XX.

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"Potter! Sei un incompetente!"

Il sole era alto all'orizzonte, e poche nuvole chiare sporcavano il cielo blu di quella mattina di settembre.
Proprio una bella giornata.

Har: "Buongiorno anche a te Draco. È davvero gradevole udire la tua stridula voce di prima mattina."
Disse Harry intanto che mordeva una fetta di pane e marmellata.
Har: "Ti sei svegliato col pigiama di seta stropicciato?"
Dra: "Fai poco il sarcastico, Potter!"
Continuò mentre si avvicinava, effettivamente ancora in pigiama, al tavolo in cucina con passo svelto.
Har: "Allora? A cosa dobbiamo il tuo insolito malumore?"
Dra: "Succede, caro salvatore del mondo, che in 7 fottutissimi anni ancora non sai fare una semplicissima pozione!"
Har: "Ma se ho seguito tutte le istruzioni!"
Dra: "E sentiamo, di grazia, com'è possibile che la pozione sia arancione quando doveva essere blu? Non è nemmeno di un colore che ci si avvicina!"
Har: "Sei tu l'esperto, dimmelo tu."

Le due donne si guardavano con uno sguardo complice, mentre assistevano a quella scenetta simpatica già di prima mattina.

Dra: "Hai rispettato l'ordine degli ingredienti?"
Har: "...ehm...ordine di che?"
Dra: "Per Salazar, sei un completo idiota...HAI RISCHIATO DI FAR ESPLODERE TUTTI! "

Dalla fine del processo e da quando i membri della famiglia Malfoy si erano trasferiti a Grimmauld place, la casa si stava ravvivando giorno per giorno sempre di più, acquistando una routine di caos e risate che sarebbe stata inimmaginabile per le menti di tutti, fino a qualche mese prima. Prima di portare gli inquilini a Grimmauld Place, Harry aveva insistito per fare una tappa al San mungo, in modo che potessero medicare al meglio le proprie ferite.
Dovette insistere un po' con i medimaghi, i quali si rifiutavano di aiutare "gente come loro", ma alla fine cedettero. In fondo era Harry Potter a chiederlo. Dopodiché fecero tappa al Malfoy manor, dove sempre grazie alle proprie conoscenze, riuscì a prendere degli abiti di ricambio per entrambi, prima che gli Auror già presenti completassero il sequestro dell'edificio.

Har: "Ed è per questo che sono in coppia con te. Per evitare di far esplodere la scuola. Il mio fallimento è anche il tuo, caro Draco ."
Dra: "Quindi, ora tu alzi quel culo privilegiato che ti ritrovi, e la rifai sotto la mia supervisione, prima che arrivi la Granger e debba subirmi le sue di urla. Forza."
Har: "Malfoy, sei troppo stressato! Su siediti a fare colazione, altrimenti è normale che tu sia sempre di questo gaio umore. Guarda ci sono anche le mele verdi, vedi!"
Disse il corvino, afferrando una delle mele con la mano libera e porgendogliela, come si porge un giocattolo a un bambino.

D'altro canto, il maggiore proprio non riusciva a resistere al richiamo di quelle leccornie.
La sera prima l'aveva passata a digiuno e solo Merlino sapeva quanta fame avesse.

Dopo la guerra, il piano originale della Mcgrannit era quello di far ripetere l'anno a tutti gli studenti dell'ultimo anno. A malincuore non potè però far nulla, a fronte dell'ingente numero di studenti che avrebbe avuto, e che non avrebbe potuto ospitare nemmeno volendo, con Hogwarts ancora in fase di restauro.
Era comunque decisa però a concedere loro almeno la possibilità di diplomarsi. Lo studio avrebbero dovuto farlo a casa, ma l'esame invece lo avrebbero fatto ad Hogwarts, il mese di gennaio. Purtroppo non poteva fare altrimenti e voleva che i suoi studenti avessero la possibilità di ricostruirsi una vita quanto prima, con un lavoro dignitoso e magari una famiglia. Il diploma era fondamentale e li avrebbe distratti da tutto ciò che avevano subito.
Le iscrizioni all'anno accademico 7 ½ furono aperte proprio durante l'inaugurazione della scuola, dopo il restauro. Inaugurazione a cui Harry partecipò portando con sé anche il biondino scontroso.
Per lui non fu certo una passeggiata. Mentre Harry veniva salutato con calore dai suoi compagni, a lui venivano riservate solo occhiatacce e commenti di pessimo gusto, che misti ai propri sensi di colpa, gli avevano tolto l'appetito da lì ad una settimana...
Fortunatamente, Harry e i suoi amici gli erano vicino. Avevano organizzato un gruppo di studio e l'incapacità dei due grifoni maschi teneva abbastanza impegnati sia lui che la Granger, motivo per cui stava già iniziando a riprendersi.

