un bagno di sangue

15 1 0
                                    

13.34. Ora di pranzo. Se n'è appena andato, è per questo che ho ritardato. Ero in piedi. E solo, ma sentivo lo stesso delle voci. Non sono chiare, non riesco a riconoscere. A volte strillano, altre volte si placano. Ora sento uno stridore. È soffocato dai sussurri che, mano mano, diventano urla. Urla di dolore, presumo, che molto probabilmente si sarebbero trasformate in gridi di gioia, se avessero visto ciò che mi si porgeva davanti. Di fatto, mamma è un'ottima osservatrice, e ci tiene a fare le cose per bene. A me però non entusiasmava la vista. Ho dimenticato gli occhiali nell'altra stanza. Vedo sfocato. Chiazze verdi si alternavano a chiazze grigie, ma il colore che più risalta è il rosso. Mi chino per controllare cosa rappresentasse, ma perdo l'equilibrio. D'un tratto mi sento come se mi stessi liberando, come se tutti i liquidi stessero uscendo dal mio corpo ed è, proprio qui, che mi sento vivo.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 07, 2023 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Una tavola, un suicidioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora