Questa storia è scritta da : Alexandra
Anna guardò suo fratello che mescolava e rimescolava continuamente il cibo nel suo piatto. Thomas sembrava..triste nell'ultimo periodo. No, ancora meglio: sembrava senza speranza. Spento, forse sarebbe stata la parola più adeguata.
《Vuoi ancora un po' di insalata, Thomas?》chiese lei, cercando di scuoterlo dai suoi pensieri. Visto che non rispondeva ma invece, continuava a guardare il piatto con lo sguardo palesemente perso nel vuoto, la Shadowhunter ci riprovò《Tom?》
《Ah?》chiese lui alzando finalmente lo sguardo.
《Vuoi ancora un po' di insalata?》ripete la domanda, indicando il contenitore quasi vuoto.
《Ah? No, grazie. Puoi mangiarla tu.》offrì lui per poi tornare a guardare i piselli, misti all'insalata, misti alla carne di pollo con i quali giocava da ormai mezz'ora. Anna pensò distrattamente che ormai non era quasi più capace di distinguere i vari elementi tra loro.
《Okayy...》acconsentì Anna ma poi spostò l'insalata dall'altra parte, passandola a Cordelia che in quel momento stava muta accanto a lei, guardando anche lei il piatto. James stava dall'altra parte del tavolo, anche lui imbronciato. Ma cos'era successo a tutti quella sera?
《Be' ragazzi, io mi ritiro. È stata una bellissima serata. Ci vediamo domani.》 annunciò Thomas allontanando il piatto da sé. Tutti gli altri ragazzi e ragazze del gruppo lo salutarono, chi più allegramente e chi meno, ma in complesso nessuno si accorse del fatto che Thomas non aveva mangiato praticamente nulla della loro cena speciale. Per qualche ragione, Matthew aveva deciso di darsi alla cucina e ha costretto tutti ad andare da lui per cenare.Anna fu abbastanza riluttante ma alla fine della serata si ritrovò nella situazione imbarazzante di dover effettivamente confessare che quel Fairchild era molto più bravo in cucina di ciò che l'apparenza lasciava intendere.
A proposito di Matthew...Dopo che Thomas se n'è andò, Anna si diresse verso la cucina. Matthew stava decorando la torta, mettendo più panna e cioccolato di quanto servisse e non si degnò nemmeno di alzare lo sguardo.
Come sempre però, si intendevano immediatamente《Ci mancava solo che ci facesse un inchino.》commentò Matthew riferendosi alla maniera formale in cui Thomas si congedò.
《Cosa sta succedendo a James, Cordelia e Thomas? Sembra che sia morto qualcuno.》
《James e Cordelia hanno litigato. Non so per quale ragione perché giustamente, nessuno dei due mi ha aggiornato. Conto di scoprirlo però.》Matthew gli lanciò un'occhiata e Anna notò di sfuggita che sulla torta c'era un'immagine che...doveva essere Oscar Wilde?
《Per quanto riguarda Thomas...be'...speravo che me lo potessi dire tu.》
《Conto di scoprirlo.》disse Anna ripetendo le parole di Matthew. Poi immerse un dito nella panna della torta e se lo leccò, fregandosi delle lamentele dell'altro Shadowhunter.
《CI SI VEDE!》salutò Anna scappando praticamente e pregando di non aver perso le tracce di Thomas.-------------------------
Thomas si accasciò contro il muro disperato. Non ce la faceva più a nascondere chi era veramente e soprattutto, chi amava. Non ce la faceva più a restare dentro quella stanza, con i suoi amici, perché era invidioso di loro. Provava invidia e rancore. James e Cordelia potevano stare insieme, potevano sposarsi, potevano tenersi per mano in pubblico e anche baciarsi. Nonostante questo, litigavano di continuazione e si tenevano il muso. Cosa non avrebbe dato Thomas per poter stare con Alastair. Sarebbe stato disposto a pagare oro anche solo per non dover contontrollare ogni volta il proprio sguardo, perché si, aveva paura del fatto che persino il suo sguardo potesse tradirlo.
