☔︎ CAPITOLO 7 ☔︎

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"Ti svelo un segreto: di nascosto lui s'affeziona ancora"
-Dal web

Playlist: Fix you/Coldplay

Dylan
Quando torno a casa tutto tace, eppure Maya dovrebbe già essere rientrata.

Quella ragazza è un uragano, ovunque va crea un casino micidiale.
Mi avvicino alla porta della sua stanza e sto per bussare ma dei singhiozzi mi fermano.
Sta forse piangendo?
Senza farmi sentire poggio l'orecchio sul legno e trattengo quasi il respiro pur di non perdermi nemmeno una parola.
《E...e adesso come sta?》
《No io devo vederlo, ti prego, puoi parlarci tu con loro?》
《Fanculo!》
Credo abbia appena lanciato il cellulare a terra e, oh mio Dio, me ne pentirò.
Entro in camera sua e la trovo seduta sul letto con la testa tra le mani.
《Tutto bene? Ti ho sentita piangere e...》
Alza il capo e mi fulmina con gli occhi per poi venire verso di me.
《Vattene, vattene cazzo non ti voglio qui, sparisci!》
Nonostante i pugni che mi tira sul petto resto lì impalato e le circondo le spalle con un braccio.
《Smettila di piangere ragazzina. Qualsiasi cosa sia successa tu non puoi crogiolarti nel dolore. Devi alzare il culo e fare a botte con la vita, e vincere》
La sento tirare su con il naso e le accarezzo la testa.
《Grazie. Ora puoi andare》dice tornando a sedersi sul letto dandomi le spalle.
E vorrei assumere la mia solita maschera da stronzo menefreghista ma la sua freddezza mi ha colpito comunque.
E tutto questo...non va bene.
Ci conosciamo da un paio di giorni e sono già andato diverse volte contro la mia regola numero 1: fottitene degli altri e vivi felice.
Mi sono preoccupato per lei, l'ho accompagnata all'università, le ho fatto domande personali.
Cosa mi stai facendo Biondina?
《No, non me ne vado. Non vuoi dirmi cosa ti prende? Okay, lo rispetto, ma non ti lascio da sola in queste condizioni》
E lei fa una cosa che mi spiazza, per l'ennesima volta. Ride.
Una risata amara, infelice, ma comunque una risata.
《Tu non mi conosci, non sai nulla di me. Non sei nessuno per permetterti di fare queste cose. Per cui, se io ti dico di andare via, tu vai via. Ci siamo capiti?》
Il suo tono di voce è tagliente e velenoso. Non sembra nemmeno lei, sembra la sua sosia cattiva o una cosa del genere.
Rimango fermo, a fissarla, fino a quando non si alza furente e arriva all'ingresso per prendere il suo cappotto.
《Dove vai? Fra poco farà buio》sussurro.
Ma lei non mi risponde ed esce di casa lasciandomi lì con mille pensieri che mi inondano la testa e un senso di pentimento per il comportamento che sto avendo con questa maledetta ragazzina.

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