«Nonna, riuscirò mai a diventare forte come te?»
L'erba, su cui ero distesa, era umida per via della brina ma le piccole margherite iniziavano a germogliare.
«Hazel, lo sei già»
Si sedette vicino a me, accarezzandomi il viso dolcemente.
«Tu sei speciale, devi solo credere più in te stessa»
«E come?»«Sai, c'è un animale considerato il più coraggioso del mondo. Sentendo questo, penseresti sicuramente ad un felino di grosse dimensioni ma, in realtà, è un piccolo tasso. Attaccano briga con leoni, leopardi e iene. Addirittura rubano le carcasse delle prede uccise dai ghepardi. Inseguono i rinoceronti! A lui non importa essere piccolo. Lui sa che, per sopravvivere, deve mangiare ma, molti si rifiutano di andare a cercare cibo nelle zone dove sono presenti i felini. Tutti tranne il tasso del miele. 'Piccolo' non è sinonimo di inferiore. Il tasso crede in lui stesso e non si fa intimorire da chi, di stazza, è più grande di lui. Ora, però, è tempo di alzarsi. Svegliati Hazel»
«Signorina Le Blanc, mi sente? Riesce a vedermi?»
Una giovane infermiera fu la prima persona che vidi non appena aprii gli occhi. Aveva, più o meno, qualche anno in più rispetto a me, ma con una divisa verde e una visiera trasparente.
«Dottore, si è svegliata»Il dottor Browie, lo stesso che si prese cura di me dopo lo scontro nella stazione, fu il secondo.
«Le Blanc, riesce a sentirmi?»
Annuii sentendo il capo estremamente pesante e le corde vocali deboli, come il resto del corpo.
«Si sentirà senza forze ma tranquilla, è normale. Le somministro, per via endovenosa, una terapia a base di ferro e artemisia. Dopo di che, vedrà che si sentirà meglio»Brayden, dove sei? Come stai?
E tu Stephan? Kyle? Dove siete? State bene?
Provai a chiedere informazioni ma nessuno riusciva a sentirmi. Non riuscivo a parlare.
Le palpebre divenne nuovamente pesanti e sotto il costante controllo del dottore, caddi nel sonno.Al mio risveglio, la stessa infermiera sistemava le lenzuola del letto e, non appena mi vide, sorrise dolcemente.
«Ben risvegliata Hazel» si avvicinò alla testa del letto «Si sente meglio? Riesci a parlare ora?»«Credo di si» dissi debolmente «Senta h-»
«C'è un signore qui fuori che vorrebbe vederti. Il dottor Browie l'ha fatto entrare nel reparto per permettergli di parlare con te. Dice di chiamarsi Garret Felps Bathori, posso farlo entrare?»
«Certo»-Hazel, non mollare-
Le parole di Garret risuonarono nella mia testa. Fu lui a salvarvi e, appena entrò nella camera d'ospedale, mi sentii in dovere di ringraziarlo.«Come ti senti?» si fermò dinanzi alla finestra con la sua solita pipa tra le labbra che aspettava di essere fumata.
«Meglio, Garret grazie per avermi salvato»
Accennò un mezzo sorriso che venne subito smorzato.
Brayden.«Dove sono Brayden e gli altri? Come stanno?» provai ad alzarmi ma fu Garret stesso a fermarmi.
«Resta allungata. Il dottor Browie ha detto che devi rimanere distesa, senza fare neanche un minimo sforzo»Garret, in seguito, deglutì profondamente prima di rispondere alla mia domanda. Prese una sedia poggiata al muro per potersi avvicinare ulteriormente a me.
Quella mattina, però, aveva un'espressione insolita sul viso. Non percepii odio o disprezzo nei miei confronti, né competizione.
«Hanno riportato delle fratture, chi peggiori, chi tollerabili ma il nostro corpo si rigenera molto precocemente rispetto agli altri soprannaturali e-»
Garret, a quel punto, fece una pausa di pochi secondi che sembrarono essere infiniti per chi, come me, era all'oscuro di tutto.
Succedeva sempre quando c'era un qualcosa di amaro da dire e solo allora capii il perché del suo comportamento.
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Nightfall light [In pausa]
VampirgeschichtenTERZO LIBRO DELLA SERIE 'NIGHTFALL'. Sequel di Nightfall black.