-Un brindisi al primo mese di set con questo magnifico cast!-Matthew il regista è fuori di giri. Lo siamo tutti in verità. Questa serata segnerà la fine di una prima era dopodiché ci attendono 2 settimane di pausa in cui ognuno di noi può dedicarsi a un po' di sano relax o ad altri progetti paralleli prima di ritornare alle riprese concitate di questo film. Sono tutti gentili e professionali. E' davvero bello avere la possibilità di lavorare a contatto con delle persone magnifiche come loro. Assorto nei miei pensieri ricerco uno sguardo più in fondo alla tavolata, quasi al lato opposto in cui siedo io. La sua testa bionda fa capolino tra le altre. La sua risata e la sua voce rimbombano in questo pub dagli arredamenti in legno. Il bicchiere con sua birra scura batte contro quello di Anne, di Leila, di Francis. E' troppo lontano. Mando giù un altro sorso della mia birra. Terza pinta svuotata. Ripenso al fatto che negli ultimi giorni abbiamo praticamente trascorso ogni sera insieme. Ripenso a quella sera in cui ho messo su il film di Cenerentola in cui ha interpretato il Principe Azzurro e abbiamo riso insieme della sua interpretazione decisamente discutibile. Ripenso a quella sera in cui l'ho battuto a Mario Kart proprio sulla sua pista preferita, la pista arcobaleno, e per la stizza ha staccato prepotentemente i fili della consolle impedendo di conseguenza ad entrambi di proseguire la gara. Ripenso alle scene girate, e a quelle vissute. Mai troppo volgari, mai troppo...mai troppo recitate. Le scene del copione si fanno via via più esplicite, più dettagliate. I nostri sguardi e i nostri baci, quelli scenici e quelli rubati sembrano diventare solo delle minuscole goccioline e noi abbiamo ormai troppa sete.
Un telefono squilla e lui va a rispondere fuori dal locale. Ne approfitto del caos generale per usare la scusa del voler fumare una sigaretta. Lo faccio davvero ma il mio secondo o forse principale intento è quello di raggiungere lui.
"Si sta tranquilla" origlio la sua conversazione telefonica non so quanto involontariamente. La sua voce è pacata e rassicurante come quella a cui ci ha abituati in questo periodo. Non sembra nemmeno più così alticcio come all'interno del pub.
"Domani alle 20 in punto ho l'aereo da prendere" aspiro un tiro di sigaretta. Non credo mi abbia visto è da un lato e sono in un punto cieco. Di tanto in tanto sorride e regala un cenno con la mano di saluto a qualcuno che lo riconosce in strada. Continua la sua conversazione. Le auto che transitano non mi rendono chiare tutte le sue parole. "Mi manchi anche tu". Starà parlando al telefono con qualche familiare. "A presto tesoro".
La sigaretta mi si è consumata tra le mani. Sono decisamente troppo brillo per frenarmi. Gli vado incontro con decisamente poco tempismo. –Ehi Nick!-Ha appena terminato la telefonata e probabilmente realizzerà che l'ho ascoltato parlare con qualcuno. Invado ogni suo spazio, abbracciandolo calorosamente senza un motivo valido. Ricambia il mio abbraccio con entusiasmo ma il suo volto tradisce un'espressione interdetta.
-Tutto ok?-gli domando a bruciapelo allontanandomi da lui. Non mi reggo del tutto in piedi da solo. -Si-la sua risposta è troppo breve e coincisa per essere quella VERA.
-Stanno uscendo anche tutti gli altri-Li indica alla porta del pub.
-Nick lo sai che puoi sempre contare su di me per qualsiasi cosa giusto?-E' l'alcool che mi circola nelle vene a farmi parlare forse senza cognizione di causa, senza che mi venga fatta alcuna richiesta- esplicita-Puoi essere sempre sincero e te stesso con me-e sono io sincero con lui.
-Lo so-mi sorregge delicatamente facendomi scudo con il suo corpo-Sei decisamente loquace quando sei brillo-
-E' un problema?-temo di aver fatto o detto qualcosa di sbagliato ancora.
-Assolutamente no- Mi sorride, dolcemente.
-Lo riconduci tu verso la giusta destinazione?-Matthew è ubriaco quanto e più di me-Sareste una coppia bellissima voi due, siete meravigliosi!-grida a gran voce attirando l'attenzione non solo di tutto il resto della crew uscita con noi per la serata ormai terminata, ma anche di tutti i presenti-Mi ricordate tanto Elio e Oliver!-si allontana, sotto il braccio di due tipi che giurerei di non aver mai visto prima, ma dal momento in cui i miei sensi sono un po' alterati dall'alcool potrebbero essere tranquillamente due sconosciuti rimorchiati al locale o due persone che lavorano con me. Lo salutiamo con una mano e facciamo lo stesso con tutti quanti gli altri promettendoci di rivederci fra 2 settimane sul set.
-Chi?-
-Cosa?-
-Chi gli ricordiamo?-l'ho avvolto con un braccio intorno alle spalle.
-Elio e Oliver-
Con un'espressione interrogativa gli dimostro la mia più totale ignoranza in merito.
-Come cazzo fai a non sapere di chi stia parlando?-scuote il capo.
-Forse lo so!-improvviso un'epifania-Sono i suoi fratelli!-
-Cristo Santo tu davvero non riesci a capire a chi abbia fatto riferimento?-strizza gli occhi e porta il capo all'indietro-E comunque io non vorrei essere paragonato a loro onestamente-
-Forse sono solo un po' ubriaco-puntualizzo alzando un dito-E al momento non mi viene in mente!-
-Non hai mai visto il film "Chiamami col tuo nome"?-ci incamminiamo lungo il viale illuminato dai lampioni e dalle luci fuori ogni singola villetta.
Scuoto la testa-No-
-Lo aggiungo alla playlist delle cose che dobbiamo assolutamente vedere insieme-
-Perché non stasera?-propongo a bruciapelo cogliendolo alla sprovvista-E' ancora presto e abbiamo tempo-
-Tay un'altra volta magari, adesso ti converrebbe andare solo a riposare un pò forse-
-Non voglio!-piantono i piedi a terra come fanno i bambini capricciosi costringendo anche lui a fermarsi-E' ancora presto. E poi domattina non devo nemmeno svegliarmi all'alba! Sono in ferie!-
-Siamo in ferie-
-Esatto e non abbiamo un cazzo da fare!-
-Abbassa la voce!-mi mette una mano sulla bocca accertandosi con lo sguardo che non abbia svegliato qualcuno lungo la strada. Non l'ho fatto.
-Cosa farai durante queste ferie?-cambia discorso. –Non lo so, forse qualche giro in qualche città o qualche foto per aggiornare il portfolio. Tu?-Temo ogni sua risposta. Non so bene perché. Torniamo a passeggiare l'uno accanto all'altro diretti verso l'area dove sono allestiti i nostri alloggi. Spalla a spalla. Mi stupisco del mio restare dignitosamente in piedi.
-Torno in Inghilterra- oh, la avevo già sentita questa storia ma lui non lo sa.
-C'è qualcuno che ti aspetta?-
-Si la mia famiglia. Mia sorella nei prossimi giorni allestisce una mostra d'arte e ci teneva che la vedessi anche io -Non era la risposta che mi aspettavo ma è decisamente quella più rassicurante per me al momento. Forse prima stava parlando al telefono proprio con lei...
Quando giungiamo alla meta intorno a noi regna uno strano silenzio come se tutti fossero già scappati dai loro camper diretti chissà dove a fare chissà cosa.
-Allora niente film stasera?-ci riprovo sembrando probabilmente insistente.
-No-si sposta indietro i capelli-Passo a salutarti domani te lo prometto-
-Oh certo che DEVI salutarmi domani altrimenti metterei in discussione la nostra amicizia e ridurrei il tuo ruolo a quello di semplice collega altezzoso e spocchioso-
-Hai anche tu una lista nera su cui appunti i ruoli delle persone che fanno parte della tua vita?-
-No è che poi se le persone si comportano da schifo ci resto male e divento uno stronzo-alzo le spalle-E comunque stai ammettendo che TU hai una lista nera-
-Non l'ho mai smentito-
-Non ci sono vero su quella lista?-salgo il primo gradino verso la porta e istintivamente Nick fa un passo in avanti verso di me.
-Non ci sei-se non fossi ancora un pò alticcio giurerei che abbia provato ad avvicinarsi a me per baciarmi, così, sfacciatamente di fronte a tutti. Ma in effetti tutti chi se non c'è un'anima. Si limita a sorridermi ancora. –Notte Tay-fa retrofront in direzione del suo caravan illuminato dalla luce bianca dei fari allestiti tutt'intorno. La sua maglia rossa diventa un puntino sempre più lontano fino a sparire. Mi addentro nell'alloggio e mi svesto lentamente provando a non perdere l'equilibrio prima di decidere di fare una lunga e rilassante doccia calda.
Non faccio in tempo a infilarmi l'accappatoio che qualcuno sta già bussando alla porta in maniera insistente.
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Come in un film
Fanfiction-Maledetto me quando ho deciso di accettare questo ruolo e questo copione- L'attore Taylor Zakhar Perez sembra particolarmente nervoso all'idea di recitare un particolare nuovo ruolo per cui ha accettato la parte. A differenza del suo collega, il c...