Sono le 5:00 di mattina quando suona la sveglia, mi alzo e indosso la divisa e mi reco in cucina per la colazione, al tavolo vedo che c'è anche Mark che ricopre il titolo di generale ispettore ma anche mio migliore amico siccome abbiamo fatto l'accademia insieme, mentre io ho il titolo di generale di brigata e decido di sedermi affianco a lui.
Una volta finita la colazione vado in bagno per lavarmi i denti e sciacquarmi la faccia e poi mi dirigo verso il pullman che ci porta all'aeroporto militare per le prove di simulazioni di volo, dopo ben 20 minuti è giunto il momento di salire a bordo del mio caccia intercettore Lockeed Martin F-35, che si utilizza per la difesa dello spazio aereo ed è di dimensioni piuttosto ridotte ma molto manovriero.
Una volta preso il decollo, e preso pieno comando del caccia decido di fare delle acrobazie in aria, poi mi si affianca Mark e insieme tentiamo una capovolta, poi decidiamo che è tempo di atterrare, siccome l'orologio segnava già le 7:00 una volta con i piedi a terra, saliamo sul pullman che ci riporta alla base, mi dirigo in camerata per prendere un cambio per poi andare a farmi una doccia veloce.
Sono le 07:30 quando decido di uscire a farmi un giro per la città Mark si unisce a me e insieme andiamo a prendere la jeep per raggiungere il centro città, una volta arrivati decidiamo di sederci in un parco dove abbiamo parlato di cosa avessimo fatto nella settimana precedente ed gli raccontai di come io e Alec avessimo avuto i pass per il paddock di formula 1 grazie a Lewis Hamilton che poi ci ha invitato a passare una serata con lui insieme agli altri piloti e di come mio fratello ci aveva fatta subito amicizia successivamente ci spostiamo a piedi verso la petit france che ci vollero circa 10 minuti però ne è valsa la pena, proseguimmo verso la cathédrale Notre Dame in centro, Luca poi mi portò a vedere palazzo Rohan che si colloca proprio dietro la cattedrale, tra un posto e l'altro si fanno le 12:00 quindi decidiamo di cercare un posto dove poterci fermare a mangiare, abbiamo girato tanti ristoranti ma alla fine abbiamo optato per il McDonald, lo prendiamo da asporto per poi potercelo mangiare al parco dove eravamo stati la mattina, io ho preso il mc chicken menu mentre Mark ha preso un crispy mc bacon menu, sono circa le 13:00 quando finiamo di mangiare così ci venne in mente di andare a visitare il parlamento europeo di Strasburgo per far passare il tempo e optammo di andarci a piedi mentre al ritorno avremmo preso la navetta, quindi ci incamminammo verso le 13:35 arriviamo davanti al parlamento passiamo tutti i controlli all'ingresso e successivamente entriamo, devo dire che ci è piaciuto molto, una volta finito il tour usciamo e acquistiamo i biglietti per la navetta dopo neanche 10 minuti di attesa saliamo a bordo una ragazza ci da degli auricolari e una mantellina per il vento siccome in questi giorni c'è ne è molto e andiamo a sederci, colleghiamo le cuffiette e parte un audio che ti spiega la città i vari monumenti di Strasburgo, io e Mark decidiamo di ritornare alla jeep ma siccome erano solo le 15:00 decidemmo di dirigerci verso le cave storiche dell'ospedale di Strasburgo dove al piano inferiore si trovano delle botti di vino.
Sono le 16:00 quando tornammo alla base io mi misi a leggere un libro prima delle simulazioni serali.
