Hazel
Volevo preparare qualcosa di speciale per il compleanno di Charles; stavo pensando di fargli una festa a sorpresa e chi meglio del suo migliore amico e di sua madre può aiutarmi con i preparativi; "Hazel dimmi" esclama Carlos al telefono, "ti va di aiutarmi ad organizzare la festa a sorpresa per Charles?" Domando, "certo, non me lo faccio ripetere due volte" esclama entusiasta, "ok, quando puoi, potresti passare a casa" esclamo, "princesa, sono quasi sotto a casa tua" esclamo lo spagnolo; "apri" mi manda un messaggio Carlos, "che velocità" esclamo aprendo la porta, "certo, non c'è tempo da perdere" esordisce Carlos, "ok, come la volevi fare?" Chiede Carlos, "io ho pensato a qualcosa di semplice, ma allo stesso tempo una cosa che non si aspetterebbe mai" spiego la mia idea, "mi piace, approvo la tua idea, ma dove la facciamo?" Domanda lui, "non lo so, ma sicuramente non in casa nostra, risulterebbe troppo sospettoso e finirebbe per scoprire tutto, "hai ragione, ma allora dove!" Esclama Carlos pensieroso, "potremmo chiedere a sua mamma" esclamo, "perfetto, ma Charles è quasi sempre a casa di sua mamma" ribadisce lo spagnolo, "potrei passare al salone, con la scusa di farmi i capelli" propongo, "perfetto, io avviso gli altri ragazzi" esordisce Carlos, "e per la torta come facciamo?" Domanda lui, "alla torta ci penso io" esordisco, "perfetto, ci sentiamo dopo" esclama Carlos.
"Ciao Hazel, che ci fai qua" esclama entusiasta Pascale, "sono passata per dare una sistemata ai miei capelli" esordisco, "come li volevi fare?" Domanda Pascale, "avevo intenzione di schiarirli e di togliere le doppie punte" esclamo, "ok perfetto, accomodati pure" mi indica la postazione del lavaggio dei capelli; "Pascale, io e Carlos, stiamo organizzando una festa a sorpresa per Charles, ma per non sembrare sospetti e farla a casa nostra, ho pensato, se potremmo farla a casa tua" esclamo, "si certo, tesoro, nessun problema" esordisce, "pensavamo ad una cosa semplice" esclamo, "in cosa vi posso aiutare?" Domanda lei, "siccome in cucina te la cavi, ti andrebbe di aiutarmi nella preparazione della torta?" Chiedo, "certo, mi fa piacere, così passiamo anche del tempo insieme" esclama felice, "certo, sei libera per le tre?" Chiedo, "si" esclama lei, "perfetto allora passo da te per quell'ora" chiarisco, "ma per che ora si fa la festa?" Domanda lei, "allora, io e Charles arriveremo verso per le dieci, siccome prima usciamo a cena e poi lo porto a casa tua" spiego, "come facciamo a tenere Charles fuori?" Domanda Pascale, "ci sta pensando Joris" affermo; "ecco il risultato! "Esclama Pascale, "sono stupendi, grazie mille" affermo al risultato dei miei capelli, "quando ti devo!" Chiedo, "ma no figurati, offro io, ci vediamo alle tre; ah ti do le chiavi di casa, così potete iniziare i preparativi" esclama, "grazie ancora, ci vediamo dopo" esclamo uscendo dal salone.
Chiamo Carlos, "Ei dimmi" esordisce lui, "ho le chiavi di casa di Pascale" esclamo, "sei fantastica" esclama Carlos, "hai avvisato gli altri?" Domando, "si, allora: Max e Lando si occupano degli spara coriandoli, Sebastian e Lewis del bere, George e Pierre si occupano degli addobbi" chiarisce lui, "perfetto io vado a prendere gli ingredienti per la torta, e poi ci vediamo tutti alla tre a casa di Pascale" affermo, "d'accordo" esclama Carlos; sono le tre io e Pascale stiamo preparando una torta alla frutta con panna montata, mentre in sala ci sono: George, Pierre e Lando a sistemare gli addobbi, si sono uniti anche Arthur, Lorenzo e mio fratello ad aiutarli a gonfiare l'infinità di palloncini che hanno preso, mentre: Sebastian, Lewis e Carlos stanno preparando il tavolo, dove poi ci saranno le pizzette e i salatini; "Ahahahaha, aiuto, ho sparato la panna dappertutto tranne che sulla torta" esclama Pascale, "hai giusto un po' di panna sul naso" esordisco, "uhm, buone queste fragole" afferma Pascale, "già, se continuiamo a mangiarle non ne avremmo più per la torta" esclamo; dopo mezz'ora per la preparazione della torta ce l'abbiamo fatta a far uscire qualcosa di decente, "è venuta bene" esclamo, "tutto merito tuo" esordisce lei; "Ahahahaha, ma perché c'è una banana?" Domando, "tu non sai, ma il tuo ragazzo adora le banane, quindi gli abbiamo preso un costume da banana e glielo faremo indossare, ma tu non dire niente" esclama Arthur, "d'accordo" esordisco, mi metto ad aiutare i ragazzi con il gonfiaggini dei palloncini, "non ho più fiato!" Esclamo dopo aver gonfiato dieci palloncini, "a chi lo dici" esclama Sebastian, "ma perché avete comprato così tanti palloncini?" Domanda Max, "non saprei ci siamo fatti prendere dal momento" chiarisce Pierre; si sono fatte le le sei e sarà meglio che vada a casa a prepararmi prima che arrivi Charles, "io vado, ci vediamo dopo" avviso i ragazzi, "buona cena" esclamano Carlos e Lewis, "grazie!" Esordisco, dopodiché torno a casa: "Sono tornato!" Esclama Charles varcando l'ingresso, "perché sei così elegante?" Domanda Charles, "preparati che usciamo" ordino, "ma non mangiamo a casa?" Domanda lui, "no, giorno speciale, cena speciale" affermo; "d'accordo dove mi porti?" Domanda, "sorpresa" esclamo, legandogli una benda attorno gli occhi, "come faccio a guidare se ho una benda?" Domanda lui, "non c'è problema, stasera guido io, ti fidi di me?" Esclamo, "si, ma non troppo in questo momento" scherza; lo faccio salire in macchina dopodiché partiamo, "o mio Dio, non avrei mai pensato di dirlo ma vai piano!" esclama Charles, "sto andando piano!" Affermo, "posso togliermi la benda?" chiede, "non ancora, devi pazientare ancora qualche minuto" affermo, "uff" sbuffa lui; "siamo arrivati" esclamo, lo aiuto a scendere e gli tolgo la benda, "ma sei fuori, il Blue-Bay!" Esclama, "no" affermo, "è uno dei ristoranti più rinomati di Monaco" afferma lui, "lo so" esclamo, "tu sei fuori" esclama con una risata, "vuoi stare qua fuori o entriamo?" Domando ironica, "io non ci credo" esclama; "buonasera, avete prenotato?" Ci domanda il cameriere all'ingresso, "si, Ferrari per due" affermo, "si certo, seguitemi" esclama il cameriere che ci porta al tavolo, "hai pure prenotato" afferma stupito Charles, "certo, se una cosa la devo fare, la faccio bene" esclamo, "ah pure fuori, ci trattiamo bene, stasera" esclama Charles stupito, "certo, è il tuo compleanno, meriti il meglio" esclamo, "io resto dell'idea che sei pazza" esclama " goditi la serata" esordisco, "ti ho già detto che ti amo!" Esclama, "uhm, oggi no" esclamo, "allora devo rimediare subito" afferma, sporgendosi dal mio lato del tavolo per rapirmi le labbra, "ti Amo Hazel" mi sussurra all'orecchio, per poi lasciarmi un bacio sul collo, arrossisco ma arriva il cameriere per prendere le ordinazioni; "è davvero tutto delizioso, da leccarsi i baffi" esclamo, "già e il rumore del mare in sottofondo rende tutto perfetto" afferma lui; stiamo finendo di mangiare il dolce, "io vado un attimo in bagno" esclamo allontanandomi dal tavolo; "vorrei pagare il conto per il tavolo sedici" affermo al cassiere, "si certo, ecco a lei, "grazie e buona continuazione di serata" esclamo; "ok, fatto possiamo andare" affermo, così anche Charles si alza e andiamo verso l'uscita, "prima di andare però ne approfitto anch'io del bagno aspettami fuori" esclama lui, così io incomincio ad uscire.
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Esci dalla mia testa ||Charles Leclerc||
FanfictionHazel é una ragazza italiana con la passione di dipingere, vive a Monaco, ha problemi di autolesionismo, un passato complicato ed un brutto rapporto con i suoi genitori ma con dei fratelli che le vogliono molto bene. Hazel fa parte nell'aeronau...