Dra: "Va al diavolo Potter." Concluse infine addentando un pezzo della mela che gli era stata offerta, e versando il succo di zucca nel calice che aveva avanti.
Har: "Ci sono già andato un paio di volte. Ma sono stato sempre rispedito al mittente."
Draco si girò verso Harry con gli occhi spalancati e si fissarono per qualche secondo, fino a scoppiare entrambi in una fragorosa risata.
Dra: "Anche se sei riuscito a sfuggire al diavolo, non pensare che riuscirai a farlo da me. Dopo la colazione, che tu lo voglia o no rifarai quella pozione."
Har: "Va bene,va bene!"

Le due donne a quel punto rimasero gelate, non erano minimamente pronte ad una battuta simile.
Non pensavano che quei due potessero scherzare sui propri traumi così...presto.
Erano passati appena 4 mesi dalla fine della guerra, ma forse stare insieme faceva bene ad entrambi.
Tutti e due i ragazzi erano talmente tanto rotti, devastati che...magari insieme riuscivano a capirsi, e a guarirsi a vicenda. Si rivedevano l'uno nell'altro e ciò li stava avvicinando senza che loro se ne rendessero minimamente conto.

Ma le due sorelle invece sì, se ne resero assolutamente conto.

Da quando erano tornate a vivere insieme, avevano riscoperto infatti, una complicità che pensavano non avrebbero più avuto.
Il tempo sembrava essersi riavviato a quando tutto era ancora sereno, a quando le nuvole della tempesta nemmeno si vedevano all'orizzonte. A quando da piccole giocavano nella loro camera a prendere il thè delle principesse, o a fare le sarte di alta moda nella loro boutique.

Un altro sguardo tra le due donne bastò a comprendere  che avrebbero dovuto fare qualcosa per far capire la situazione anche a quei due zucconi.

Nar: " 'Meda, oggi ho propria voglia di fare un giro fuori casa, ma non mi sento molto a mio agio ad andarci da sola.."
And: "Mi sembra un buon proposito Cissy, allora che ne dici se andiamo insieme ad accompagnare il piccolo Teddy dal medimago? Deve fare la sua visita di controllo mensile per vedere come va la crescita, e così daremo il tempo ai due ragazzi di studiare."
Nar: "Mi sembra un'ottima idea..ma serve qualcuno che vada a fare la spesa.. Draco?"
Dra: "Certo madre, andrò io." rispose con calma ma tutti sapevano quanto in realtà odiasse uscire da solo.
Har: "Allora ti accompagno, non puoi usare la magia e qualcuno dovrà pur portare le buste a casa."

-Mission complete- pensarono le due donne simultaneamente, mentre Draco urlava contro Potter che lui era in grado di cavarsela da solo, con le guance completamente rosse.
Har: "Suvvia Draco, più garbato. Puoi avermi come fattorino personale, non sei contento? E poi ho proprio voglia di un gelato, quindi sarei uscito lo stesso.
Ne porteremo un po' a casa per tutti." Disse mentre si alzava dal tavolo con i piatti della sua colazione e quelli delle donne ormai vuoti per riporli nel lavabo.
Har: "Muoviti a mangiare o non ne avrai nemmeno un po'."
Gli disse infine scompigliandogli i capelli con una mano mentre usciva dalla cucina.

Nar: "Draco, tesoro, chiudi la bocca o entreranno le mosche." disse Narcissa ridacchiando insieme alla sorella, finché non uscirono anche loro dalla stanza.

Dra: "..Maledetto San Potter...come se non sapessi che non ti piace nemmeno il gelato.."

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