Capitolo sette

326 33 1
                                    

"Sono terrorizzata... No io, sul serio... Sono... Terrorizzata"

Disse Rose, ripetendo, per l'ennesima volta, quel breve tratto di corridoio.

"Faccia attenzione signorina Rose, è bagnato"

L'avvisò Karen, la donna delle pulizie, un'adorabile signora prossima alla pensione che la bionda si affrettò a ringraziare con un sorrisino forzato.

"Ti vuoi calmare un po'? Rilassati Rosie! Andrà tutto bene! Faremo un figurone con la tua presentazione e i miei disegni! Siamo i migliori!"
"Hey Hyunjin, guarda che io e Soobin siamo qui e non siamo sordi"

Hyunjin, seduto su una poltroncina in sala d'attesa, squadrò i suoi forse futuri colleghi e appena la sua compagna di progetto gli sfrecciò accanto le afferrò il polso, bloccandola.

"Siediti, ora"

Senza dire una parola, Rose si sedette.

"Wow, hai domato la bestia"
"Non è tanto diverso da quello che io faccio con lui"

Sghignazzò Soobin indicando Yeonjun, ricevendo da lui un pugnetto sul ginocchio.
Nel frattempo che la ragazza cominciò a strusciarsi le mani sui pantaloni fissando un punto nel vuoto, Hyunjin le poggiò una mano sulla sua, catturando il suo sguardo.

"Respira"
"E se mi impappinassi?"
"Non lo farai"
"E se mi scordassi i punti chiave del discorso?"
"Hai detto punti chiave durante una crisi di panico? Comunque non lo farai"
"E se... E se... E se all'improvviso mi si azzerasse la salivazione e non riuscissi più a parlare?"
"Sul serio, Rose???"

Hyunjin alzò un sopracciglio, osservandola, ma lei non si smosse, aspettando l'ennesima rassicurazione.

"Non succederà e sai perché?"

Scosse la testa e lui le accarezzò il dorso della mano col pollice.

"Perché sei la ragazza più intelligente, spigliata e perfezionista che io abbia mai incontrato, e io, beh, sono un artista coi fiocchi! Hai visto come è uscito bene quel cactus?"

Si guardarono negli occhi e finalmente, lei sembrò tranquillizzarsi.

"Tu non mi dici mai queste cose"
"Perché tu non ne hai bisogno"
"Giusto, ben detto Yeonjunnie"

Soobin e Yeonjun si batterono il pugno silenziosamente, venendo interrotti dal suono della porta dell'ufficio conferenze.

"Ragazzi! È il momento. Siete pronti a presentare i vostri progetti?"

Jeno, in completo gessato e con fare maestoso, uscì dalla stanza, invitando i quattro ad entrare.

"Co-co-come? Cosa? Dobbiamo assistere ognuno alla presentazione dell'altro?"
"Certo che sì"

Le rispose sorridendo, incitandola con lo sguardo a proseguire nella sala.

"Ma-ma ma io credevo-"

Rose si zittì appena le dita di Hyunjin si incrociarono con le sue.

"Allora ci siamo?"
"Sì!"

Lo inczalzò il moro, ottenendo il consenso da parte del suo potenziale capo ufficio, mentre dietro di loro, anche Soobin e Yeonjun fecero il loro ingresso.

"Heilà miei piccoli impiegati! Come va?"

Chenle, con indosso un outfit tutt'altro che formale, li accolse sulla sua poltrona a capotavola.

Rose, aveva il cuore in gola.
Desiderava ottenere quel lavoro con tutta sé stessa e con tutta sé stessa aveva faticato duramente per realizzare al meglio quel progetto.
Alla fine, non solo aveva dato una possibilità all'idea di Hyunjin, ma le era addirittura piaciuta, da matti!

•Quando gli opposti si attraggono• Hwang HyunjinDove le storie prendono vita. Scoprilo ora