Alle 17:00 il pullman ci viene a prendere e ci porta all'aeroporto, dove effettuiamo le prove di volo di routine cosi fino al 01:00 e poi tornammo in base e prima di mettermi a letto mi feci una bella doccia per togliermi via tutto il sudore della giornata dopodiché mi misi a dormire siccome la mattina la sveglia suona alle 05:00.Pov Charles
Sono le 08:00 di mattina, alle 10:00 ho il volo che mi porta a Monaco siccome ieri era l'ultima gara prima della pausa estiva, sono stanco dalla serata di ieri e in hotel non sono riuscito a chiudere occhio, perché avevo la testa piena di pensieri ma il pensiero che non mi ha lasciato chiudere occhio è quella ragazza "Hazel si chiamava" penso, che era lì seduta tranquilla da sola ad un tavolo da sola ma appena gli suona il telefono si irrigidisce e scappa via, per poi tornare dopo 17 minuti "ho seriamente contato i minuti?" Pensai, con un lieve sorriso sulla faccia che in realtà nascondeva della tristezza mischiato a paura e recarsi dal suo ragazzo che era impegnato in una conversazione con Max ma non appena vide la ragazza al suo fianco e appoggio le sue labbra all'orecchio di lui per dirle qualcosa non appena lei si staccò il sorriso gli svanì lasciando posto alla preoccupazione "ma perché cosa sta succedendo"penso mentre li osservavo per poi stringersela a se in un abbraccio ma quell'abbraccio sapeva molto ti addio e durò per ben 5 minuti "credo di star impazzendo" pensai, non appena si staccano sembra che i due stiamo bisticciando poi lei si dirige verso Lewis e passa a salutare tutti, quando si avvicinò a me il mio cervello smise di funzionare per qualche secondo, quando finalmente riesco a salutarla, avrei voluto dirle altro ma sembrava di fretta quindi mi limitai ad un ciao!.
Non appena la ragazza uscì, la mia attenzione ricadde tutta sul ragazzo che poco prima, aveva un sorriso smagliante, rideva e scherzava con tutti, ma poco dopo dall'uscita di lei, il suo comportamento cambiò e forzava un sorriso sul volto provando a godersi la serata ma c'era qualcosa che lo turbava ma non capivo cosa quindi ripenso "cosa gli avrà mai detto lei ?, per farlo preoccupare così tanto", quindi decido di avvicinarmi al ragazzo e gli chiesi se stasse bene, lui annuì dicendomi che era tutto apposto di non preoccuparmi ma nel passare dei minuti notai sempre di più che non si stava più divertendo come prima anche se cercava di nasconderlo.
La serata è finita verso le 03:00 di mattina, in albergo siamo arrivati che erano le 03:20 poi ognuno di noi si è recato nella propria stanza io mi sono fatto una doccia veloce e poi mi sono messo a letto con l'intenzione di dormire, ma non smisi di pensare a quello che era successo durante la serata e delle domande, curiosità e pensieri si fecero presenti nella mia testa non facendomi chiudere occhio per tutta la serata: "cosa gli avrà mai detto lei da farlo preoccupare così tanto?", "perché quella chiamata l'ha fatta irrigidire?", "chi sono questi due?", "chi è lei?",
"E se lei fosse in pericolo?", "perché il loro abbraccio sapeva di addio?", " dove doveva andare lei così di fretta?", " cosa nascondono?", "l'ha lasciato?, ma no non sembrava triste per quello".
Sta di fatto che sono le 11:00 ed io sto morendo di sonno ma è arrivata la macchina che porterà me e Lewis in aeroporto da dove prenderemo il nostro jet privato che ci porterà a Monaco quindi vorrà dire che proverò a dormire durante il volo, anche se la vedo molto dura siccome ho paura di volare ed essa mi impedirà di dormire quindi approfittando del fatto che c'è anche Lewis penso che gli farò alcune domande sui suoi nuovi amici "lui dovrebbe sapere cosa tramano quei due no?" Penso.
Lewis si siede sul sedile difronte al mio e si mette ad ascoltare la musica nelle sue cuffie quindi io mi limito a fissare il paesaggio fuori dal finestrino, ma sento il bisogno di avere più informazioni su di lei e chi se non Lewis puoi saperne di più no? Dopo tutto ha detto che sono amici, anche se non gli ho mai visti parlare assieme, ma l'ho visto molto legato ad Alexander il ragazzo di lei, "quindi qualcosa sul conto di lei dovrebbe saperlo giusto?" mi domando, prendo coraggio e chiamo Lewis che sentendomi si toglie le cuffie e mi guarda.
Conversazione tra Charles e Lewis:
Lewis: Charles mi hai chiamato?
Charles: Si volevo chiederti, quando hai conosciuto Alexander?
