Capitolo 46 |Il potere della rosa|

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Shoto si risvegliò in preda al panico, ebbe degli incubi così nitidi da sembrargli reali e questo bastò per farlo sudare e affannare. -Izuku spero con tutto il cuore che tu stia bene, ovunque tu sia. . . Adesso però devo muovermi-. Il principe corse fuori dal bar con fatica, tuttavia cercò di sembrare coraggioso e forte agli occhi delle persone attorno, non voleva e non poteva lasciar vedere anche solo un piccolo spiraglio di debolezza, quella gente doveva essere salvata e tutti riponevano le loro speranze in lui.

Bakugou vide il principe correre verso il castello ed allarmò immediatamente Kirishima e Jirou. -Quello stupido starà andando a combattere contro Chisaki!! Dobbiamo fermarlo subito!- Il drago annuì e tutti e quattro, compresa Momo, andarono in soccorso del bicolore.

-Principe!!- Sentì alle sue spalle Shoto, non si voltò. -So che volete fermarmi ma devo porre fine a tutta questa sofferenza, devo affrontare il dittatore a tutti i costi- rifletté.

-Maledetto bastardo, non si ferma!!- Urlò il biondo. Momo trasalì. -Ragazzi è troppo tardi- disse poi, vedendo un'aurea nera provenire dalla sala del trono di suo padre. -Chisaki potrebbe aver già fatto gli esperimenti che gli servivano, gli bastano anche poche ciocche di capelli per riuscire a scoprire una verità a tutti noi sconosciuta, quella luce nera che proviene da quella finestra non è niente di buono. . .- Aggiunse. I tre la guardarono rimanendo in silenzio, avevano timore a scoprire cosa avrebbe potuto fare quel mostro, nonostante questo entrarono nel castello per tentare di portare Shoto lontano da lì. Ma fu inutile.

Chisaki guardò i cinque individui dall'alto in basso e si tolse nuovamente la maschera. -Non avevate nient'altro da fare non è vero? Beh, mi dispiace dirvelo ma oggi morirete tutti-. Shoto andò verso di lui con un pugno pronto, ma sentì improvvisamente una presa gigante all'addome, era la mano di Chisaki che si era allungata e ingrandita a dismisura, lo scaraventò su un muro e si creò una crepa subito dopo. Kirishima attaccò con la speranza di riuscire a fermarlo ma anche lui fu scaraventato via, quel potere era nuovo ed era immenso.

Momo si avvicinò al padre per tentare di parlargli, tuttavia non riuscì a nascondere la sua espressione di disprezzo nei suoi confronti. - Ora basta, stai esagerando! Cos'è questo potere? ti sei iniettato qualche droga per caso??- Chisaki scoppiò a ridere con cattiveria.

-Questo non è l'effetto della droga ma del potere di quel principe, pensavo che riuscendo a creare una sostanza con i suoi capelli avrei potuto ottenere il ghiaccio ed il fuoco ma invece. . . Questo è molto meglio, ora mi sento davvero invincibile, sono forte e posso tenervi tutti alla larga, figlia mia,potrei anche risparmiarti se solo non mi avessi dato così tanti problemi. . .- Momo schivò velocemente l'attacco del padre e gli conficcò la spada nella mano. Uscì sangue e Chisaki soffrì, ma nonostante questo, la sua ferita guarì subito e la mano tornò come nuova.

-Com'è possibile?!- Disse Momo in preda alla preoccupazione. Il dittatore sorrise malvagio.

-Ovviamente come Todoroki può guarire anche io posso farlo, ma più velocemente- Si mise a ridere fino a quando il principe non gli diede un pugno in piena faccia. -Ma quando si è ripreso dalla botta?!- Pensò adirato.

Shoto sorrise. -Non sottovalutarmi, ho capito quali sono i tuoi punti deboli. Ragazzi, ora per favore devo chiedervi di andarvene è una lotta fra me e lui, nessun'altro-. Bakugou iniziò ad urlargli contro. -Ma sei impazzito!? Con chi credi di combattere, con gli sfigati di un clan!? Quel coglione ha la magia nera addoss- Shoto lo guardò con serietà.

-So quello che ha e sono sicuro di potercela fare, però ho bisogno che voi ve ne andiate altrimenti le fiamme avvolgeranno per sbaglio anche voi- Jirou deglutì. -Si preoccupa per noi nonostante sia lui quello messo peggio ed è davvero incredibile, però. . . Dobbiamo fare davvero come dice?? - Kirishima rimase a riflettere sulle parole di Shoto.

-Ma quindi ha ancora i suoi poteri?- Bakugou non rispose, afferrò il braccio del compagno e uscì dalla porta seguito subito dopo da Jirou e Momo.

-Io mi fido di lui e se ci dice che ce la può fare allora è tutto apposto- rispose il biondo. Improvvisamente sentirono dei botti e delle vampate d'aria tutto d'un colpo. Shoto stava utilizzando la sua parte di fuoco.

-Com'è possibile!?!?- Gridò Chisaki in preda al panico più totale. Il principe fece un ghigno ben evidente e lanciò verso di lui una sfera infuocata che colpì il corpo del dittatore facendogli prendere fuoco. Chisaki si tolse la giacca in fretta e furia e restò immobile a fissare quello che ai suoi occhi diventò un mostro. -Cos'hai fatto!!?-.

-Io non sono più solo, ora con me ho una persona speciale, quella persona si chiama Izuku, il ragazzo la quale prima hai fatto male, ha sofferto così tanto per colpa tua e dei tuoi stupidi modi di comandare, non sei un re ma un vero e proprio dittatore che sta portando il proprio villaggio alla rovina. Qui ci sarà un'altra persona a governare d'ora in poi- Chisaki iniziò a ridere istericamente.

-E chi governerà? Tu forse?- Continuò a ridere.

-Affatto, non ho nessuna intenzione di prendere anche questo trono, il re sarà scelto dal popolo e soprattutto sarà uno del popolo- Chisaki cominciò a colpire il principe con i suoi pugni giganti, ma a parte qualche graffio, Todoroki riuscì a cavarsela senza problemi e a schivare alcuni colpi. -Non mi fai più niente ora che ho ripreso le mie forze-.

-L-le tue forze?? Riprese!?!- Shoto sorrise.

Nel frattempo nel castello del principe, Izuku restò immobile con la rosa del mago appoggiata al centro della siepe, la rosa in stato morente fu praticamente rimpiazzata da quella nuova che illuminava la stanza con dei colori bianchi e rossi in tutte le loro sfumature. Izuku fu incantato a vedere quel fiore che gli sembrava davvero un cuore in quel momento, batteva forte quando improvvisamente vide un'aura gialla avvolgerlo, subito dopo cadde a terra privo di sensi. Aizawa aprì le porte dell'ala Ovest e restò meravigliato a vedere quello scenario, piante e rose ovunque dinanzi a lui.

-Izuku ci sei riuscit- Non finì la frase che vide il giovane a terra, quindi corse da lui senza esitazione. -Ragazzo riprenditi!!- d'un tratto capì e si calmò. -Ora ricordo, Izuku tu. . .-

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Eccomi! Oggi per fortuna sono riuscita a far uscire questo capitolo, spero che vi piaccia :)

grazie per aver letto :D:D

Sequel The Heart of a Prince |Tododeku|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora