JUGHEAD
Niente era andato come ci aspettavamo: i nostri cavalli erano morti e adesso dovevamo pure proseguire il nostro viaggio a piedi.
Avevamo molte domande nelle nostre menti. Dove saremmo andati? Chi erano i nostri nemici e di chi ci dovevamo fidare?
Non potevamo restare nei dintorni di Vauntid, soprattutto sapendo che mio padre non avrebbe esitato a ucciderci.
Non potevamo neppure portarci dietro un lupo di quasi due metri, ma dovevamo trovare qualcuno che ci aiutasse a farlo ritrasformare.
Eravamo accampati dentro una grotta quando Ruby disse: "Se trovassimo le maghe di Saunil? Magari loro aiuterebbero Derek!"
Era la nostra unica possibilità, ma una domanda mi frullò in testa: "Come potremmo trovarle se nessuno sa dove sono state negli ultimi mille anni? Non sappiamo neppure se esistono davvero."
Lucy allora rispose: "Non è vero che nessuno ne è a conoscenza. Electro sicuramente sa dove si trovano."
Guardai Ruby in modo che mi illuminasse su chi era Electro. Lei saltò in piedi e disse: "Lucky! Hai proprio ragione, il grande serpente dei cieli saprà sicuramente dirci dove si trovano." Poi notando il mio sguardo interrogativo si girò a guardarmi e mi spiegò: "Electro è il serpente dei cieli, si dice che possieda l'onniscienza e che custodisca la grande freccia d'oro, capace di disintegrare qualsiasi cosa. Nelle leggende si narra che abiti sui Monti Eston, che si trovano al confine tra Molvanga e Vauntid. Quello sarebbe un buon punto di partenza, non credi?"
RUBY
Quando partimmo per i Monti Eston ero spaventata a morte: mio fratello era un licantropo, quindi tutte le certezze che avevo sempre avuto fino a quel momento si erano rivelate false.
Noi non eravamo umani – o almeno non lo era solo Derek - ma questo significava che i nostri veri genitori non lo erano stati a loro volta. Mamma e papà avevano ragione? I nostri genitori biologici erano il re e la regina di Lancedes?
Che provenissero da questo mondo? Forse era per questo che sapevano dove si trovava l'entrata per Worend.
Avevo provato anche io a trasformarmi provando diversi metodi, come per esempio facendomi arrabbiare - Lucy aveva provato a tirarmi addosso dei sassi - ma non avevo ottenuto niente.
Nel frattempo però avevo imparato a conoscere il nostro compagno di viaggio.
Il principe Jughead era uno stronzo di prima categoria, voleva avere ragione sempre su tutto, e aveva un carattere tenebroso e diffidente, con un tono di sfida perennemente dipinto sul viso. Era però di una bellezza disarmante. Aveva dei tratti quasi diavolici nel viso, ma erano quelli che lo rendevano così unico. Era alto quasi una spanna più di me, quindi decisamente alto visto che io per essere una ragazza superavo di gran lunga gli standard di altezza. Aveva un ciuffo sbarazzino e una folta chioma di capelli neri e ricci. Gli occhi erano grigi, nel quale ti potevi perdere solo osservandoli, ed erano allungati come quelli di tutti i vampiri. Era forte e coraggioso. A primo impatto, come dicevo, era davvero uno stronzo, ma in fondo aveva un cuore d'oro, anche se lo mostrava a pochi.
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The Pendant of Werewolf's Queen
Adventure-La curiosità non è un peccato, ma dovremmo andarci cauti. Ricordatelo sempre. La collana è il lucchetto, però sappi, senza una chiave esso non si aprirà.- E se il lieto fine esistesse? E se non fosse tanto lieto? Ruby e Derek sono stati cresciuti d...