Questa storia è scritta da : Ilaria
Jace e Izzy si stavano guardando da almeno mezz’ora, con la mente completamente vuota e lo sguardo perso nel nulla.
Si avvicinava Natale ed entrambi volevano fare un regalo alle loro dolci metà. Peccato che nessuno dei due avesse la benché minima idea di che cosa regalare ai due ex mondani. Gli Shadowhunters non erano propriamente esperti di regali di Natale, per loro non era mai stato un momento particolarmente denso di significato come lo era invece per Clary e Simon.
Izzy s’infilò le mani nei capelli sbuffando, aumentando il nervosismo già evidente di Jace.
“È inutile che sbuffi, Izzy. Fai muovere i tuoi neuroni e proponi qualcosa!” disse Jace irritato.
Izzy lo squadrò, rispondendo acida: “E i tuoi di neuroni? Sono in sciopero, per caso?”
“Sai bene che se fosse per me avremmo già trovato il regalo perfetto,” disse sogghignando.
Izzy sbuffò ancora più forte. “Sì, certo, l’ennesimo pugnale, o un arco, o una spada. O una qualsiasi altra arma. Originale, davvero. Grazie per il tuo contributo!”
La ragazza si alzò e iniziò a percorrere a grandi falcate la biblioteca. Fare regali a qualcuno era sempre stato difficile per lei, ma con Simon si stava rivelando un’impresa impossibile. Conosceva tante cose che sarebbero potute andare bene, il problema era scegliere quella giusta.
Il telefono di Izzy iniziò a vibrare sul tavolo e lei lo afferrò con violenza, come se volesse sfogare su di lui la sua frustrazione.
“Pronto!” esordì con vigore.
“Mh, meglio se chiamo in un altro momento?” rispose Alec can cautela.
“Fratellone! No no, dimmi tutto” cambiò tono Izzy.
“Alec, ci serve un’idea per un regalo a Clary e Simon,” urlò Jace per farsi sentire.
Alec rise di gusto. “State ancora cercando un’idea?”
“Non ridere, Alec, è una cosa importante. E sai benissimo che io e Jace abbiamo idee particolari e discordanti quando si tratta di fare regali,” rispose Izzy seria.
“Hai ragione, scusami,” disse Alec. “Ma il trucco è regalare loro qualcosa che amino davvero, magari qualcosa che gli ricordi il loro passato” concluse il Console.
A quel punto Jace s’illuminò.
“Alec sei un genio! Ho appena avuto un’idea!” ululò Jace balzando in piedi. Afferrò il telefono di Izzy, chiudendo la comunicazione e trascinandola fuori dalla stanza.
“Jace!” urlò lei costernata. “Dove stiamo andando? Hai attaccato il telefono in faccia a nostro fratello!”
“Seguimi e basta, Izzy” replicò lui con un tono che non ammetteva altre obiezioni.
Due giorni dopo, la vigilia di Natale, Jace e Izzy ritirarono i loro pacchetti dal negozio.
Izzy doveva ammettere che era stata davvero un’idea geniale. Era sicura che sia Simon che Clary avrebbero adorato quel regalo, anche se era un po’ preoccupata dal fatto che avrebbero ricevuto lo stesso identico regalo. Sperava però che la sorpresa e l’attenzione per quel pensiero avrebbero compensato.
I due posarono i pacchetti sotto l’albero dell’Istituto e si guardarono sorridendo.
Mancava poco a mezzanotte e gli Shadowhunters erano riuniti intorno all’albero, in attesa di aprire i loro regali. Era una tradizione alla quale Clary aveva introdotto tutti quanti; i bambini correvano intorno all’albero in attesa di scartare tutti i pacchetti che li attendevano e gli adulti chiacchieravano.
Gli unici due più emozionati dei bambini erano Jace e Izzy, che non vedevano l’ora che i loro regali per i rispettivi compagni venissero aperti.
Scoccata la mezzanotte, Clary si alzò in piedi e gridò un gioioso “Buon Natale!” tuffandosi poi tra le braccia di Jace per un augurio più personale. Izzy, invece, incapace di resistere, raccolse il pacchettino per Simon e si avvicinò al fidanzato, porgendoglielo.
Simon la guardò a occhi sgranati. “Per me? Davvero?”
Izzy ridacchiò. “E per chi altrimenti?”
Simon prese il pacchetto e si sedette sul grande tappeto, concentrato nel cercare di capire cosa fosse. Con la coda dell’occhio, Izzy notò che anche Jace aveva consegnato il proprio pacchetto a Clary.
Secondi interminabili d’attesa stavano facendo salire la tensione nei due giovani, che si guardavano di sottecchi attendendo la reazione dei due parabatai.
All’improvviso, esplose un corale “Oooooh!”
Clary e Simon guardavano il regalo con gli occhi pieni di stupore e un sorriso stampato sul volto.
Izzy aveva voglia di abbracciare forte Simon, in quel momento. Era troppo bello vederlo sorridere così per una cosa alla quale lei non avrebbe mai dato importanza, se non fosse stato per Jace.
Era sceso il silenzio nella stanza, in attesa di capire a cosa dovuta tutta quella meraviglia. E fu Magnus a interrompere il silenzio: “Allora? Dite anche a noi che cos’è?”
Clary sollevò lo sguardo verso Jace per poi voltarsi verso Simon, che mostrava orgoglioso la copertina di un fumetto. La stessa copertina dello stesso fumetto.
Con la voce rotta dall’emozione, Clary mormorò: “Un fumetto, un fumetto che racconta di me e Simon, e di come siamo diventati parabatai.”
Jace la strinse più forte, l’emozione di vederla così era intensa e inaspettata.
Simon guardava gli altri e chiese entusiasta: “Ma chi ha fatto i disegni? Come avete fatto a farlo stampare? Io…sono senza parole!”
“Ecco,” intervenne Jace, “potrebbe averci messo lo zampino Magnus.” E in effetti lo stregone sembrava discretamente orgoglioso del lavoro fatto.
Clary e Simon continuarono a stringere il volumetto tra le mani, quasi avessero paura potesse sparire, e Jace e Izzy si rilassarono, finalmente, sapendo di aver trovato un regalo davvero speciale.

STAI LEGGENDO
Piccoli momenti shadowhunters
FanfictionContest di scrittura creativa Ogni settimana tante storie con protagonisti sempre diversi. Votate la vostra preferita