XXV.

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Ron: "Miseriaccia.."

La voce sconvolta del rosso richiamò l'attenzione dei due .

Har: "Ron, Herm, Siete arrivati!"
Her: "Scusa il ritardo Harry, Ron ha avuto qualche problema a svegliarsi.."
Ron: "Già, e credo di stare ancora dormendo. Sto facendo un incubo in cui tu e Malfoy andate d'accor- ouch!" si beccò una gomitata nelle costole dalla sua ragazza.

Dra: "A quanto pare sei totalmente sveglio Weasley." Disse sarcastico il biondo facendo ridere Harry ed Hermione.

Har: "Ron, sono mesi che non litigano più, è tempo che ti ci abitui. Piuttosto..quello che fa dubitare me è Harry...che stava studiando pozioni?! E sembra tutto pulito ed in ordine!"
Dra: "Granger, per quanto io non provi simpatia nei tuoi confronti-" Disse guadagnandosi le occhiatacce dei due grifoni maschi.
Dra: "- ed anche per quanto mi costi ammetterlo, sento malincuore di iniziare a provare nei tuoi confronti un profondo rispetto, e compassione, se penso che hai dovuto aiutare Potter in pozioni per 6 anni! Complimenti per il sangue freddo." Concluse, incrociando le braccia e portandosi una mano sul volto con fare teatrale e un espressione esausta.

Questo provocò i risolini di Hermione e un broncio, che qualcuno avrebbe potuto pensare fosse molto tenero, sul viso di Harry.
Har: "Hey!"
Har: "Beh, menomale che non hai a che fare con Ron allora! Harry almeno ci prova, anche se non ha le basi. A Ron non importa minimamente."
Dra: "Merlino...è proprio da lì che ho dovuto iniziare per cercare di fargli capire qualcosa! Dalle basi. Almeno però, qualche risultato l'ho ottenuto."

Ron: "..miseriaccia.." disse per la seconda volta di fila in 5 minuti.

Her: " Miseriaccia per davvero.." soffiò sorpresa, dopo essersi avvicinata al calderone, seguita dal moro e dal furetto, che la guardavano con sguardo fiero.

Intanto, Ron, continuava a guardare tutti, allibito, come se ai suoi amici e a quel biondo fossero cresciute altre due teste ciascuno, restanto sempre fermo all'entrara della stanza.
Nessuno se ne accorse però.

Her:" E la pozione è anche blu. Sembra quasi -"
Har: "Perfetta?" La interruppe? pavoneggiandosi.
Dra: "A malapena corretta, Potter."
Her: "Già..il che è impressionante. Io stessa non sono mai riuscita a fare più che costringerli ad imparare, almeno a memoria, le cose per gli esami..."
Draco alzò le spalle e si allontanò, andando a prendere il necessario per la loro sessione di studio, mentre Harry andò a prendere qualcosa con cui potessero pranzare, insieme al gelato che avevano comprato quella mattina.

Ron: "...Herm, posso avere paura adesso?"
Il rosso espresse i suoi dubbi nel momento in cui Harry fu abbastanza lontano per non sentirli. La mora ridacchiò.
Dra: "Non mi dirai che hai paura di me ora." Ghignò. Senza cattiveria, ma non conosceva altro modo per soddisfare la sua curiosità.
Her: "Non dire sciocchezze Malfoy." Si voltò la ragazza.
Her: "Non ci spaventeresti nemmeno se avessi la bacchetta con te."
Dra: "E perché dovrebbe avere paura allora?" Un sopracciglio che si inarcava, e una calma che davvero non gli apparteneva fecero capolino sul viso del serpeverde. Ma davvero, la curiosità lo stava uccidendo, e la faccia avvilita di Weasley era impagabile.
Ron: "Tu e lui..andate d'accordo. Tu hai spiegato pozioni.. a lui.
Lui ha capito pozioni. E sembrava anche felice..con te...mentre studiava pozioni!"
Draco lottava con tutte le sue forze per non ridere e mantenere la sua solita maschera di strafottenza e arroganza.
Ma lo stordimento del rosso lo stavano mettendo a durissima prova.
Era l'ottava fatica di Ercole non ridere all'ottembramento del Weasley, che allibito e frastornato continuava a ripetere le stesse parole come una litania.

