Capitolo 18

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Era passata una settimana da quando Diamonique aveva visto Evan l'ultima volta, e la cosa che l'aveva molto infastidita era che Vanessa non avesse accettato l'anello fatto da lei. Lo aveva scoperto dopo pochi giorni che Evan aveva ritirato l'anello da lei, più precisamente quando aveva visto Diaz e la stronza, sulla copertina di un importante rivista patinata. Annunciavano felici il loro fidanzamento e lei aveva messo bene in mostra su tutte le foto l'anello scelto.
Era un anello in oro rosa con incastonato un favoloso diamante sempre rosa di Cartier, per esperienza Diamonique sapeva che era un anello di gran pregio e molto, molto costoso.

Stava uscendo dalla palestra dov'era andata ad allenarsi e il telefono le squillò, vide sul display che si trattava di Morgan e rispose all'istante.

<<Ehi straniero come va?>> Domandò con voce allegra.

<<Ciao bellezza tutto bene, tu?>> S'informó.

<<Bene grazie, sono appena uscita dalla palestra>> spiegò.

<<Ti ho chiamata per invitarti fuori questa sera, andiamo a bere qualcosa, ti va?>>

<<Si d'accordo ci vengo molto volentieri>> rispose entusiasta.

<<Bene allora passo a prenderti alle ventuno>> le disse felice che avesse accettato di vederlo.

<<Okay a dopo ciao>> disse e riattaccò.

Era felice di rivedersi nuovamente con Morgan, dopo il loro litigio prima del Ringraziamento non si erano più visti, e anche se la cosa le era pesata molto, aveva lasciato che il suo amico sbollisse la rabbia verso di lei, e le sue scelte di vita. Si diresse verso la sua macchina parcheggiata poco lontano dall'entrata della palestra e appena salì in auto il telefono le squillò un altra volta, era Evan.

<<Pronto>> rispose leggermente infastidita.

<<Ciao bionda come stai?>> chiese tranquillamente.

<<Io bene e tu?>>

<<Alla grande, ti ho chiamata per sapere se posso venire a casa tua questa sera?>>

<<Mi spiace ma ho già un impegno>> rispose lei svelta.

<<Eh non lo puoi disdire?>> Provò a chiedere lui speranzoso.

<<No mi spiace ma non posso proprio>> ammise lei, e sentì Evan sospirare affranto.

<<È una settimana che non ci vediamo>> puntualizzo' lui.

<<Lo so bene, e ti ricordo che non è stato per scelta mia>> ribatté lei in tono aspro.

<<Diamonique avanti ho bisogno di vederti, di stare con te. Tu hai bisogno di stare con me, lo so che senti la mia mancanza>> provò ad addolcirla lui facendo il ruffiano.

<<Lo sai bene che ho voglia di vederti, di baciarti, di assaporarti, ma non posso. Non questa sera>> disse sincera lei.

<<Cazzo Diamonique non puoi farmi questo>> ribattè in tono alterato Evan.

<<Posso farlo e lo farò, ti saluto Diaz>> lo liquidò così chiudendo la chiamata.

Andò a casa dove si fece una doccia e si preparò per il suo appuntamento. Mentre si vestiva ripensò alla discussione avuta con Evan, era stato davvero uno stronzo, sapeva bene che lui aveva una ragazza, ma non per questo lei era disposta ad andare da lui ad ogni suo schiocco di dita, doveva lui trovare un modo per gestire meglio la loro relazione.

Quando Morgan suonò il campanello di casa Lancaster, Diamonique non si era ancora truccata e decise di uscire ugualmente così, in modo naturale. Corse giù per le scale e quando uscì dal portone del palazzo si bloccò davanti a Morgan, era decisamente molto sexy, si sorrisero e poi salirono in auto alla volta del locale.

L'amore è sopravvalutato (Completa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora