JUGHEAD
Ci stavano portando nei sotterranei e l'unica cosa che vedevo erano le lacrime che bagnavano il volto di Ruby.
Piangeva, ma il suo volto era fiero, come per dimostrare che non l'avrebbero piegata.
Sapevo che le parole di suo padre l'avevano ferita, eppure il suo volto era completamente privo di espressione.
Arrivammo davanti ad una cella e ci spinsero dentro. La prima cosa che notai, fu che la cella -se così si poteva definire- puzzava di marcio ed era così piccola che ci dovemmo stringere gli uni sugli altri. La seconda fu l'ombra accasciata per terra che respirava a stento.
Ruby invece la notò subito. "Derek!" urlò e corse immediatamente di fianco al fratello.
Iniziò a scuotergli la spalla e a sussurrare: "Derek... Derek ti prego non mi abbandonare così ti scongiuro... Ti ho appena ritrovato. Mi avevi promesso che saresti rimasto con me per sempre. Ti prego non dirmi che mi hai mentito."
In quel momento, nel silenzio che regnava nella stanza, si sentivano solo i singhiozzi di Ruby e i nostri respiri. Osservai la scena con un dolore straziante che cresceva nel petto a dismisura.
Le lacrime scendevano copiose sul volto di Ruby, gli occhi rossi luccicavano nell'ombra della stanza e il suo corpo tremava come una foglia.
Non ero abituato a vedere Ruby così fragile. A noi si era sempre dimostrata come una persona forte che riusciva a superare qualsiasi cosa... Non avevo capito che fosse così legata a Derek. Però avrei dovuto arrivarci, non erano solo fratelli, ma anche gemelli, il loro legame era unico.
Non sapevo che fare, non ero mai stato così bravo a consolare, anzi, chi piangeva mi metteva sempre in ansia.
Isabelle allora, vedendo tutta questa scena si girò, mi afferrò per una manica e mi strattonò verso Ruby: "Juggy, sei proprio un idiota."
Così, ci mettemmo seduti accanto ad una Ruby in lacrime e ad un Derek più morto che vivo.
Nel frattempo Arya tornò a essere un gatto e si avvicinò a noi, accoccolandosi di fianco alla testa di Derek.
***
Passarono un paio di ore prima che Derek riaprisse gli occhi.
Li spalancò così di scatto che vedere quei due ghiacciai che mi fissavano fu un po' inquietante. Poi li puntò immediatamente sulla faccia di Ruby e fece un sorriso fioco "Biscotto... mi hai trovato" sussurrò.
Ruby, con gli occhi che le luccicavano di lacrime, gli sorrise in risposta "Orso."
"Te l'ho già detto che non mi devi chiamare" così Derek passò in rassegna con gli occhi la stanza, prima guardò me, poi Isabelle, infine il gatto. Quando si fu accertato che per la stanza non c'erano pericoli parlò: "Che cosa è successo?"
Nello stesso momento Ruby smise di accarezzare Arya e decise di parlare "Derek pensavo di averti perso. Pensavo tu fossi morto! Non sentivo più la connessione."
"Mai Biscotto. Ti giuro, qualsiasi cosa succeda, non me ne andrò, sei la mia famiglia, ti voglio così tanto bene che neanche immagini. Mai"
Ruby sussultò e ricominciò a piangere "Non sarà possibile Derek, la... la profe... profezia" l'ultima parola la sussurrò così debolmente che pensai di essermela sognata.
"La profezia? Che centra adesso?" disse Derek appoggiandosi al muro con uno sbuffo.
"Niente. Adesso non è importante" tagliai corto io. Non volevo che Derek scoprisse che doveva morire appena dopo aver ritrovato la sorella.
Lui annuì debolmente, poi guardò Ruby "Che è successo ai tuoi occhi?"
***
"Quindi ricapitolando: Arya è un Dirkën, ossia era destinata a incontrarci sin da subito. Ruby, ti sei trasformata, hai il pelo bianco e gli occhi rossi. Isabelle i tuoi genitori erano degli psicopatici, ma, ehi, sorpresa a quanto pare tutti i genitori lo sono... Jug tu sei normale spero."
"Sì, tutto okay io" scrollai le spalle con noncuranza.
"Hai dimenticato di aggiungere che io ho diciassette anni ormai" Belle disse questa cosa ridendo.
"Isa! Sei seria?"
"Aspetta che? E quando li avresti compiuti? Perché non ce l'hai detto?" finalmente a Ruby venne fuori l'accenno di un sorriso.
"Il ventinove di marzo."
"Ma è passato praticamente un mese, perché non ce lo hai detto?"
"Stavamo cercando Derek. Non mi pareva giusto festeggiare senza di lui" prese un respiro "Non che ci sia da festeggiare granchè però, è solo un anno in più, un anno più vicini alla morte."
Derek stava per aprire bocca per dire qualcosa quando notammo Arya alzarsi, e passare beatamente in mezzo alle sbarre.
Ruby sgranò gli occhi e disse ad Arya: "Trova il pendente per favore."
Arya dovette capirla perché si allontanò di fretta. Sperai con tutto il cuore che Arya riuscisse a trovarlo. O quantomeno a trovare qualcosa con cui aiutarci.
Neanche dieci secondi dopo arrivò una guardia: "Mi servono il principe e la principessa."
Derek fece per alzarsi ma ricadde seduto per terra.
"L'altro principe."
Ruby mi guardò con gli occhi traboccanti di paura e si alzò, mi allungò una mano che io strinsi come se fosse l'ancora che mi teneva sulla terra.
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The Pendant of Werewolf's Queen
Adventure-La curiosità non è un peccato, ma dovremmo andarci cauti. Ricordatelo sempre. La collana è il lucchetto, però sappi, senza una chiave esso non si aprirà.- E se il lieto fine esistesse? E se non fosse tanto lieto? Ruby e Derek sono stati cresciuti d...