Capitolo 3

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Appena aprii gli occhi capii che avevo dormito per la maggior parte del viaggio.Tirai su la tendina dell'oblò dell'aereo e sorpresa dalla vista della bellissima New York svegliai i miei amici,anche loro rivestiti dalla coperta
che le hostess ci avevano consegnato nove ore prima.Dall'alto ammirammo la città illuminata durante la notte mentre il comandante annunciò l'atterraggio.

Recuperate le valigie,dopo esserci persi un paio di volte,uscimmo dall'immenso aeroporto e andammo alla ricerca dell'hotel.Non trovandolo,chiedemmo indicazioni ai passanti che passeggiarono godendosi l'aria fresca di New York.

Avendo seguito correttamente quello che ci era stato riferito,entrammo nell'enorme edificio.Entrando,ci accolse una signora sulla cinquantina dietro il bancone e leggendo l'etichetta compresi il suo nome.Amanda Willson.

《Salve,abbiamo prenotato una stanza per cinque a nome di Evans》disse Tristan,cercando di rimanere serio il più possibile

《Sì,è all'ultimo piano》rispose lei,guardando sullo schermo del computer le prenotazioni.《Avrei bisogno dei documenti》continuò gentilmente rivolta al gruppo di ragazzi che aveva davanti.

Presi i documenti necessari dalla valigia e glieli porsi sul bancone freddo di marmo e così fecero i miei amici.

Dopo aver esaminato che tutto procedesse,ci lasciò la chiave della stanza.Stanza 534.Ci allontanammo dal posto in cui stavamo per poi prendere l'ascensore e dirigerci al cinquantesimo piano.

Più che una stanza era
un appartamento molto spazioso.Godeva di una cucina grande,di due bagni con vasche idromassaggio,di tre stanze arredate da letti king size e due comodini di legno ai lati.Il soggiorno era luminoso grazie alla presenza delle ampie finestre che davano sullo skyline di New York.

Dopo aver studiato l'intero appartamento,mi buttai sul letto vicino ad Anna.

《Non potevamo chiedere di meglio》dissi mentre James e Chiara entrarono buttandosi sul letto e sedendosi accanto a noi.

《Qui a New York tutto è più grande》disse James guardando meglio il letto sotto di lui

Anna stava per rispondergli ma venne interrotta da una voce

《Ragazzi,dove siete?》urlò Tristan dalla cucina .

《Siamo nella camera centrale,Tris》gridò Chiara ridendo.

Sentimmo Tristan correre verso di noi per poi buttarsi su di me.

《Ma che problema hai?!》gli chiesi ironicamente mentre mi schiacciava.

Gli altri scoppiarono in una risata.Gli feci il solletico e lui rotolò al mio fianco guardandomi male.

Parlammo e scherzammo per molto finché non ci addormentammo nella stessa posizione su quel letto comodo e abbastanza grande per farci entrare tutti e cinque.

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Spazio autrice

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