Un allontanamento doloroso

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Da quella sera Jace non mi rivolge più la parola ed ignora ogni mia chiamata ed ogni mio messaggio.
Anche quando mi vede in palestra mi passa davanti come se nulla fosse oppure ci guardiamo pochi secondi poi lui sale su a lavorare.
Sono giorni che andiamo avanti così e questo comincia a pesarmi.
Non riesce a perdonarmi per la scelta che voglio prendere e lo capisco perché non ne sono più sicuro neanche io.
Se dichiarare guerra al Clave vuol dire essere derunizzato,perdere il mio posto Capo dell'istituto,ma soprattutto perdere Jace e il nostro legame parabatai,allora credo proprio che ci ripenserò.
Quella sera non ero lucido,ero troppo preso dalla rabbia e mi stavo comportando da egoista!
Jace aveva ragione e vorrei tanto dirglielo,ma ormai tra di noi è come si fosse formato un iceberg e questo mi fa troppo male come la sua mancanza.
Mi manca mio fratello,il mio parabatai ... mi manca veramente tanto.
Se solo non mi ignorasse e mi lasciasse parlare con lui!
E giusto per complicare la situazione ed aumentare la mia tristezza e la mia sofferenza,mentre pulisco il bancone, alla radio parte "Brother" dei Needtobreathe con Gavin Degraw.
Questa è quella che con Jace abbiamo definito la nostra canzone.
Lo è dalla prima volta che l'abbiamo sentita ... lo è da sempre.
"Grazie radio! Gentilissima!"esclamo sbattendo il panno nel lavandino e sospirando
"Alec qualcosa non va?"mi chiede George
"Niente. È che sta canzone mi pensare a cose personali. Tutto qui."
"Capisco. È pensi che si possano risolvere?"
"Lo spero George. Puoi sostituirmi? Ho bisogno di una pausa!"
"Certo!"
"Grazie!"gli dico sorridendo leggermente.
Così mi siedo ad uno dei tavolini ed ascoltando la canzone penso a Jace e ai nostri momenti insieme con le lacrime che ad una ad una scendono sul mio viso.
Sarò ripetitivo,ma mi manca così tanto!
"Papà!"
Michael mi vede e si siede subito vicino a me.
"Ciao tesoro!"
"Pensi a zio Jace vero?"
"Si. Per caso l'hai visto?"
"Poco fa e sta molto male anche lui. Dovete parlarvi papà! Non potete andare avanti così!"
"Se solo me ne desse la possibilità Michael! Ci ho provato in tutti i modi a parlargli,ma continua ad ignorarmi! Non ne vuole sapere!"esclamo con la voce spezzata
Michael mi guarda con lo sguardo triste e mi stringe la mano.
"Sono sicuro che farete pace! Il bene che vi volete va oltre ogni cosa papà!"
Sorridendo leggermente gli stringo anche io la mano.
(Pov.Generale)
Mentre noi parliamo anche Jace,su in sala attrezzi,sta ascoltando la canzone e sta versando tutte le sue lacrime.
Erano in pausa e Magnus interrompe i suoi esercizi per andare vicino a lui.
Non può vederlo così.
"Ehi..."gli dice
"Questa canzone..."
"È la vostra."
"Si,tanto ricarare la dose e complicare le cose!"
"Jace..."gli dice sospirando ed accrezzandogli la spalla
"Perché è tutto così difficile Magnus!"esclama Jace piangendo
"Non lo sarebbe se gli dessi un'altra possibilità e gli parlassi Jace! Alec sta molto male e sta soffrendo moltissimo!"
"Anch'io. Mi manca tanto!"
"Manchi anche lui credimi! Non continuare ad evitarlo!"
"Si è comportato da egoista Magnus! Vuole mettere la sua guerra personale prima di me!"esclama Jace piangendo
Magnus lo attira subito a sè e lo stringe lasciandolo sfogare.
"Tu pensi che sia così,ma non è vero! Alec quella sera era nervoso e non sapeva ciò che diceva! Lui non vuole questo in realtà e credo che ci stia ripensando sai?"
Jace sentendo quelle parole alza il busto e lo guarda...
"Davvero? Perché?"
"Per non perdere te,la vostra runa e quindi il vostro profondo legame."
"Vuole rinunciare ai vostri diritti per non perdermi?"
"Se per farli valere devi rimetterci anche tu si!"
"Oh Alec!"esclama piangendo
"Per lui sei importante Jace! Sei suo fratello,il suo parabatai e ti vuole un bene che neanche immagini!"
"Invece si! Perché gliene voglio anche io!"
"Allora basta farvi del male con questo distacco,con questa freddezza,con questa lontanza e parlatevi! So che ne avete bisogno! Tutti e due!"
Jace gli sorride leggermente e lo abbraccia.
"Grazie Magnus!"
"Di niente."
La giornata passa ed arrivata la sera si ritroviamo tutti all'Istituto.
Anzi,non proprio tutti...
Jace non c'è!
(Pov.Alec)
Questa cosa mi preoccupa molto perché non è da lui non venire a lavoro.
No Alec no!
Non pensare al peggio!
"Izzy dov'è Jace?"chiedo a mia sorella
"Non so. All'uscita dalla palestra mi ha detto che sarebbe venuto!"
"Ho paura che gli sia successo qualcosa!"esclamo con voce inclinata
Ecco,sapevo che andava a finire così!
Ma non posso fare a meno di pensarci!
"Ehi,vedrai che tra poco arriva! Non pensare al peggio!"
L'allarme ad un certo suona e sullo schermo ci appare una zona segnata in rosso ovvero attaccata dai demoni.
"Perfetto! Abbiamo da fare stasera!"esclama Magnus
"Già amore. Dobbiamo andare!"
Prendo arco freccie ed andiamo in città.
Arrivati sul posto vediamo gente che scappa e i demoni che cercano di attaccarla!
Noi ci scagliamo subito in loro difesa ed iniziamo lo scontro.
Sono demoni shaxs ed ucciderli in pochi secondi è al quanto impossibile!
Mentre combatto cerco di stare concentrato,ma è difficile perché sono solo,senza l'altra parte di me ed ogni mio pensiero va al mio parabatai,al mio fratellino! Dove sei Jace!
Vieni ad aiutarmi!
Se riesco ad uccidere un demone l'altro mi si scaglia contro scaraventandomi a terra e sta per uccidermi,quando...
"Tu mio fratello non lo tocchi!"esclama Jace attaccandolo con lama angelica
"Jace!"esclamo tra il felice di vederlo e lo spaventato
Mio fratello combatte fino alla fine e Dopo varie pugnalate il demone muore 
e la mia vita è salvata!
"Alec stai bene?"mi chiede
"Si,tranquillo! Vedo che mi rivolgi di nuovo la parola comunque!"esclamo sorridendogli leggermente
"Non posso non farlo! Sei il mio parabatai,ma soprattutto sei mio fratello! Risolveremo appena rientreremo all'Istituto ok?"
"D'accordo."
Ci sorridiamo poi con gli altri controlliamo che non ci siano altri demoni in città.
Una volta rientrati in Istituto deposito le mie armi e dico a Jace di raggiungermi in ufficio una volta che depositato le sue.
Così,dopo pochi minuti sento la porta aprirsi e quindi lui entrare.
Ci guardiamo negli occhi,che abbiamo entrambi lucidi,trasmettendoci ogni emozione che abbiamo detro e scatta subito l'abbraccio.
Un abbraccio di cui avevamo bisogno da giorni e giorni.
"Scusami Jace! Scusami se sono stato egoista e non ho pensato a te!"
"No scusami tu! Non dovevo reagire in quel modo! Sono stato ingiusto!"
"Lo sono stato anch'io! Ma ho deciso di rimediare e di non fare la guerra al Clave!"esclamo staccandomi
"Magnus mi ha detto che ci stai ripensando infatti!"
"Si perchè non voglio perdere tutto questo,ma soprattutto non voglio perdere questa!"dico alzando la maglia ed indicando la "Runa Parabatai".
Jace a quelle parole si commuove anche se lo sapeva già da Magnus.
"E non voglio perdere te!" esclamo finendo il discorso
"Neanch'io voglio Alec! Tu e questa runa fate parte di me e della mia anima!"
"Lo stesso vale per me. Quindi,ti prego,Jace non litighiamo più in questo modo! Senza parlarci ed ignorandoci come abbiamo fatto in questi giorni! Piuttosto mandami a fanculo e facciamo pace perché il tuo silenzio mi ha fatto troppo male e non lo sopporterei un'altra volta!"
Piangendo ci riabbracciamo.
"È stata dura anche per me,ma ti prometto che non accadrà più! Ti voglio bene Alec!"
"Ti voglio bene anch'io Jace!"
Finalmente abbiamo fatto pace e quell'allontanamento fatto di freddezza e distacco,come aveva detto Magnus, è solo un brutto ricordo.
Io e Magnus troveremo un'altro modo per far valere i nostri diritti e ce la faremo con l'aiuto della nostra famiglia,costi quel che costi.

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