LUCY
A Vauntid stava succedendo qualcosa di strano, me lo sentivo sulla pelle, così mi confidai con Derek e Ruby e decidemmo di iniziare ad indagare.
Guardammo un po' ovunque: negli uffici, nelle camere, nei soggiorni, pure nelle segrete, ma niente.
Non trovammo nulla di compromettente. Il re era sempre gentile, anche troppo, difatti non ci chiese mai il motivo per cui fossimo giunti lì.
Però era difficile guardare in giro con delle guardie armate che seguivano ogni tuo movimento.
Ci osservavano sempre. Quando andavamo a mangiare, quando passeggiavamo per i corridoi, sulle mura e nel giardino. L'unico momento in cui avevamo un po' di tempo per noi era quando eravamo in camera e al bagno.
Dopo quasi tre giorni di ricerche infruttuose venne da noi il principe Jughead, il quale era sconvolto. Entrò velocemente nella stanza di Ruby, -nella quale ci eravamo riuniti per parlare- sbattendosi dietro la porta. Piantò i suoi occhi grigio ardesia in quelli di Ruby e ci comunicò che doveva urgentemente parlarci.
Ci raccontò la verità di ciò che stava realmente succedendo: "Mio padre ha detto al vostro che i licantropi vogliono attaccare, ma questo non è vero! È lui -o qualcun altro- che vuole conquistarli." Prese una boccata d'aria e poi riprese. "Vuole far sì che i Drasland distruggano i lupi mannari, per poi sconfiggerli a loro volta."
Ruby lo guardò male: "Perché dovremmo crederti?" disse.
Jughead rispose: "Perché dovrei mentirvi lanciando delle accuse contro mio padre?" A questo nessuno seppe rispondere e così gli credemmo.
***
Passammo un intero pomeriggio a cercare di capire cosa fare di quelle informazioni, ma soprattutto cosa dovevamo fare noi.
Volevamo scappare, era quella la nostra idea. Noi quattro saremmo andati nelle scuderie, avremmo preso i nostri cavalli e saremmo scappati.
Ma non andò così. Quando arrivammo alle scuderie, scoprimmo che i nostri cavalli erano stati trucidati e che gli erano state mozzate la testa e le zampe.
Le lacrime scesero velocemente, ma altrettanto rapidamente dovemmo ritirarle su.
Se tutto ciò era accaduto significava solo una cosa: qualcuno aveva previsto la nostra fuga, ma chi?
Così iniziammo a correre verso le mura, sapendo che, se qualcuno ci avesse inseguiti a cavallo saremmo stati spacciati. Infatti, tutte le altre stalle erano vuote, come se fossero stati tutti fuori in ricognizione.
Piano piano iniziai a vedere il contorno delle mura. Ma lì, per nostra sfortuna, c'era già qualcuno ad attenderci.
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The Pendant of Werewolf's Queen
Adventure-La curiosità non è un peccato, ma dovremmo andarci cauti. Ricordatelo sempre. La collana è il lucchetto, però sappi, senza una chiave esso non si aprirà.- E se il lieto fine esistesse? E se non fosse tanto lieto? Ruby e Derek sono stati cresciuti d...