Capitolo 16

1K 44 13
                                    

La settimana iniziò tranquilla. Ero leggermente triste per non aver avuto tempo per esibirmi in puntata, visto che dopo le sfide si è conclusa, ma ero comunque felice per essere riuscita a superare un mio limite. Per la prima volta ero riuscita a fregarmene del parere altrui ed ero riuscita a fare ciò che volevo fare nel momento in cui lo volevo fare, senza avere ripensamenti. L'unica pecca della giornata era stata l'interruzione di Zerby. Non sapevo se avrei più ritrovato il coraggio di dire a Luigi ciò che provavo.

"Emmina, devo dire che mi hai stupita ieri" mi disse Ash la mattina successiva.
"Ah, non ti stupisco sempre? Guarda che mi offendo" scherzai io, facendo la faccia imbronciata.
"Ma certo Emmina, scusami" fece per abbracciarmi ma io prontamente la evitai.
"Adesso ti arrangi, siamo in lite".
Facevo spesso così con le mie amiche, non solo con lei. Mi divertiva troppo vedere come poi loro cercavano di farsi perdonare e il risultato di tutto ciò era che ero sempre in lite con tutte. Ironicamente ovviamente, visto che volevo a tutte loro un gran bene, anche se come mio solito facevo fatica ad ammetterlo. Ho sempre pensato che il voler bene non si può esprimere a parole, ma va dimostrato, ed è quello che cerco di fare io il più possibile.
Una volta, ad esempio, una mia cara amica mi fece un complimento per come ero vestita dicendomi: "ma come sei bella oggi". Io, per scherzare un po', mi finsi offesa ed esclamai: "scusa, ma non sono bella sempre?". Quella volta la sua reazione fu così divertente che, da quel momento in poi, cercavo sempre un motivo per essere in "lite" con tale persona.
"Dai Emmina, vieni in cucina che ti faccio una piadina alla Nutella" ci riprovò Ash.
"1: sai che sono a dieta
2: non mi ricatterai con del cibo
3: apprezzo il tentativo quindi
4: non siamo più in lite" cedetti io.
Ash mi saltò addosso catapultandomi sul letto, dove stavo giusto piegando i miei vestiti, pronta per andare in doccia.
"Scansati fratella" esclamai io fra le risate, visto che la fratella in questione aveva iniziato a farmi il solletico "devo andare in doccia!"
"Okok me ne vado" si alzò di dosso "ma riaffronteremo l'argomento Emmigi, sappilo"
"Vattene va, c'è Mattia che ti cerca per la baciata" la presi in giro io.
Mi fece il medio ed uscì. Nel mentre io raccolsi i miei vestiti, misi l'accappatoio e andai in doccia.

Finita la mia doccetta rilassante, mi vestii, indossando un paio di leggings e un felpone, e mi avviai a prendere il phone per asciugarmi i capelli.
Mi stavo giusto phonando quando apparve Luigi sulla porta. Inizialmente non lo vidi, visto che stavo a testa in giù per asciugare i capelli sotto, ma quando rialzai la testa lo trovai che mi fissava ridendo, probabilmente perché ai suoi occhi dovevo sembrare un pitbul.
Gli feci il medio e aspettai che se ne andasse, sarei andata a cercarlo quando avrei avuto i capelli a posto. Inaspettatamente non se ne andò. Anzi, iniziò a parlarmi.

"Non sento niente" urlai, indicandomi le orecchie per fargli capire.
Smise di parlare e restò a fissarmi. Perché non se ne andava?
Attesi ancora qualche minuto, ma non sembrava avere intenzione di sgombrare la strada. Decisi allora che mi sarei tenuta i capelli bagnati. Mi sentivo troppo in imbarazzo ad asciugarli con lui che mi fissava. Spensi il phone.
"Che vuoi?" gli chiesi.
"Sono qui per condurti alla tua prima lezione di chitarra" annunciò.
"Eravamo d'accordo?" Ero sicura che non me ne sarei dimenticata se lo fossimo stati.
"No, ho deciso io ora. Tanto Ash mi ha detto che non stavi facendo nulla"
Ma Ash doveva per forza fare il cupido della situazione?
"Okay" dissi.
"Okay cosa?" mi chiese Luigi.
"Okay per la chitarra"
"Okay"
"Se ripeti ancora una volta la parola okay ti picchio"
"Okay"
Gli tirai un pugno.
"Ahia!"
"Ti avevo avvertito" dissi io, facendogli la linguaccia.
"Okay"
Mi avvicinai a lui per tirargli un altro pugno ma lui mi precedette.
Mi afferrò per la vita è mi sollevò a sacco di patate.
"Luigi, lasciami ora!" strillai, tirandogli pugnetti sulla schiena.
"Okay" esclamò per l'ennesima volta.

Ma non mi lasciò.

Partirò da zero con te - le avventure di Luigina e MattinaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora