Chris aprì gli occhi sentendosi smuovere le spalle.

Le sue palpebre ancora assonnate si aprirono e si chiusero un paio di volte prima di realizzare di essersi addormentato mentre il suo migliore amico faceva il bagno.

Ancora un paio di volte gli servirono per mettere a fuoco quel braccio che gli cingeva la vita e quella gamba semi piegata che gli bloccava le ginocchia.

Un alito caldo e leggero soffiava all’altezza del suo collo e un ciuffo di capelli morbidi e neri gli solleticava il lobo dell’orecchio.

Il cuore di Chris iniziò ad accelerare nel rendersi conto che Darren si era addormentato avvinghiato al suo corpo.

Non era la prima volta che condividevano lo stesso letto.

Spesso si ritrovavano l’uno nell’appartamento dell’altro per una maratona di DVD lunga tutta la notte, finendo, inevitabilmente, per addormentarsi.

Ma mai fino ad oggi il suo migliore amico lo aveva stretto a se, in quel modo, durante il sonno.

Fece un grosso respiro cercando di rimanere il più immobile possibile per non svegliare il ragazzo.

Decise di restare lì, in quella posizione, fingendo di dormire, beandosi del calore che il corpo di Darren emanava.

Scelse di rimanere lì e di godersi ogni attimo di quel contato che gli era stato concesso.

Per cinque lunghi anni aveva represso i propri sentimenti nei suoi confronti.

Per cinque interminabili anni aveva amato il suo migliore amico in silenzio.

Per cinque infiniti anni aveva misurato ogni singolo gesto e pesato ogni singola parola con la paura che, se fossero state troppe o troppo poche, avrebbe potuto rovinare tutto.

Per cinque estenuanti anni aveva vissuto con l’angoscia di poter perdere, da un momento all’altro, ciò che la vita gli stava concedendo, anche solo come amicizia, se lui si fosse esposto troppo nei suoi confronti.

Ma adesso che Darren se ne stava lì, accoccolato a lui, incosciente, dopo che la sua assenza di queste settimane lo avevano quasi fatto morire dentro, decise di rischiare.

Decise di assaporarne il momento, fosse questo durato anche solo per cinque brevissimi minuti o cinque ridicoli secondi.

***

Darren aprì gli occhi piano piano, svegliato da uno spasmo muscolare partito dalla gamba di Chris a cui stava avvinghiato.

Realizzò solo in quell’istante di essersi addormentato.

Dopo settimane di insonnia era finalmente riuscito a riposare senza problemi.

Si era portato sul letto di fianco a Chris con l’intenzione di abbracciarlo soltanto per un secondo.

Soltanto un istante in cui, però, avrebbe riversato tutta la sua gratitudine per ciò che quel ragazzo aveva fatto per lui fino ad oggi.

Lo avrebbe abbracciato soltanto per un attimo a dimostrazione di tutto l’affetto che provava nei suoi confronti.

Aveva desiderato stringerlo a se, anche solo per poco, il tempo che sarebbe bastato per colmare quella voglia di averlo vicino che lo divorava.

Avrebbe dovuto essere solo una stretta veloce per poi spostarsi dall’altra parte del letto, ma aveva finito per addormentarsi pesantemente accoccolato alla persona che più di tutte, adesso, desiderava.

Darren cercò di stare fermo per non svegliare il ragazzo sotto di lui, volendo godere ancora un po’ di quel contatto.

Dopo giorni di burrasca finalmente il suo cuore riusciva a scorgere un po’ di sole e voleva ammirarne ancora qualche raggio, prima che minacciose nubi potessero tornare ad addensarsi nel suo petto.

I will be with you, wherever you will goDove le storie prendono vita. Scoprilo ora