Her: "Pensa che ha anche comprato il gelato."
Ron si voltò piano verso la riccia, come se lei gli avesse appena detto un dettaglio di fondamentale importanza che gli era sfuggito.
Ron: "Ma lui odia il gelato!"
Hermione a quelle parole sembrò illuminarsi, appena colta da un illuminazione.
Her: "Malfoy a che gusto ha preso il gelato?"
Dra: "Vaniglia, cioccolato e nocciola."
Her: "Cioccolato per Teddy, nocciola per noi, ma la vaniglia non l'aveva mai presa, chissà come mai.."
Dra: "Voleva prendere un terzo gusto e ha optato per quello che avevo scelto io."
Disse distrattamente mentre sistema le sue cose, ora vicino al grande tavolo che avevano adibito a scrivania, non sapendo di aver inconsciamente confermato la teoria sviluppatasi nella mente della riccia.
Her: "E, di grazia, come facevi a sapere i gusti che ha preso?"
Il biondo si girò di scatto con gli occhi spalancati. Lei aveva capito tutto. E ritornò velocemente a quei pensieri, che lo avevano assillato prima che iniziasse studiare con quel grifone che si ritrovava come coinquilino.
Pregò disperatamente che i suoi stessi pensieri non avessero raggiunto anche la mente della ragazza, ahimé, in vano.
Her: "Aha! Lo sapevo, siete usciti insieme stamattina!"
La ragazza inspirò, coprendosi la bocca con la mano .
Her: "Non dirmi...che avete avuto un appuntamento! Non c'è altra spiegazione, perché comprarti il gelato altrimenti! Conoscendolo non se ne sarà nemmeno accorto di aver avuto un appuntamento con te, ma sta tranquillo ci penso io."
Mentre parlava aveva portato due sedie accanto al tavolo, e su una di queste ci aveva fatto sedere Malfoy con la magia (forza), mentre lei prendeva posto su quella di fronte.

Her: "Allora, come è stato?" Trillò emozionata e gli occhi che le brillavano dalla trepidazione di sapere quel gossip.
-Spaventosa.-
Pensò Draco, arreso al suo fato.
-Almeno quanto Pansy..- concluse.
Dra: "Di-di cosa stai parlando Granger?!" Fu il suo ultimo tentativo disperato.
Her: "Dell'appuntamento! Voglio sapere tutto, ogni minimo dettaglio. E alla svelta."
Dra: "Oh Merlino, Granger! Siamo solo andati a fare la spesa."
Her: "Sono sicura che sulla lista non ci fosse alcun gelato, quale è stato il momento di passaggio tra il supermercato e il gelataio?"
Dra: "Beh...diciamo che potremmo anche aver fatto shopping.."
Her: "Harry...ha fatto shopping? Di abiti?"
Dra: "Beh era più una sfida..ha insistito per comprare delle cose anche a me per finirla in pareggio."

Non sapeva perché ma mentre raccontava quelle cose, gli risultava sempre più difficile autoconvincere anche se stesso, ed essere sotto lo sguardo indagatore di quella ragazza lo metteva, per suo sommo dispiacere, in soggezione.

Her: "La situazione è più grave del previsto. " disse seria.
Dra: "T- tu credi che.."
Her: "Troppo presto per fare congetture, ma a me ha tutta l'aria di essere un appuntamento in piena regola. Anche uno di ottima qualità, se mi è concesso esprimere un parere!" Concluse infine, alzandosi gioiosa ed emozionata dalla sedia.

Draco non rispose. Semplicemente la ragazza aveva esposto a parole i suoi pensieri, ed era diventato impossibile autoconvincersi del contrario. Questo fece colorare le sue guance di un leggero porpora, e aumentare ancora di più i gridolini della ragazza.

Her: "Awww, Malfoy è arrossito!"
Dra: "...Piantala Granger." Sbottò, spostando lo sguardo in un punto indefinito.

Ron: "...miseriaccia.." soffiò per la terza volta.

Ron, poveretto, non si era ancora ripreso. Anzi stava sempre peggio.
Con l'avanzare della conversazione, si rese conto che le sue gambe non erano poi tanto stabili, e quindi si appoggiò al primo muro nelle vicinanze.
Poi constatò che quel giorno, la gravità era davvero troppo forte, e le sedie erano così lontane! Quindi si ritrovo a scivolare, pian piano, lungo quella stessa parete.
Infine decise che aveva ragione, quella mattina era meglio restarsene a letto, ma il pavimento non era comunque poi così male, e sembrava una valida alternativa, se messo a paragone con quello a cui aveva assistito fin ora.
Sì, sarebbe rimasto lì, almeno finché non si fosse ripreso dal suo stato di Shock...

..

..o finché Harry non fosse arrivato con del cibo.

La scena che si palesò davanti al moro era la seguente:
Ron, pallido come come non lo aveva mai visto (forse solo quando si erano ritrovati nel covo delle acromantule nella foresta proibita), aveva lo sguardo allibito, perso nel vuoto in direzione degli altri due, ed era accasciato a terra apparentemente senza alcuna forza per potersi muovere.
Hermione, che saltellava e trillava emozionata per solo Godric sapeva cosa.
E infine Malfoy, con uno sguardo quasi allibito come quello di Ron...(quasi però), una mano sulla tempia ed un adorabile rossore che gli macchiava le guance bianche.

-Aspetta, adorabile?-

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