whole lotta love

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Sono le 17:30 di sabato 10 ottobre del 1970, "Led Zeppelin III" è uscito da poco meno di una settimana e Dean sta ascoltando il suo nuovo vinile nell'officina di Bobby, dove lavora; tra poco riprenderà anche la carriera da chitarrista e cantante al roadhouse, quel pomeriggio sarebbe passata Jo Harvelle, una ragazza bionda dagli occhi marroni, non che una sua cara amica e collega, per dargli gli orari e una "fantastica notizia" o almeno, così gli aveva detto al telefono. Non sa di cosa possa trattarsi perché la cosa può variare da lei che ha trovato un nuovo amico a che la ragazza rossa che va all'università di Sammy (il suo fratellino) fosse esplosa, le sta particolarmente antipatica; per cui gli tocca aspettare e nel mentre portarsi avanti col lavoro, sta montando per la decima volta la carrozzeria nuova alla macchina di suo padre, la sua amata Chevrolet Impala del 67 rigorosamente nera. Poco dopo sente una macchina strisciare le ruote sullo sterrato, si affaccia e vede un furgoncino rosso esattamente un Volkswagen t1 del 1950 parcheggiato lì fuori, la portiera del guidatore si apre e rivela Jo e dall'altro lato scende un tizio particolarmente bizzarro con un trench color sabbia, è un tipo un po' strano così a prima vista, forse più goffo che strano. -Hey Jo!- La ragazza bionda corre ad abbracciare Dean per poi prendere a parlare: -Dean ti presento Castiel, è il nuovo cameriere del Roadhouse! – Castiel è un ragazzo abbastanza alto, con capelli castano scuro e occhi azzurro chiaro che formano un contrasto "dannatamente adorabile" è la prima cosa che ha pensato Dean che tende la mano al ragazzo dagli occhi blu come il mare per presentarsi: -Piacere, sono Dean! - Castiel a quel punto stringe la mano a Dean: - Piacere di conoscerti Dean. – Dean gli sorride e poi si rivolge a Jo: -Quindi Jo, quali sono gli orari? - Jo prende un foglietto dalla tasca e lo porge a Dean: - Dal martedì al giovedì dalle otto a mezzanotte e venerdì e sabato dalle dieci alle tre - Dean, nel frattempo, aveva aperto il foglietto leggendo le stesse cose che gli aveva detto Jo: - Ok, grazie Jo, ma non c'era bisogno di scrivermelo, me lo ricordo. - Risponde poggiando il foglio su un tavolo: -Sì ma non si sa mai; comunque, vuoi iniziare oggi o hai bisogno di tempo? - -Posso venire anche oggi, ho qualche canzone pronta. - Risponde spostandosi per continuare il lavoro: - Bene, io e Castiel torniamo al Roadhouse, devo finire di spiegargli alcune cose. - Jo sposta lo sguardo su Castiel, che sta guardando Dean: - Vi raggiungo appena finisco questo lavoro. - Dice senza distogliere lo sguardo da quello che sta facendo: - Va bene, a stasera Dean- Jo lo saluta seguita da Castiel: -Ciao. -



È passato un po' di tempo e ormai Dean ha quasi finito quando sente un'altra macchina avvicinarsi, un maggiolino Volkswagen del 1948 in un azzurro cielo, vede Lisa uscire dall'auto, è una sua amica, così credevano entrambi ma erano legati da una chimica che forse li avrebbe portati a qualcosa di più...: -Ciao Dean! - Lisa si avvicinò per abbracciarlo.: -Hey Lisa- Dean ricambia l'abbraccio: -Che ci fai qui? - Le chiede staccandosi da lei: -Ero di passaggio, e ho pensato che magari se stasera non sei occupato potremmo andare da qualche parte. - A Dean non dispiace affatto l'idea, però si è ricordato dell'impegno che si era preso: -Sta sera suono al roadhouse- L'ha detto con una nota di tristezza: -Allora verrò ad ascoltarti! - Dean gli sorride: -Va bene, magari ti offro qualcosa da bere. – A quella frase Dean aggiunge un occhiolino. Lisa è una ragazza veramente bella dai capelli neri e gli occhi scuri, è magnetica. Dean ha pensato a lei in un modo più intimo varie volte in passato e forse oggi sarebbe stato il giorno giusto per dichiararsi a meno che timidezza e alcool avrebbero preso il sopravvento: - A che ora stacchi? - Chiede lisa a quel punto: - Finisco di montare il fanalino destro e poi vado a casa mia così mi vesto e prendo la chitarra. – E così ha fatto.



Dean e lisa si ricongiungono davanti nel parcheggio del roadhouse. Dean ha la sua chitarra semi acustica in spalla, esattamente una hagstrong viking bianca del 67.: - Finalmente sei arrivato! - Dice lisa alla vista di Dean di fronte a lei -Già- Le rispose non sapeva propriamente cosa dire quindi decise di metterle una mano sulle spalle e entrare per bere qualcosa prima di suonare. Lisa indossava un vestito rosso molto sgargiante. –Cosa vuoi? - Le ha chiesto Dean: –Fai un white russian- Dean si avvicina al bancone, c'è Castiel, non indossava più il trench ma la divisa del roadhouse che risaltava nel buio del locale: -Hey Castiel! Fammi due white russian!- Castiel alza gli occhi e incontra quelli di Dean: -Hey Dean arrivano. - Dean si siede ad aspettarli –Quindi porti la fidanzata al bar il sabato sera? - Domanda Castiel –Huh!? No, non stiamo assieme è solo un'amica! - Dean era leggermente imbarazzato era strano che qualcuno si interessasse della sua vita amorosa con Lisa soprattutto: - Ecco i tuoi white russian- Castiel gli porge i drink e poi vede Dean che si allontana e va verso il tavolo dove aveva lasciato Lisa. Lei aveva visto come si parlavano e non le piace per nulla quel tizio ma decide di far finta di nulla e non rovinare la serata prima che cominciasse. Per le successive ore Dean ha bevuto e suonato varie canzoni tra cui:

~♡since i've been loving you♡~ [destiel]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora