CHIMICA

213 10 0
                                    

IL GIORNO SEGUENTE, Isabel si svegliò con un terribile mal di testa che pulsava nel suo cranio.

Nonostante il disagio, aveva conservato il ricordo della serata precedente nel petto, al sicuro come un prezioso segreto.

La sua mattinata avrebbe avuto un inizio molto enfatico, semplicemente perché aveva pianificato di trascorrere la sua prima giornata fuori con Loki. Senza morsi, senza insulti, senza rabbia. Avevano deciso di dedicare la mattinata a Central Park, nonostante il freddo invernale che avvolgeva la città. Isabel sapeva che quel luogo aveva il potere di riscaldare chiunque, almeno era questo il programma che aveva stabilito per loro.

Quando vide Loki davanti a lei, con i capelli neri disordinati e il volto concentrato mentre cercava di domare i propri capelli ribelli allo specchio, un sorriso spontaneo le illuminò il viso. Era la prima volta che lo vedeva alle prese con un'ordinaria routine mattutina.

"Ti va di andare al parco?" chiese Isabel, e Loki si voltò verso di lei.

Il suo viso era perfetto, ogni tratto sembrava accuratamente scolpito. Non una sola imperfezione.

"Sicuramente," rispose Loki con un tono che sembrava ancora impregnato di sonno, ma che suonò sorprendentemente preciso nell'udito di Isabel.

A poco a poco, Isabel aveva imparato che, per arrivare a conoscere Loki nel modo giusto, doveva curare le sue ferite una alla volta. Doveva affrontare ogni aspetto spezzato di lui con calma e dedizione. Le ferite di Loki erano ancora aperte, mentre le cicatrici di Isabel faticavano a rimarginarsi. Ma ogni segno aveva una storia, che potesse essere bella o brutta, non importava. Isabel non si vergognava delle cicatrici sulle gambe, solo di quelle sulle mani.

Si perse nei dettagli dei lineamenti di Loki, che sembravano scolpiti alla perfezione. Il tempo all'esterno era nuvoloso ma nonostante ciò, perfetto per Isabel. Era tutto così in equilibrio, come dovrebbe essere.

Loki, però, notò l'attenzione insistente di Isabel e la interruppe bruscamente. "Non guardarmi così."

Isabel fu scossa dal suo tono secco e imprevisto. "A cosa ti riferisci?"

"Non guardarmi così delicatamente, non guardarmi come se non avessi ucciso tutte quelle persone." sussurrò lui con voce tremante.

Isabel lo guardò intensamente, sentendo il peso delle parole di Loki.Non c'era purezza in lui, lo sapeva bene. Eppure, nonostante tutto, era lei che si sentiva sporca, come se avesse sopportato il peso di innumerevoli colpe. Si sentiva lontana dall'immagine di purezza che Loki aveva di lei, ma sapeva che entrambi erano macchiati dalla violenza e dalla morte. Avevano bisogno l'uno dell'altro per guardarsi allo specchio, per cercare di capirsi reciprocamente, e solo così avrebbero potuto scoprire la meraviglia che si nascondeva in loro.

Loki scelse dei pantaloni in lino misto e una maglia nera, mentre Isabel coprì il suo corpo con una camicia bianca e indossò un paio di joggers. La pioggia aveva da poco smesso, come si poteva vedere dalle pozze d'acqua sul terreno e dall'umidità nell'aria. Isabel si strinse nelle spalle, sentendo il freddo penetrare nelle ossa. Il suo cappotto sembrava inesistente.

Il parco sembrava il luogo perfetto per l'occasione che Isabel aveva in mente. Voleva conoscere meglio i pensieri contorti di Loki, scoprire di più su di lui, un passo alla volta. Aveva bisogno di una mano abbastanza delicata per curare le ferite che si celavano in lui. Doveva avere coraggio e fortuna dalla sua parte, a tutti i costi.

Isabel aveva le guance e la punta del naso arrossate dal freddo. Alzò lo sguardo verso le nuvole grigie che coprivano il cielo, perdendosi in quel colore misterioso. Tutto sembrava così lontano: i loro obiettivi, i loro pensieri, il fondo di questa faccenda. Loki la vedeva come una piccola creatura, fragile e vulnerabile, eppure, nonostante tutto, lei non aveva paura di farsi male, e questo era qualcosa che Loki non riusciva a spiegarsi.

𝐒𝐇𝐄 | laufeyson.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora