IL paradosso delle parole

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Passando il nuovo giorno mi alzai con le occhiaie che consumavano il mio viso e il peso sulle spalle che mi trascinava infondo come scivolassi lentamente negli abissi, mi guardai allo specchio pensando cosa stessi facendo della mia vita dobbiamo crescere e figuriamoci il trauma di riuscire a volare dal nido senza ali.
Riuscì a prendere quel coraggio nascosto non so dove e volai con le ali spezzate sperando che il vento degli abissi non mi trascinasse giù e invece forse arrivai a toccare il fondo con la punta dei piedi. Essere rifiutata dalla vita stessa come se il mare spezzasse la mia spina dorsale, potremmo pensare che il mare essendo acqua non possa spezzare un apparente osso e invece no, le parole sono solo suoni provocati dalle corde vocali di ognuno di noi, sono semplicemente aria con accordi vocali e intanto? ti ferirebbe come lama una parola detta da una persona e perchè ci ferisce se apparentemente è solo aria? è tutto un paradosso anche la vita stessa quindi,si,il mare puó spezzare un osso.
Ho imparato a nuotare dentro gli uragani e a sopravvivere tra gli squali essi oramai divenuti miei amici mi squarciano in due, ma come se non sentissi nulla come se il sangue che perdessi fosse acqua sporca non ci faccio più caso perchè le ossa spezzate sono ricresciute , non possono più rompersi perchè non accetto il fatto che la vita stessa cerchi di uccidermi.

Le lacrime di Coraline Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora