Una serata da dimenticare

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Hazel

Sono le sei e tra poco arriva, Charles a prendermi, mi devo sbrigare a prepararmi, ma come al solito non so cosa mettermi, insomma non sono mai andata a questi eventi, "CELESTE" urlo in modo tale che mia sorella mi sentisse dalla sua camera, "che vuoi?" esordisce lei, correndo in camera, "mi devi aiutare a prepararmi" spiego, "dove devi andare?" chiede curiosa, "a quegli eventi esclusivi dove vanno persone ricche" mi spiego, "uh capito, agli eventi noiosi a cui nonno partecipava ogni anno" chiarisce lei, "eh tu come fai a saperlo?" Chiedo, "mi ci sono intrufolata un anno" esclama lei, "COSA" esordisco stupita, "lo so, ma non dire nulla ad Alec" chiede lei, "Scusa ma nonno non ha detto nulla!" Esclamo, "si, poi mi ha presentato i suoi amici" conclude lei, "comunque, secondo me ti dovresti mettere questo " esordisce lei, mostrandomi un vestito verde bottiglia con le maniche a sbuffo e con la gonna a balze lungo fino a metà coscia e legato sulle schiena da un fiocco,mentre come scarpe ho messo dei tacchi oro, i capelli ho deciso di lasciarli sciolti; "buona serata, Hazel divertiti" mi augura prima che uscissi.

"Non sapevo che avevi un appuntamento con mio fratello oggi, se stai cercando lui non è in casa" dico scherzosamente,

Charles

"Oh mon chèrie, non sapevo che eri fidanzata" ribatto, appena sale in macchina, "te l'ha detto Lewis?" Chiede, "si, mi ha detto che eri tesa al pensiero di cenare con mia madre" esclamo, "senti ero in ansia, quindi ho chiamato Max poi siccome non sapevo come vestirmi, Max ha chiamato Lewis e per spigarli un po' la situazione ho detto che dovevo conoscere la madre del mio ragazzo, ma non sanno che sei tu" esordisce lei timidamente, "lo so, l'ho notato, dato che Lewis mi ha detto che staremmo bene insieme" esclamo, " ah si, e che gli hai detto?" chiede incuriosita lei, "che è un peccato che sei fidanzata" esclamo, "Ahahaahahah, che stupido" esclama tirandomi una pacca sulla spalla.

Hazel

Arriviamo nel viale della casa di Lance, Charles mi prende la mano, "non è un po' sospettoso il fatto che mi tieni la mano" esclamo, "così non ti perdo tra la gente" esordisce lui, prima che varchiamo la soglia d'entrata; "oh ma guarda un po' chi si vede, la famosa Hazel Ferrari, tuo nonno mi parlava spesso di te" esclama Toto Wolff team principal Mercedes, "oh, ehm, è un piacere conoscerla" dico assai imbarazzata, "dammi pure del tu, tuo nonno mi mostrava sempre a tutti i tuoi disegni, sei davvero brava nel disegno, ho visto i tuoi lavori alla mostra" esordisce, "mi fa piacere che gli siano piaciuti" esclamo, "ciao Charles, buona serata" esclama infine Toto Wolff, dopodiché se me va.

Charles

"Ehm, qua qualcuno è famoso" esclamo, "non esagerare, non sapevo che mio nonno andasse in giro a far vedere i disegni che gli regalavo" esordisce Hazel, "non sto esagerando, mi ha a malapena salutato talmente era preso da te " le faccio notare, "qua qualcuno è invidioso" esclama scherzosa lei, "non sono invidioso, è solo che è strano" esordisco, " è impossibile mettere Lord Percival in un'angolo" esclama Hazel, "non chiamarmi così " esordisco io, "come vuole Lord" ribadisce lei, "smettila" esclamo, "come mi piace stuzzicarti, ti bacerei se solo potessi" esclama lei, "non provocarmi" dico tirandola verso di me, "sto solo dicendo la verità" mi sussurra lei, "ti toglierò questo vestito, se continui così" gli sussurro all'orecchio, "si, ma non puoi" sussulta prima di allontanarsi verso il banchetto degli aperitivi; avvisto gli altri ragazzi e mi dirigo da loro, "ehi Charles, che bello vederti" esclama Lewis, "ma voi lo sapevate che Hazel è la nipote di Enzo Ferrari" esordisce Lance, "si, certo" risponde Lewis, "certo" rispondo io, "ah proposito dov'è" chiede Lewis, "al banchetto degli aperitivi" esordisco io, noto Lance che si avvia nella sua direzione, "quel ragazzo vuole farmi impazzire" penso.

Hazel

"Ehilà" sento una voce da dietro così mi giro, "ciao Lance!" Esclamo, "il tuo ragazzo non l'hai portato?" Chiede il pilota Aston Martin, "no, è rimasto a casa" rispondo cauta, "peccato, volevo conoscerlo?"esordisce Stroll, "perché ti interessa così tanto il mio ragazzo?" Domando curiosa, "così curiosità" risponde secco il ragazzo, "d'accordo" rispondo e mi incammino per raggiungere Charles e gli altri, "ah proposito, so chi è tuo nonno, pensavi di poter passare inosservata?" Esordisce Lance bloccandomi, "ehm, no" rispondo scettica, "penso che staremmo bene insieme" esclama lui, "ehm, sono fidanzata" ribadisco, "non mi importa, non lo verrà mai a sapere" ribatte lui, "non mi interessa, lasciami stare" esordisco avviandomi verso i ragazzi, "ma io voglio stare con te" dice afferrando il mio polso, "sei ubriaco, Lance" esordisco, "no, voglio solo stare con te Hazel" ribadisce lui, "Lasciami stare" esordisco prima di staccarmelo di dosso.

Charles

Vedo Hazel arrivare velocemente verso di noi, successivamente prende un mio braccio e se lo fa passare dietro al collo e se lo posa sulla spalla, "tutto bene?" Domando confuso, "si sì tutto apposto", "sicura, hai battiti accelerati" esclamo, "sarà perché sono agitata, insomma non ci sono mai venuta a questi tipo di eventi" ribadisce lei; ci spostiamo fuori per il discorso del signor Stroll.

Hazel

Mi allontano un attimo dalla folla, siccome le voci nella testa mi stavano tormentando "Hazel non farlo, ti prego non farlo, non risolverai nulla" ripetei a me stessa fino, una voce si fece presente, "cosa ci fai qua tutta sola" esclama Lance prendendomi per un fianco, "te l'ho già detto, non voglio stare con te" esclamo allontanando il suo braccio, "è meglio che stare qua da sola, non credi".

Charles

"Non sopporto il fatto che Lance le stia così attaccato" esclamo a Carlos, "secondo me prova qualcosa per lei" esordisce Carlos, "no, impossibile" esprimo, "mica tanto gli sta addosso da tutta la serata" esclama Carlos, "ah proposito dov'è Hazel!" Esclamo, "é la insieme a Lance" mi indica Carlos.

Hazel

"Basta ti prego staccati" esordisco, "so che lo vuoi anche tu" esordisce Stroll, "te la posso rubare" esclama una voce in lontananza, non appena si avvicina noto che era Charles, tiro un sospiro di sollievo, "Charles!, che ci fai qui?" Gli domanda Lance, "sono venuto a riprendere la mia migliore amica" esordisce Charles, portandomi via in braccio; "non c'era bisogno di sollevarmi" esclamo, "lo so, ma non mi piacevano le sue mani su di te" esclama Charles, "Grazie!" Esclamo, "da quanto andava avanti?" Chiede, "da quando sono corsa da te" rispondo, "è perché non mi hai detto nulla" esordisce lui, "non volevo farti preoccupare" esclamo, "Hazel, la prossima volta che succede me lo vieni a dire" ribadisce lui, "va bene" rispondo; "ehi, stanca?" Chiede Pierre vedendomi sulle braccia di Charles, "gli fanno male i piedi, quinto gli sto dando una mano" risponde Charles prima che io potessi dare qualsiasi spiegazione.

Charles

"Non dire niente" dico con il labiale ad Hazel, "si mi fanno male i piedi" esordisce lei reggendomi il gioco; "ed ora è il momento del discorso dei piloti" esclamano al microfono, "non sapevo che dovevate fare un discorso" esordisce Hazel, "manco noi, ma ogni anno ci sorprendono" risponde Max, dopodiché saliamo sul palco, presentati uno alla volta.

Hazel

Stavo ascoltando il discorso dei piloti, quando mi squilla il telefono da un numero sconosciuto

Telefonata tra sconosciuto ed Hazel

Hazel: pronto?
Sconosciuto: Hazel, te la sei cavata l'ultima volta ma non si ripeterà
Hazel: scusa ma chi è lei?
Sconosciuto: credo benissimo,che tu sappia chi io sia
Hazel: P-papà?
Sconosciuto: allora vedi che ti funziona il cervello!
Hazel: cosa vuoi ancora da me ?
Sconosciuto: che sparisci, per il bene di tutti
Fine!

Charles

Vedo Hazel al telefono, ma non era tranquilla anzi era impaurita, scendo dal palco e corro da lei, "chi era?" Esclamo tirandogli via il telefono, lei alza lo sguardo sul mio, i suoi occhi erano lucidi,"Hazel chi era" ripeto, Hazel incomincia a tremare, il suo sguardo era perso nel vuoto, "Hazel ascoltami, chi era al telefono" ci riprovo, "m-mio" balbetta lei, "tranquilla respira" esclamo abbraciandola, "Charles!" Esclama tra le lacrime, "sono qui, tranquilla non me ne vado" cerco di tranquillizzarla, "era mio padre" esordisce lei, "te la senti di dirmi quello che ti ha detto" chiedo stringendola a me, "che devo sparire e che l'ultima volta me la sono cavata, ma la prossima no" dice tra un singhiozzo e l'altro, "non ci sarà nessuna prossima volta,  porremo fine a questa storiaHazel te lo prometto,"esclamo prendendogli il viso fra le mani per poi lasciarle un delicato bacio sulla guancia, piano piano si tranquillizza; la serata è ormai giunta al termine, salutiamo i ragazzi e porto fuori Hazel.

Hazel

"scusa!, ti ho rovinato la serata"esclamo dispiaciuta, "non mi hai rovinato niente chèrie, l'importante che tu stia bene" esordisce Charles.

Charles

Arriviamo a casa di Hazel ma siccome lei si è addormentata ed in casa non c'è nessuno, prendo le chiavi dalla sua borsa, dopodiché mi carico Hazel sulle braccia e la porto in camera, mi siedo vicino a lei ed aspetto che torni Alexander così da non lasciarla in casa da sola, dopodiché torno a casa mia.

Esci dalla mia testa ||Charles Leclerc||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora