Un panino al volo...

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"Vai bene così..., davvero Gio, ora basta. Già mi domando come in un trolley tu abbia fatto a metterci 5 completi diversi, che poi non capisco che cazzo te ne facevi visto che abbiamo solo tre sere di cui una era quella di arrivo e una quella del concerto..." la voce della Jus mi arriva frustrata mentre ho la testa infilata nel trolley.

La mia capacità di far entrare miliardi di cose nei trolley ogni tanto si rivela utile... Contando che poi ho fatto shopping stamattina ho anche più opzioni del previsto.

Mmm, potrei mettermi il vestito che ho comprato stamattina da Primark. Che bello, ed era anche scontato. Il mio solito culo quando faccio shopping. Che è un bene visto quanto mi piace fare acquisti che è inversamente proporzionale alla quantità di soldi nel mio portafoglio.

"Ho deciso!!!!!" dico urlando e tirandomi in piedi.

Fanculo il vestito. Voglio stare comoda.

La faccia della Jus è sconvolta.

"Ma non volevi metterti il vestito?? Perché hai... si, ma perché ancora discuto con te quando scegli i vestiti? Come se non ci fossi abituata ai tuoi cambi dell'ultimo minuto" e così dicendo fa a mettersi un po' di trucco.

Risultato??

Leggins di cotone nero con inserti di pelle e canotta bianca larga con un teschio. Sopra? Un giaccotto peloso nero che la Jus odia. Freddo?? Probabilmente si, ma chi cazzo se ne frega.

Prendo al volo la mia collana lunga e mi metto le Jeffrey Campbell di pelle nera, unico piccolo vizio che mi ero concessa all'inizio dell'inverno.

"Wow, quanti colori che hai addosso. Non ti sembra di aver esagerato?" mi prende per il culo la Jus.

Never.

The Black is the new Black.

"Neanche ti calcolo bella! Comunque, siamo rimaste d'accordo che ci vediamo davanti al locale a 00:30. Quindi abbiamo tutto il tempo di andare a mangiare qualcosa con mooolta calma. Sempre d'accordo su quel pub vicino a Trafalgar?" dico finendo di mettere le cose in borsa.

"Si, assolutamente".

Una veloce occhiata alla specchio mi fa rendere conto che siamo due gnocche atomiche. E che la modestia è sempre la nostra migliore amica.

"Stragnocca, è ora di conquistare Londra!" e ridendo la prendo sotto braccio, avviandoci verso la cena. Con il ginocchio che ancora chiedeva pietà. Spero che l'antidolorifico faccia effetto.

Usciamo all'aria fresca, anzi gelata e tiriamo subito fuori una sigaretta.

Per la metro ci mettiamo 5 minuti a piedi e da Pimblico ci dirigiamo a Trafalgar Square.

Un panino farcito è quello che ci vuole. Una bella birra e la cena è servita.

Certo che potrebbero cuocerlo il pane dio santissimo!!! Mi rimarrà sullo stomaco tutta sera.

Mentre stiamo per uscire dal locale mi arriva un messaggio sul cellulare.

E' Niall.



Niall: Ciao straniera. Noi stiamo quasi per uscire. Ci troviamo la davanti? Così vi facciamo saltare la fila. N xx



Stasera potrò finalmente fare una cosa che ho desiderato da una vita intera. Ma siccome non abito a Milano e non ho praticamente nessuna conoscenza nel giro delle discoteche non mi è mai stato permesso. Camminare di fianco alla fila in discoteca mentre tutti ti guardano e passare davanti a tutti senza degnarli di uno sguardo.

Cattiva? Troppo altezzosa??

Non se per dieci anni della tua vita hai passato ore in fila ad altezza ascelle al gelo più totale o nel caldo umido degno della foresta tropicale.

RIVINCITA!!!!

"Jus, stasera mi sento molto in Sex and the City!" dico tirando su la testa e muovendo le spalle da vamp.

"Gio, tu ti senti sempre Sex and the City. Anzi, molte volte ti senti molto Samantha e non so quanto possa essere un complimento!" mi riprende lei dandomi un buffetto sulla spalla.

"Ma non è vero. In realtà sono Carrie, sto aspettando il mio fantastico Mr Big".

"Si, li stai spulciando per bene uno per uno per trovarlo eh??" mi dice ridendosela di brutto.

Non so se offendermi perché praticamente mi sta dando della battona oppure se essere felice per il fatto che si stia complimentando con me perché mi diverto con i ragazzi.

Nel dubbio lasciamo perdere.

"Farò finta di non aver sentito! Ora dobbiamo andare a prendere un taxi, così arriveremo la in tempo. Loro stanno per partire".

E così infreddolite e piene di energia ci dirigiamo verso quello che per me ha sempre più l'aspetto del paradiso in terra.


Uno sguardo e tante pazzie // Harry Styles - One DirectionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora