Chi arriva ultimo è scemo.

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Questi lunedì mattina sono sempre traumatici per me. Odio il lunedì.
Guardai l'orario: 07.00 a.m.
Svogliatamente mi tolsi le coperte e scesi dal letto, andai in bagno e mi guardai allo specchio..avevo le occhiaie molto accentuate e la faccia di chi ha dormito poco, e infatti.. quel sabato sera lo ricordai perfettamente..ricordai ogni scena..il quasi bacio di Joe, l'arrivo di Louis e gli altri, tutto.
Scrollai le spalle come per far scivolare via da me anche se era impossibile, ma dovevo farlo, io non voglio ricordare..
non mi è mai piaciuto ricordare nulla perché poi si sa, nei ricordi ci si affoga, ti manca il fiato e se son cose brutte ti distrugge mentalmente e tal volta anche fisicamente.
Mi sciacquai il visto, mi lavai i denti, mi preparai e mi feci una coda improvvisa disordinata.
Presi la borsa di scuola e scesi sotto.
'Mamma, io mi avvio a scuola' le dissi schioccandole un bacio e scompigliando il capelli ad Anna.
'Ma come tesoro, non hai mangiato nulla..' disse smettendo di fare quello che stava facendo e accarezzandomi una guancia. Quanto la amavo dio mio.
'Si, lo so ma non ho fame mamma.' dissi con tono di stanchezza.
'Mered tutto bene?' una piccola vocina si intromise e insinuandosi tra mamma e me.
Anna è sempre stata una bambina molto intelligente nonostante la sua dolce età. Le sorrisi. 'Certo piccolina mia.' Dissi arrivando alla sua altezza mettendomi in ginocchio.
'Okkei..' disse lei abbracciandomi.
Chiuso gli occhi e la strinsi forte a me, mi staccai e andai verso la porta.
'Ma amore inoltre è ancora presto'
'Si lo so mamma, vorrei fare una passeggiata.'
'Ci sentiamo oggi' e uscì.
Erano solamente le sette e mezza, così non feci la scorciatoia ma la strada lunga. Misi le cuffie e partii.
Oggi c'era il sole e come ogni volta dovrebbe essere che anche il mio umore di solito fosse felice, e invece no. Stavo una merda assoluta. Perché sono venuta qui a New York? Non potevo rimanere a New Orleans? mi mancano così tanto i miei amici..
Stavo girando l'angolo e i miei pensieri furono interrotti da qualcuno che mi venne addosso facendomi cadere il telefono con tutte le cuffie.
'Ei, scusa non ti avevo visto..mi..mi dispiace' dissi a bassa voce e senza guardare chi era, mi abbassi a riprendere il telefono.
'Tranquilla, non fa nulla..'
Mi bloccai a terra. Conosco questa voce, come potersela dimenticare? Ecco ci risiamo con questo ricordare.
Con cautela mi alzai, guardai prima le sue vans nere ancora più su i suoi levis..la sua giacca di pelle nera e..si, era lui.
'Ciao Meredith.' mi fece un sorriso.
'C..ciao Louis..' non lo so, da quella sera per me lui è un mix di paura e..e non lo so ancora.
'Come mai da queste parti?' Disse. Si stava guardando in giro come in cerca di qualcuno.
'Beh, è presto, e quindi ho preso la strada normale e non la scorciatoia' gli sorrisi timidamente.
'Capito' disse sempre guardandosi in torno. Ok ho capito mi levo di torno.
'Ora..ora vado. Ciao Louis ci si vede.'
Ho detto davvero ci si vede? O dio. Mi incominciai a camminare e ripetei 'ci so vede.. Ma come mi viene in mente?' dissi arricciando il naso e scuotendo la testa.
'Ei, aspetta Meredith' mi girai e stava correndo verso di me. Si avevo preso un passo leggermente lungo.
'Posso..po..che potrei venire con te? A scuola si intende' prosegui 'sempre se vuoi' si grattò la nuca come se si stesse vergognando. Accetto? No? Cosa faccio? .... sti cazzi.
'Ohw, emh..si, si va bene.' Mi cominciai ad incamminare e dopo poco lui venne a fianco a me.
Dopo dieci minuti di tragitto in un silenzio tombale imbarazzantissimo, cominciò a parlare.
'Allora, oggi è una bella giornata non è ver..' non finì di parlare che arrivò un tuono, ecco ovviamente, ci voleva no?
Risi, mi girai e vidi che aveva fatto una finta faccia triste.
'Ma cosa? Sul serio porto così sfiga?' disse arricciando il naso. Risi un po più forte.
