Pensavo di tornarmene a casa, dopo la mia vicenda sul Ponte, ma solo il pensiero di ritrovarmi faccia a faccia con mia madre mi metteva angoscia e preoccupazione. Decisi di andare nel mio posto, mio non perché andassi solo io, ma era l'unico posto che sentivo in qualche modo mio, l'unico e solo posto dove riuscivo a staccare la spina da tutto. A non sentirmi un completo fallimento.
La biblioteca del Paese. Solo li mi sentivo tranquillo, non era il certo il posto frequentato dai bulli della mia scuola, era il solo posto dove non correvo il rischio di imbattermi in schiaffi, calci oppure offese e umiliazioni.
Si chiamava Biblioteca Filippo De Nobili. Il
Cognome di mia mamma. Era solo una coincidenza, ovviamente, ma forse quando ho iniziato a frequentarla questo mi faceva sentire più al sicuro. In xqualche modo. Come se fosse un po' casa mia. Ovviamente sapevo perfettamente che era una cosa stupida da pensare, ma ugualmente mi piaceva pensarlo.Entrai dentro e mi sedetti nel mio solito posto, un banchetto messo spalle al muro in mezzo a due scaffali alti almeno due metri e qualcosa, pieni di libri. Con una sedia e una lampada verde poggiata sopra, in stile università di Oxford o Cambridge.
Avete presente quelle lampade grosse sempre e solo verdi scure con pezzi dorati con la luce che punta all'ingiù ? Chiunque abbia mai visto un film girato in queste università, saprà di che parlo.Era un posto magico, quella biblioteca. Il silenzio, la calma che regnava era rigenerante. L'odore dei libri era inebriante e curativo per me.
De Nobili. Anche il nome ispirava regalità, grandiosità e splendore. Era fortunata mia madre a chiamarsi così . Io lo ero stato meno, avevo ereditato un cognome insulso e anonimo , Giordano . I miei compagni ci andavano a nozze nel trovare le rime più grottesche che potessero ferirmi. A Manu Giordano puzza l'ano ! oppure Attenzione a Giordano se ti tocca con la mano! Ecc ecc...Mi ritrovai a pensare a mia madre, al suo segreto. Quel posto riuscì a calmare la mia mente e la mia rabbia verso di lei. Riuscì a sbollirla, come una pentola d'acqua calda messa in frigo. Vidi le cose da un altra prospettiva.
Lei era stata sempre il mio porto sicuro, la mia roccia, la mia ancora di salvezza durante le mie tante, troppe, tempeste.
Lei c'era sempre stata. Mi aveva sempre protetto e aveva fatto molti sacrifici da quando mio padre ci aveva abbandonati. Faceva addirittura due lavori per non farmi mancare niente. E se pure ora aveva trovato uno spiraglio di felicità, un po' di pace... anche lei ne aveva diritto. Anzi, soprattutto lei ne aveva diritto.Non si meritava quello che gli aveva fatto mio padre. Quanto avrà sofferto?
Perché ci pensai solo in quel momento ?
Davvero non mi ero mai chiesto prima se lei stesse bene o male ?
Dopo la sola volta che mi disse piangendo che ci aveva lasciati, non l'avevo mai più vista in lacrime. Sorrideva sempre, pensai . E se sorrideva per me ? Se invece dentro era triste? E chissà quante volte avrà pianto da sola?
È assurdo come pensai a tutto ciò solo in quel momento. Mai prima di allora. Che figlio di merda ero stato ?Ero troppo concentrato sul mio dolore, su quanto mi aveva ferito venire abbandonato da mio padre, tutto girava sempre e solo intorno a me. Ma lei? Lei come stava davvero? Non me lo ero mai domandato.
Cristo.Mia madre, Giulia De Nobilis, era una donna forte e intelligente. La prima persona a credere davvero in me sempre e comunque. L'unica persona che non mi avrebbe mai abbandonato. Ne ero certo. E io avrei fatto lo stesso per lei .
Chi diavolo ero io per dire quello che era giusto o sbagliato? Un fottuto ragazzino malato di vittimismo, questo ero.Tolsi un po' di polvere da sopra la lampada, dall'ultima volta che ero stato li, non dovevano aver spolverato molto, sembrava.
Mi decisi a chiamare mia madre e anche Rudy ( non volevo litigare più con nessuno) , appena fossi uscito di là. Non si potevano usare i cell dentro la biblioteca, altro motivo per cui mi piaceva tanto.
Grazie a chi abbia letto la mia storia fin qui.. ❤️
La trama da ora in poi inizierà a farsi più densa di mistero e di fede ( per chi ne abbia una), altrimenti... un altro nome per chiamare la Fede che da origine alle Religioni .... È Leggende ! 🙂A presto ✨
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Il Ponte Parlante
ParanormalEsistono luoghi nel mondo, dove si mescolano mistero e fede, per chi ne abbia. Dove il paranormale trova vita li dove forse qualcuno ha trovato la morte.