Non pensava che la sua famiglia o i suoi amici gli avrebbero voluto meno bene perché gli piaceva un maschio ma...non voleva farli soffrire. Non voleva che la sua famiglia cadesse in disgrazia per colpa sua né tantomeno che la società rigettasse i suoi amici perché gli erano vicini. Lo sapeva che loro non gli avrebbero mai fatto pesare questa cosa ma non poteva essere così egoista.《Thomas? Sei là dentro?》
Lo Shadowhunter sobbalzò quando sentì i colpi alla porta ma poi riconobbe la voce di Anna. Si asciugò rapidamente con la manica le poche lacrime che si era concesso, tirò sù con il naso e rispose 《Si?》《Tutto bene?》
《Si, certo. Perché non dovrebbe?》
Momento di silenzio.
《Thomas, mi apri?》
《Perché?》chiese lui mentre si ravviva la giacca e si toglieva la cravatta che gli dava la sensazione di strozzarlo.
《Perché no?
《Arrivo.》rispose lui aprendo《Si?》
《Posso entrare?》gli chiese lei indicando l'interno.
《Certo.》gli concesse lui mentre si spostava dalla soglia.
《Allora, tu non sei un bambino e io non sono la persona più delicata al mondo,bquindi andrò al punto: che hai?》disse lei mentre si girava per guardarlo in faccia.
Che hai.
Una domanda.
Due parole.
Sei lettere.
Una scelta. Poteva dirle "nulla" o inventarsi qualche banalità. Oppure poteva essere sincero. Se qualunque altra persona gliel'avesse chiesto, la risposta sarebbe stata istantanea. Ma era Anna a fargli quella domanda. L'unica persona al mondo che forse sarebbe riuscita a capirlo.Thomas abbandonò le braccia lungo i fianchi e si sedette sulla sedia che stava davanti a lei. Anna a sua volta, si mise sul divano che stava vicino a alla sedia e si mise in ascolto《Parlami.》
《Io... ho un segreto.》confessò lui.
《Si, fino là ci ero arrivata.》
Thomas prese un respiro profondo,prima di buttare fuori l'aria《Mi piace un ragazzo.》
Dopo un secondo di silenzio, Anna borbottò《Capisco.》poi prese un respiro e disse 《Senti, non voglio fare la guru motivazionale di turno perché non mi fido delle persone che lo fanno. Quindi non lo farò. Ti dirò la verità così com'è: la società ti rigetterà e ti parlerà alle spalle; cercherà di farti cambiare a tutti i costi, e forse tu stesso ti convincerai di poter cambiare o anche solamente ti convincerai di poter fingere di cambiare. Non devi farlo. La tua felicità non è una cosa scambiabile. Lo sai,o almeno spero che tu lo sappia, che la tua famiglia ti supporterà sempre. Il sangue non è acqua ma anche se lo fosse avrai sempre il mio supporto. E il supporto di mamma, di papà, di James, Sophie e di tutti gli altri nostri amici. Ehi, so cosa stai pensando: non vuoi far ripercuotere le conseguenze delle tue azioni su di noi. Ma in primis, le azioni dovrebbero essere volontarie e l'orientamento sessuale non lo è. Per seconda cosa, a noi importa che tu sia felice. Cosa ci può fregare di ciò che pensa la società? Non ci vogliono? Sono loro a perderci.Ti prego solo di concederti un favore: fai attenzione di chi ti innamori, maschio o femmina che sia. Ho imparato sulla mia pelle che spesso le persone che amiamo sono le prime a farci male.》
Thomas rimase in silenzio per un po' e lasciò scivolare le lacrime sulle sue guance, in segno di ringraziamento《Sei la migliore, An.》
《Lo so. Lo so.》disse lei abbracciandolo.
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Piccoli momenti shadowhunters
FanfictionContest di scrittura creativa Ogni settimana tante storie con protagonisti sempre diversi. Votate la vostra preferita