2° Parte

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A quel punto, dovrei dire che il capitano aveva un'abitudine fastidiosa che l'equipaggio dovette sopportare, cantava 'Do You Want To Know A Secret?' dei Beatles, tutto il giorno, tutti i giorni senza sbagliare – ed era l'unica canzone che cantava. Perfino durante la notte, potevano sentirlo canticchiare la melodia da dietro la porta della cabina chiusa.



Dopo esser stati sulla nave per una settimana o giù di lì, tutti i marinai iniziarono ad essere infastidi sempre di più dal comportamento del capitano. Il suo apparente sdoppiamento della personalità, il suo cantare continuo – tutte le sue caratteristiche irritanti; ma più di tutte, lo era il suo chiudere tutti i presenti nelle loro stanze di notte, quasi come se fossero dei bambini di cui non fidarsi. Questo fin quando, una notte, cambiarono tutti modo di vedere la questione.



Era quasi la solita ora della notte durante la quale il capitano guizzava, correva goffamente per chiudere tutti nelle proprie gabbie; ma uno dei marinai – JP – aveva un piano. Prima, durante la giornata, aveva scassinato la serratura della sua porta in modo che la si potesse aprire dall'interno con facilità utilizzando un magnete. A mio nonno dissero che JP aveva intenzione di far uscire tutti dalle stanze per far festa sul ponte inferiore, così, naturalmente, erano tutti eccitati e pronti per una notte di bagordi. Con l'orecchio appoggiato alla porta, mio nonno ascoltò attentamente quel che stava succedendo al di fuori della stanza. Oltre al monotono canticchiare ronzante del capitano, udì lo schiocco di una serratura che si apriva e il cigolio sommesso di una porta di metallo. Proprio mentre dei passi iniziarono ad echeggiare attraverso i corridoio vuoti, il mormorio si fermò. Mio nonno fece una smorfia infastidita davanti alla porta, sentì – tutti sentirono – tonfi violenti e urla di dolore, ululati e graffi sul pavimento mentre JP chiedeva aiuto. Le sue urla diventavano sempre più deboli, quasi come se lo stessero trascinando per nave; in basso, sempre in più basso nell'abisso d'acciaio. Mentre l'eco del suo dolore esplodeva nelle sale, mio nonno fece un passo indietro inorridito mentre tutti i movimenti fuori dalla porta cessavano e nel corridoio calava il silenzio.

Prigionia di mezzanotteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora