Casetta nel bosco

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Quando entrammo dentro il bosco sembró come se avessi lasciato fuori una parte di me, come se il mio corpo fosse tra quegl'alberi ma la mia anima era rimasta lì sul ciglio della pineta. L'oscurità era avvolgente, ma non come una coperta calda quando fa freddo. Più come un terribile freddo che ti ricopre quando vorresti solo una coperta calda.
C'era un lieve vento che fischiava tra gli alberi, e quel rumore mi fece venire i brividi in tutto il corpo. Riuscivo a pensare solo al film the blair wich project , come se non fosse già abbastanza tenebrosa la situazione di per se, senza la strega nella mia testa che si aggira nei boschi di notte.
Non sapevo che ora potesse essere, non sentivo più il cell vibrarmi una tasca e non sapevo se questo fosse un bene o un male, forse mia mamma e Rudy erano tranquilli nei loro letti fregandosene di me, oppure avevano smesso di telefonarmi perché erano intenti a cercarmi ovunque. Oppure semplicemente il mio cell doveva essersi scaricato.
" che sens-o ha veni-veni-venire qui di notte?" Cercai di intraprendere un dialogo con quei due delinquenti un po' per alleviare la tensione e un po' per cercare di capire che intenzioni avessero.
" ah ah ah , che senso ha venirci di giorno, vorrai dire !"
No, pensai, volevo dire esattamente quello che avevo detto. Boschi e buio non sono proprio l'accoppiata vincente per stare tranquilli.
" dove sti-sti-stiamo andando ?"
" stiamo andando esattamente dove stiamo andando !" Ubaldo rise ed il suono della sua risata eccheggió nel bosco, il che rese tutto ancora più inquietante.
Che diamine di risposte dava quel troglodita ! Non capivo se era davvero stupido o lo faceva solo apposta.
Camminammo qualche 200 o 250 metri prima di intravedere una casetta di legno con un tetto a punta e una porta rossa o arancione non saprei dirlo con certezza perché era troppo buio.
Ubaldo mi diede uno spintone nella schiena che mi fece perdere l'equilibrio e barcollai in avanti, d'istinto misi le braccia davanti a me, così se fossi caduto non avrei rischiato di rompermi la faccia. Ma Luca mi tenne da un braccio mantenendomi in equilibrio " Ecco a cosa servono gli amici !" Disse. Ma quel suo sguardo schifato mentre mi guardava lasciava trasparire tutto fuorché amicizia.
Arrivammo davanti la porticina di quella casa nella Pineta, era rossa. Davvero il colore perfetto per una casa nel bosco di un film horror. Luca alzó il braccio senza fare nessuna fatica toccando il cornicione della porta in legno e prese delle chiavi, Ubaldo gli fece luce con la torcia del suo cellulare per individuare la chiave giusta. Non seppi mai le altre a cosa servivano. La inserì nel buco della serratura vecchia quanto la casa che si aprì cigolando in un modo spaventoso. Un'altro spintone dietro la schiena mi fece ruzzolare, letteralmente stavolta, all'interno della casa. Toccai per terra le travi in legno e mi si infiló una spina nel palmo della mano. " Ehii che ca-cazzo fate bast-bastardi" la mia voce risuonó piagnucolosa e impaurita quando avrei voluto tutto il contrario. I due stronzi mi fecero il verso come quello di un bambino che piangeva. Uno dei due con la torcia del cellulare sempre accesa andó verso l'interno dell'abitazione e rovistò tra qualcosa che non riuscii a vedere, poco dopo tornó con due candele e l'altro le accese. Le posarono sul tavolino di legno che adesso, grazie alla luce delle candele, riuscivo a vedere. Mi tirai su cercai di riprendere il controllo di me stesso; Vedevo anche in penombra il resto della casa adesso, sembrava un deposito per boscaioli o cacciatori. C'erano attrezzi, vestiti appesi, un barile di birra, una vecchia radio con l'antenna e un divano lercio e bucato, il tutto ricoperto da un notevole strato di polvere.

Ubaldo aprì uno scaffale e tiró fuori una bottiglia di vetro di qualche liquore dal colore scuro. Luca lo raggiunse subito con tre bicchieri. Li sbatterono così forte sul tavolino di legno che pensai che si sarebbero rotti, ma non successe.

" E ora diamo inizio alla serata femminuccia balbuziente!" Inizió Ubaldo a versare l'alcolico, non sapevo neanche di cosa si trattasse, dall'aspetto sporco e vecchio sembrava una di quelle bottiglie di Rum che beveva Jack Sparrow nei Pirati dei Caraibi.
Speravo volessero solo farsi una bevuta innocente, ma sapevo che così non era. Quei due bastardi non facevano niente di innocente..

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⏰ Ultimo aggiornamento: Nov 20, 2023 ⏰

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