Capitolo 3

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Era un mercoledì sera e come si era ripromessa, Diamonique aveva evitato di andare in discoteca e assieme a Julia dopo essere state a cena erano andate al cinema.
Erano in coda in una delle casse per acquistare i biglietti quando un ragazzo nella fila accanto attirò la sua attenzione.
Diamonique cominciò a fissarlo e più lo guardava più si convinceva che quel ragazzo fosse Morgan Chandler, il vecchio vicino di casa.

<<Tesoro la fila avanza.>>

<<Come scusa?>> Domandò distrattamente Diamonique.

<<La fila avanza>> le fece notare la bionda.

<<Ehm sì, occupati tu dei biglietti io vado a prendere i popcorn.>>

Julia non fece a tempo a replicare che Diamonique era già sparita dalla sua visuale.
Allontanarsi da Morgan era l'unica soluzione che le era venuta in mente, lui non l'aveva vista e lei pensò che fosse meglio così, non era sicura di essere pronta ad affrontare il suo passato.

Morgan stava scherzando con i suoi amici, erano in fila verso la cassa quando Brian gli disse che c'era una bionda con una camicia rossa che lo fissava da un po'.
Morgan si girò verso la ragazza ma riuscì a vederla solo di sfuggita mentre lasciava la fila a gambe levate, per un attimo gli sembrò di rivedere Diamonique ma poi si disse che non poteva essere lei, perché l'aveva cercata al suo arrivo in città e non c'era nessuna Diamonique Ford, chissà se l'avrebbe mai rincontrata.

Col pensiero di lei entrò nella sala del cinema e subito si guardò intorno, forse quella bionda poteva essere lì anche lei, e se fosse stata davvero Diamonique finalmente l'avrebbe rivista, ma non fu così, nessuna bionda con camicia rossa era seduta sulle poltrone del cinema.
Le luci si spensero e dopo varie pubblicità incominciò il film ma, Morgan era distratto dal pensiero di lei.

Dopo la laurea aveva lasciato Omaha e si era trasferito a Chicago, principalmente per lavoro e un po' con la speranza nel cuore di rivedere la sua vecchia amica.
Diamonique aveva lasciato il Nebraska pochi giorni dopo il funerale di sua madre, quando era passata a salutarlo entrambi non erano riusciti a trattenere le lacrime, quello scricciolo di ragazza era entrata nel suo cuore piano piano, le voleva un gran bene aveva avuto la fortuna di esserle amico, e le mancava ogni giorno.
Si chiedeva spesso come sarebbe stato rivederla, come fosse cambiata negli anni, sicuramente era diventata una donna bellissima lo era già da ragazzina.

Nei giorni a seguire il pensiero di Morgan tormentava Diamonique, erano trascorsi nove anni dall'ultima volta che si erano parlati, le mancava davvero tanto, le era sempre mancato e per fortuna quando aveva lasciato il Nebraska con sua zia trasferendosi a Chicago, aveva subito stretto amicizia con Julia, la sua salvezza.

Julia all'epoca già lavorava nella gioielleria di famiglia e lei tutti i giorni dopo la scuola passava i pomeriggi nel laboratorio in sua compagnia.
In principio Diamonique parlava solamente del lavoro di Julia di come le piacesse e la appassionasse, e poi piano piano, quando si rese conto di quanto splendida fosse Julia, si legó a lei raccontandole la sua vita e di conseguenza Julia la sua, così tra le due era nata una profonda e indissolubile amicizia.

Diamonique si chiedeva di continuo se quel giorno al cinema non avesse sbagliato a scappare da Morgan, forse quella era stata l'unica occasione per riabbracciarlo e lei se l'era lasciata sfuggire di mano.
Distesa sul letto ripensò al suo passato e un mix di emozioni invase il suo cuore e la sua anima.

            
                                   ~•~

Omaha Nebraska 2008

Diamonique stava rincasando da scuola, e un camion dei traslochi era fermo davanti al suo condominio, chissà se era qualcuno che partiva o qualcuno di nuovo che si trasferiva lì.
Salì i gradini del palazzo e andò verso il suo appartamento, mentre stava per aprire la porta di casa, un bellissimo ragazzo si fermò davanti a lei.

L'amore è sopravvalutato (Completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora