"Ai rari, le cose rare"
-Nietzsche
Playlist: Lovely/ Billie Eilish ft. Khalid
Maya
Il risveglio è stato traumatico, non ho sentito la sveglia e ho fatto un ritardo assurdo.
Mi è costato tanto, ma ho dovuto chiedere un passaggio a Dylan dato che ha la macchina e andiamo nello stesso posto.
E sorprendentemente...ha accettato.
Forse gli faccio pena per la storia di ieri sera, del tatuaggio.
È proprio quello che ho sempre cercato di evitare: la pietà.
Quando inizi a stare male anche le persone iniziano a guardarti in modo diverso. Parte tutto da chi ti sta vicino, mantengono sempre un'occhio di riguardo. Poi ci sono i medici che, per quanto giurino professionalità, se sei un caso perso ti osservano comunque con compassione.
Non parliamo nemmeno degli estranei. Se stai instaurando un rapporto con una persona nuova ed esce l'argomento beh, fine dei giochi.
《Ma tu non hai la patente?》mi domanda Dylan infastidito.
《Certo che ho la patente ma è meglio che io non guidi. Non avevi detto 'non una parola'?》
《Che intendi?》chiede ignorando completamente la mia frecciatina.
《Nulla lascia stare, concentrati sulla strada. Non voglio morire, con te soprattutto》
《Biondina, io guido benissimo》
《Sarà》
Effettivamente sono arrivata all'università sana e salva.
L'atrio è già deserto, le lezioni sono cominciate, così comincio a correre verso l'aula.
Nel farlo, però, non mi accorgo di una persona su cui vado praticamente a schiantarmi.
《Perdonami》dico mortificata.
《No scusami tu》
Alzo gli occhi e resto di stucco.
Davanti a me c'è un ragazzo mulatto dagli occhi profondi color nocciola.
Il mio imbarazzo sale alle stelle.
《Io sono Ethan》dice porgendomi la mano.
《Maya》sorrido.
《Che nome esotico, mi piace》
《Grazie io...ehm, scusa ma sono in mega ritardo》
Ricomincio a correre ma la sua voce mi ferma.
《Ci vediamo alla caffetteria alla fine delle lezioni》
Cos'è questa confidenza non richiesta?
Ahhhh, non ho tempo per pensarci adesso.
Faccio un cenno del capo e riprendo la mia corsa sfrenata verso la classe.La caffetteria è colma di studenti e faccio fatica a riconoscere il ragazzo di stamattina.
Infatti è lui ad intercettare me.
《Maya!》dice sventolando una mano nella mia direzione.
Mi siedo al tavolo, accanto a lui.
《Come stanno andando le lezioni?》
《Benissimo, è tutto molto interessante》dico, per poi aggiungere: 《Scusami ancora per esserti arrivata addosso》
《Ma figurati, almeno ha portato a questo》risponde indicando col dito prima me e poi lui.
Che strano quadretto che siamo: io non conosco lui e lui non conosce me, eppure siamo seduti ad un tavolo a conversare. Che strano incontro, che strana la vita in generale.
《Stamattina ho fatto tardi, figurati che ho dovuto chiedere un passaggio a quel maleducato di Dylan》
L'espressione sorridente sul suo volto muta all'istante.
《Hai detto Dylan? Moro, occhi verdi? Arrogante e pieno di sé?》
《Si, hai fatto proprio centro. È il mio coinquilino, lo conosci?》
《Si, purtroppo》
《Non sembri avere un'alta considerazione di lui》
《Diciamo che abbiamo avuto dei battibecchi in passato, ma si, non è proprio la mia persona preferita》sorride ed io sorrido insieme a lui.
Ha un non so ché di ammaliante, qualcosa che mi cattura come in una rete.
Mi sento una preda messa a nudo davanti al suo cacciatore.
I miei occhi scivolano, però, sull'orologio che porto al polso.
《Oh mamma, è tardissimo. Devo tornare a casa a studiare. È stato un piacere conoscerti Ethan》
《Anche per me è stato un piacere. Qualche volta possiamo studiare insieme se vuoi》
《Certo, mi piacerebbe, ti lascio il mio numero così ci mettiamo d'accordo》
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Blood and Bones
RomanceMaya è riuscita ad entrare nella facoltà di medicina come ha sempre sognato. È scappata dalla sua città natale, New York, per atterrare in California. Spera di allontanare il suo passato e costruirsi una nuova vita ma incappa in un coinquilino fasti...