Lewis: L'ho conosciuto giovedì sera quando stavo cercando l'hotel ma avevo il telefono scarico e passando davanti all'autodromo ho notato due ragazzi in moto fermi così mi sono avvicinato per chiedergli informazioni, ma siccome non avevano i telefoni si sono offerti di accompagnarmi così mi hanno fatto strada ed una volta arrivati in albergo per ringraziarli gli ho regalato due pass per il paddock, all'inizio non volevano accettare ma ho insistito così gli ho allungati alla ragazza che se li è messi nella tasca della giacca e dopo mi hanno salutato e se ne sono andati per la loro strada.
Charles: Eh non avevi paura che se ne approfittassero?
Lewis: Si all'inizio si ma non mi sembravano i tipi il giorno delle prove libere quando gli ho visti la mattina in paddock mi sono avvicinato a loro per salutarli, Hazel si guardava in giro con gli occhi sognanti di una bambina, non mi ha manco notato talmente era persa nel suo mondo che Alec ha dovuto riportala alla realtà, quando l'ho salutata è diventata tutta rossa e la sua voce sparì fino a quando emise un timido ciao, mentre Alec mi ha subito notato era emozionato di vedermi ma sapeva controllarla e abbiamo preso subito confidenza.
Charles: Chi è Alec?
Lewis: Alec è il diminutivo di Alexander, l'ho sentito chiamarlo così da Hazel ed una volta presa confidenza mi ha detto di chiamarlo così.
Charles: Con Hazel non mi sembra che ci parli molto
Lewis: È una ragazza molto introversa e timida al contrario di Alexander, ma molto simpatica una volta che la conosci, non gli piace parlare di se, non si apre molto con le persone, so solo che ha la passione per il disegno e l'arte in generale, per gli aerei, segue molto la formula 1 ed è una grande tifosa per la Ferrari.
Charles: Sai per caso quanti anni abbia ?
Lewis: Da quello che mi ha detto Alexander ha 25 anni perché ?
Charles: Così pura curiosità, quindi lavora come artista!
Lewis: No non mi ha detto che lavora faccia Hazel, so solo che gli piace disegnare quando ne ha il tempo, Alexander mi ha mostrato alcune foto delle tele di Hazel e devo dire che sono molto belle, se ti interessa quando vedrò di nuovo Alexander gli chiedo se te le può far vedere.
Charles: Uhm si va bene, ma dovremmo aspettare di tornare in Italia.
Lewis: Non devi aspettare così tanto siccome abita a Monaco, a proposito tu non devi cambiare casa?
Charles: Aspetta abita a Monaco? Non abitano a Monza?
Lewis: I suoi genitori abitano a Monza, lui abita a Monaco siccome gestisce la sua azienda dalla sede che si trova a Monaco
Charles: Ed Hazel abita con lui ?
Lewis: Non saprei ma perché me lo chiedi ?
Charles: Così curiosità, ma perché mi hai chiesto se dovevo cambiare casa ?
Lewis: Pensavo che ti potresti rivolgere a lui siccome è un eccellente architetto e se ne parla molto bene.
Charles: "Potrò usare questa scusa per saperne di più su di lui per poi arrivare a lei" penso tra me e me, si va bene lo prenderò in considerazione
Lewis: Charles posso farti una domanda ?
Charles: Si certo dimmi !
Lewis: Perché tutte queste domande su i miei amici? Per caso ti sei preso una cotta per Hazel?
Charles: No ero solo curioso
Lewis: Si come vuoi !
Fine conversazioneLewis torna ad ascoltare la musica, io ritorno a guardare fuori dal finestrino e mi accorgo che eravamo arrivati, quindi mi preparo all'atterraggio, dopo di che scendo dall'aereo e saluto Lewis e mi dirigo verso la mia macchina per poi andare a casa mia lasciare la valigia e per sistemarmi, ad un certo punto corro in cucina per rispondere al telefono che continua a suonare e vedo che è mia mamma quindi rispondo, mi chiedeva se per cena andassi a mangiare da lei, ma siccome ero stanco da una notte insonne e il viaggio le dissi che preferivo rimanere a casa e che ci saremmo visti il giorno seguente.
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Esci dalla mia testa ||Charles Leclerc||
Hayran KurguHazel é una ragazza italiana con la passione di dipingere, vive a Monaco, ha problemi di autolesionismo, un passato complicato ed un brutto rapporto con i suoi genitori ma con dei fratelli che le vogliono molto bene. Hazel fa parte nell'aeronau...