Capitolo 6

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Il locale scelto da Morgan era un ristorante che Diamonique conosceva bene, era il migliore della città secondo lei, e come sempre era gremito di gente. Conoscendo bene la cucina Greca non ci misero molto ad ordinare, e nell'attesa dei piatti Morgan le propose di fare un brindisi.

<<A noi due e alla nostra amicizia ritrovata, spero che d'ora in avanti rimarrai per sempre nella mia vita.>>
Le confessò con gioia.

Diamonique sorrise felice, le parole di Morgan le fecero un immenso piacere, fece tintinnare il suo bicchiere con quello di lui, e poi gli rispose:

<<A noi due, per sempre noi.>>

Morgan sorrise a sua volta, riaverla con lui lo faceva sentire davvero molto bene, finalmente non sentiva più mancargli nulla.

Il servizio ottimo del ristorante fece arrivare a loro le pietanze in poco tempo, e tra un boccone a l'altro iniziarono a chiacchierare come ai vecchi tempi.
Ricordarono le loro serate estive, quando si ritrovavano seduti sui gradini del palazzo, a mangiare l'anguria e quelle sopra al tetto del condominio a guardare le stelle e a parlare dei loro sogni.
L'intesa che c'era una volta tra loro era ancora lì, era forte e presente e se ne resero conto entrambi.

<<Morgan che cosa ti ha portato a vivere Chicago?>> Chiese curiosa Diamonique.

<<Il lavoro, ma a dirla tutta anche la voglia di ritrovarti>> ammise con una scintilla negli occhi.

<<Ne sono lusingata>> ribatté lei arrossendo leggermente.

<<Poco dopo la tua partenza ho provato a contattarti ma il tuo numero risultava inesistente>> spiegò guardandola.

<<Quando arrivai in Illinois la prima cosa che feci fu tagliare i ponti col passato, e così presi un nuovo numero di telefono. Mi è costato molto farlo specialmente perché sapevo che avrei perso te e Maggie, ma credermi sentivo il bisogno di farlo, soprattutto per la mia sanità mentale.>> Raccontò con un nodo alla gola.

<<Adesso con il senno di poi lo capisco bene, ma allora la presi molto male e come me anche Maggie.>>

Diamonique si rattristò, era stata un'amica pessima dopo tutto quello che loro due avevano fatto per lei, ma purtroppo non aveva avuto scelta.

<<Mi dispiace molto di avervi ferito, non lo meritavate nessuno dei due>> ammise con infinita amarezza.

<<Non lo hai di certo fatto con cattive intenzioni Diamonique, e con tutto quello che avevi passato hai fatto la scelta più giusta per te in quel momento>> la rassicurò lui.

<<Che mi dici di Maggie, sei rimasto in contatto con lei?>> chiese curiosa.

<<Di tanto in tanto ci sentiamo>> ammise.

<<Vive sempre ad Omaha?>>

<<Sì, fa la maestra d'asilo, e da diversi anni convive con un bravo ragazzo.>>

<<Ne sono felice, si merita il meglio.>>

<<Si lo penso anch'io>> le disse Morgan.

<<Che ne dici se andiamo a fare due passi?>> Propose Diamonique.

<<Certo perché no, ma sei sicura che il dolce non lo vuoi?>> Chiese premuroso.

<<No grazie stò bene così.>>

<<D'accordo allora andiamo>>
Rispose Morgan alzandosi dal tavolo seguito da lei.

Una volta in cassa dopo aver battibeccato su chi dei due doveva pagare, alla fine Morgan dovette arrendersi all'insistenza della bionda.

<<Avrai occasione per rifarti>> gli disse lei sorridendogli.

<<Assolutamente si, che ne dici se usciamo anche domani sera?>>
Le propose di slancio.

<<Ci sto', abbiamo molto tempo da recuperare>> disse sorridendogli.

<<Si sono d'accordo con te>> ribatté Morgan felice che avesse accettato.

Una volta usciti dal ristorante  andarono su lungo lago, camminarono fianco a fianco in silenzio per un po'. Era una splendida serata piena di stelle e molta gente come loro camminava lungo il lago Michigan. Entrambi erano immersi nelle sensazioni che stavano provando a stare assieme, poi Diamonique ruppe il silenzio.

<<Hai una ragazza Morgan?>>

<<In questo momento no. Ho avuto diverse relazioni ma non ho mai trovato quella giusta per me>> spiegò.

<<E tu hai un ragazzo?>> Domandò.

<<Mai stata fidanzata in vita mia, solo sesso non voglio niente di più>> ammise con sicurezza.

<<È molto triste quello che hai detto non ti pare?>> Osservò Morgan con disappunto.

<<Tu dici? Dopo quello che ho vissuto pensi davvero che la mia sia una scelta sbagliata?>> Domandò con amarezza lei.

<<Si penso che tu stia sbagliando Diamonique, vedi non tutti gli uomini sono come lui, fortunatamente.>> Provó a rassicurarla.

<<Io sono felice della mia vita>> ribatté lei convinta.

<<La tua vita può essere appagante a livello fisico, ma davvero sei felice Diamonique?>>

Quella domanda un po' la destabilizzò.
Era felice? Non se lo era mai chiesta davvero, forse perché la risposta non le sarebbe piaciuta.

<<Ti sei mai innamorata in vita tua Diamonique?>>

<<Non c'è bisogno dell'amore Morgan, l'amore è sopravvalutato.>>

<<Non sono per niente d'accordo con te Diamonique, ma rispetto il tuo pensiero>> le rispose deluso delle sue convinzioni.

Tornarono all'auto chiacchierando di lavoro anche se nella mente di Morgan si ripeteva sempre la stessa frase:

"L'amore è sopravvalutato" forse era lui quello giusto per farle cambiare idea, ci avrebbe provato almeno, era deciso a farla innamorare di sé anche se immaginava che ci sarebbe voluto del tempo, tanta pazienza e soprattutto tanta fiducia, perché alla fine era la fiducia verso gli uomini che Diamonique aveva bisogno di ritrovare. Era una donna speciale che doveva essere conquistata un po' alla volta, quindi per ora dovevano rafforzare il loro rapporto di ritrovata amicizia, e poi avrebbe potuto provare a rubarle il cuore e farla sua per sempre.

Angolo autrice

Salve splendori eccoci con un'altro capitolo.

La nostra Diamonique ha delle idee ben precise sull'amore ma anche Morgan le ha, che ne dite riuscirà a conquistare la sua amica oh il destino manderà in fumo i suoi piani?



L'amore è sopravvalutato (Completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora