saluto mentre mi chiudo la porta alle spalle. Infilo le cuffie: "I Will Wait" dei Mumford in loop. Che cosa cazzo aspetterò? Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare in numerosi e diversi sogni che mi fanno svegliare di soprassalto, sudato, spaventato e ansimante. Ho sognato Cesare. Perchè ho sognato Cesare? Ma poi che razza di sogni assurdi. Mi alzo, cercando a tentoni la luce, apro la porta e mi infilo in bagno per immergere la faccia nell'acqua ghiacciata. Il fiato non vuole collaborare dallo sconvolgimento, tento di ricompormi. Sono così disperato da fare pensieri strani su uno dei miei migliori amici? Devo trovarmi una donna.
Nota dell'autrice: Salve a tutti, siamo giunti al terzo capitolo, come vi sembra fin'ora? Vi anticipo che questa storia sarà molto molto lunga :D Ovviamente ci tengo a sottolineare che non si vuole offendere nessuno, è una storia di pura fantasia, come tante altre fanfiction. Mi sto cimentando per la prima volta nella pubblicazione di qualcosa. Non sono una scrittrice e non mi reputo tale, ma amo scrivere, amo perdermi tra le righe, tra le pagine. Lasciate un commentino se per ora vi sta piacendo: "Mi aiuta davvero davvero tanto!" Cit. Vlog di Nelson 😂 Buona giornata 🤙🏼
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Tratto dal video di Space Valley (guardateli tutti)