'Ei, non è divertente Metedith.' Fece una finta faccia triste e poi rise anche lui.
Il cielo si incupì velocemente e grossi nuvoloni neri arrivarono. Era un segno per caso?
Incominciò a piovere, ci guardammo e scappammo sotto ad un ponticello che era li per fortuna. Stavamo ridendo come due scemi e non so perché.
Lo guardai, mi guardò. Non avevo notato i sui occhi, erano..erano bellissimi..molto più azzurri della sorella.
'Non ci voleva eh' mi riportò alla realtà.
'Non abbiamo neanche un ombrello' piagniucolò proseguì po 'O tu ne hai uno e non me lo vuoi dire?' socchiuse e storcendo la bocca di poco, era buffissimo e non potei non ridere.
'No Louis, non ho nessun'ombrello' dissi sempre ridendo.
'Bene.' Questi silenzi cominciano quasi a piacermi pensai tra me e me.
Ad un certo punto io telefono di Louis cominciò a suonare, rispose.
'Pronto Zayn..s...si..Za..Zayn ascol.. ZAYN CAZZO LA SMETTI? Arrivo a scuola ciao' e attaccò.
'Ei, tutto okkei?' Dissi mettendomi una ciocca ribelle dietro l'orecchio.
'Si tranquilla, quindi..ci facciamo una bella corsetta mattutina?' Rise e alzò un sopracciglio.
'Per forza' dissi..
'Chi arriva ultimo è scemo' urlai scappando.
'Eii' mi urlò lui dietro correndo.
Ci mancava poco che 1. non scivolavo e
2. che vincessi io. Perché ad un certo punto mancava pochissimo che varcai il cancello, che Louis mi prese il braccio e mi "attaccò" a lui.
Ero così piccola vicino a lui e..era altissimo lui, in quel momento non ci stavo capendo più niente. Io nelle braccia di lui con la pioggia.. Poi realizzai che mi aveva spostato e che aveva varcato il cancello. Merda.
'Scema, Meredith Alexis è scema.' Urlo fortissimo ridendo di gusto e con le mani sulle ginocchia come per riprendersi.
Lo guardai un attimo seria ma poi cominciai a ridere anche io.
***
L'avevo presa tra le mie braccia per arrivare prima, era così piccola contro di me.. La spostai e arrivai, lei era rimasta un attimo ferma persa nel vuoto, poi come si era resa conto che ovviamente avevo vinto io, ha fatto una faccia come per dire ma come cazz..?
'Scema, Meredith Alexis è scema' urlai a squarciagola e ridendo, misi le mani sulle ginocchia per riprendere un attimo il fiato, e la vidi..stava ridendo..ed era così bella.
Mi ero incantato.
Mi ripresi subito scrollando le spalle, ma che andavo a pensare.
Nel frattempo era arrivata Lexi, così le salutai con un cenno del capo e andai al muretto.
Come una routine mi accesi una sigaretta.
'Ma dove cazzo stavi Louis?' usci all'improvviso Zayn rosso in faccia.
'Zayn, cazzo mi hai spaventato.
Ma come ti viene in mente di saltare fuori all'improvviso e urlando per di più di prima mattina?' dissi mettendomi una mano sul petto. Avvolte non lo capisco proprio.
'Non dirmi che tu non sei venuto perché eri con quella' disse indicandola con il capo a denti stretti e indurendo la mascella.
'Ma che vuoi che sia, tanto non avrete detto sicuramente un cazzo, come sempre d'altronde' gli dissi passandomi una mano in faccia e buttando il mozzicone a terra.
'Ascoltami bene Louis. 1. lui è incazzatissimo con noi.
2. Joe se ti vede, ti spacca la faccia, così a detto. 3. Lui ha deciso che da domani rientri al Fell e inoltre carreggerai. Disse "lui" marcandolo.
Il Fell è il nome della corsa clandestina di New York. Se ti ci metti in mezzo non ne esci più.
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RAGAZZEEE CIAOO♥️ FINALMENTE LOUIS E MEREDITH SI SONO PARLATI, SII!!!!
NEL PROSSIMO CAPITOLO SARÀ QUASI SEMPRE DAL PUNTO DI VISTA PARLANDO ANCHE DEL FELL -CORSA CLANDESTINA.
COSA SUCCEDERÀ ? 😏
Commentate e mettete qualche stellina perfavore 🙏🙏🙏🙏😅 vi ano tanto ♥️

I'm lost without you.|| L.T (COMPLETA) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora