Mi sveglio di soprassalto, non ho dormito tutta la notte, sono riuscito a prendere sonno verso le 4 del mattino, e avevo la sveglia alle 9, ma nel panico più totale, sono le 8 e sono già con gli occhi sbarrati nel letto.
Mi alzo dal letto e inizio a prepararmi.
Corro avanti e dietro per la camera e inizio a prepararmi per la cerimonia.Spero di riuscire ad arrivare in tempo per la cerimonia, perché si svolge dall'altra parte della città, e con gli autobus, nel traffico di New York sarà un'impresa arrivare in orario, il mio obiettivo è quello di riuscire a vederla,indipendentemente da dove, e credo che vederla direttamente al ricevimento sarebbe meglio per lei, perché in chiesa lei dovrà fare da testimone, quindi la distrarrei da quello che è il suo "compito".
Non credo di essere mai stato più in ansia di come lo sono adesso, per quanto mi tremano le mani, non riesco a fare nulla, in altre occasioni sarebbe corsa in aiuto a mia mamma, ma purtroppo non c'è in questo momento. Nella mia testa sto provando ad elaborare una sottospecie di discorso, ma sono sicuro che se anche riuscissi a trovare, in questo momento, le parole adatte, quando l'avrò difronte a me, rimarrei a bocca aperta, come un pesce lesso.
Dopo circa un'ora e mezza che sono qui a casa, a prepararmi, decido di uscire di casa e di dirigermi alla fermata dell'autobus.
Dopo circa 45 minuti che aspetto un autobus che non arriva, mi ricordo che è domenica e che quindi, di autobus, ce ne sono pochissimi.
Decido quindi di andare all'autonoleggio più vicino possibile, ho davvero bisogno di un motorino o di un'auto che mi porti da lei.Alis
Sono molto tesa, non riesco ancora a credere che mio fratello oggi si sposa, anche se io l'ho sempre saputo, questi due sono fatti per stare insieme, insomma hanno trascorso nove anni insieme, non un giorno ed essere io a testimoniare il loro amore, mi riempie d'orgoglio.
Sono nella stanza degli ospiti ad aiutare Molly a prepararsi quando sento bussare alla porta e non appena chiedo chi fosse, mio fratello prova ad aprire la porta, ma corro subito verso di lui facendo in modo che quest'ultima resti aperta abbastanza da non lasciare che Lucas veda la sposa
"Ma sei folle? Guarda che porta male vedere la sposa prima delle nozze. Cosa vuoi?" gli chiedo con aria minacciosa
"Ho bisogno di te, non riesco a fare il nodo alla cravatta" afferma con occhi dolci
"Fratellone, ti stai per sposare, non stai andando di certo al patibolo. Capisco l'ansia, ma il nodo alla cravatta per te è una passeggiata, lo fai ogni mattina, ma va bene, per oggi sei perdonato. Chiudi la porta, arrivo subito" gli dico e dopo aver sistemato l'ultima forcina tra lo chignon di Molly, vado nella sua stanza.
"Non so come farei senza di te Alis" esclama mia fratello accarezzandomi la guancia e io rispondo con un bacio sulla guancia. Mi dirigo verso la porta per andare a controllare se fuori fosse tutto okay, quando mio fratello mi fa l'unica domanda a cui, in quel momento, non avrei saputo dare risposta
"Come stai?"
Una merda, come dovrei stare. Pensavo che oggi sarebbe stato un giorno felice per tutti. Certo sono contentissima per te e per Molly, ma avrei voluto che a questa gioia si unisse anche la mia. Questo è ciò che avrei voluto, ma riesco semplicemente a dire
"Bene Lucas, come dovrei stare. Oggi ti sposi"
Tento di nascondere la malinconia che c'è in quella frase, ma non riesco a farlo completamente e mio fratello se ne accorge, ma evita di farmi altre domande perché sa già che non avrei detto o fatto nulla che lo rattrista anche solo un minimo, non oggi."Puoi baciare la sposa"
Quando vengono pronunciate queste parole, le lacrime che fino a quel momento ho tentato di bloccare, scendono sul mio viso senza un minimo preavviso, d'altronde sono umana anche io e difronte a tanto amore non riesco ad essere poi così indifferente.
I volti di mio fratello e, ora posso dirlo, di sua moglie sono luminosi, non vedevano l'ora che arrivasse questo giorno, atteso da anni, voluto da sempre e da tutti.Dopo la cerimonia ci dirigiamo a casa nostra, dove si tiene il ricevimento, spero piaccia agli sposi, ho fatto del mio meglio per soddisfare ogni loro richiesta. Quando arrivo al mio tavolo, noto di aver dimenticato un piccolo dettaglio: non ho avvisato il catering del fatto che al ricevimento ci sarebbe stato un invitato in meno e ho dimenticato anche di dire loro di togliere il suo segnaposto accanto al mio, quindi decido di alzarmi, di dirigermi verso un cameriere, con il pezzo di carta con su scritto il nome di Tommaso in mano, quando vengo bloccata
"Non devi toglierlo"
Quando sento queste parole, anzi la voce che le pronuncia, resto a bocca aperta, non riesco a crederci.
Un brivido percorre tutta la mia schiena.
La sua presa così forte ma allo stesso dolce mi sta facendo andare fuori di testa.
È lui.
E' proprio lui.
È qui, si è ricordato.
Ma perché lo ha fatto, cosa vuole ora?
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Basti Solo Tu
Teen FictionAlisia Fortin è una 18enne newyorkese che viene etichettata, da chi conosce la sua famiglia, come la classica "figlia di papà" solamente perché i suoi genitori sono due importanti medici americani. Le persone non sanno che lei ha sempre rifiutato qu...