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Altri giorni passarono e Yoongi stava cominciando a perdere la pazienza, i suoi uomini compresi quelli del suocero non erano riusciti a cavare nemmeno una misera informazione su dove poteva essere quella dannata donna, sembrava come se fosse svanita nel nulla e questo lo mandava in bestia.
Era diventato il capo di tutto eppure sembrava che le cose non andassero nel verso giusto, aveva notato fin da subito che c'era qualcosa che non andava, c'erano dei conti che non coincidevano con quello che dovevano essere, per questo si era ritrovato a dover andare in giro per la città per capire e avere ciò che gli spettava.
Come quella mattina che si era alzato presto lasciando i due ragazzi a dormire ancora, si perché avevano cominciato a dormire insieme così per caso, era successo qualche sera prima quando lui in preda a gli incubi e i ragazzi erano entrati di corsa sentendolo urlare... Aveva preso e stretto i loro colli tanto forte che li stava quasi uccidendo, ma si riprese da tutto ciò quando sentì le loro mani sulla sua guancia, si staccò subito da loro chiedendo mille volte scusa ma si sorprese quando sentì le loro braccia attorno al suo collo e le loro carezze... Da quella sera li aveva lasciati stare vicino a lui godendosi il loro calore e notando che non aveva più avuto incubi.
Si era fermato nello spiazzo del porto uscendo dalla macchina e si era incamminato verso un capanno seguito da due dei suoi uomini, tirò fuori il pacchetto di sigaretta accendendosela osservando il perimetro, sentiva che c'era qualcosa che non andava, anche perché era strano ricevere una chiamata da parte di Gart... Era un uomo imprevedibile e solo Jimin riusciva ad averci a che fare, lui ci perdeva subito le staffe.
Entrò nel capanno osservando come al centro vi era un tavolo e due sedie, su una di queste vi era seduto proprio Gart che appena lo vide ghignò.
"Ciao Yoongi... Ho sentito che sei il capo ora..."
"Gart... Perché mi hai chiamato?"
"Come sempre vai subito al sodo..."
Yoongi avanzò mettendosi seduto accavallò la gamba sull'altra osservando l'uomo, non gli piaceva la situazione anche perché aveva notato il suo sguardo e che era teso.
"Si... Ecco il sodo..."
"Mi stai facendo perdere tempo... Dimmi cosa vuoi."
"Perdonami..."
Disse abbassando il capo mentre il capanno si riempì di uomini armati, Yoongi rimase fermo continuando a fumare, non si smosse nemmeno quando quegli uomini lasciarono passare una figura che lui conosceva bene.
"Yuuki... Finalmente esci allo scoperto."
"Vedo che non sei sorpreso di tutto ciò... Devo dedurre che qualcuno ti abbia detto che sono viva."
"Tsk... Dimmi cosa vuoi?"
Vide Gart alzarsi subito dalla sedia e lasciare posto alla donna con un inchino.
"Tsk, traditore..."
L'uomo guardò Yoongi con sguardo supplichevole andando via dopo un movimento della mano di Yuuki.
"Allora come stai Yoongi? Ti sono mancata?"
"Non sono fatti che ti interessano e no... Arriva al sodo Yuuki ho da fare."
"Cosa hai da fare? Giocare con i tuoi giocattolini? Quindi così passi il tempo per dimenticare tuo marito?"
Sapeva bene cosa stava facendo Yuuki, e lui era consapevole di dover tenere la calma ma gli era così difficile specialmente se nominava Jimin.
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Dangerous games
Fanfiction♥️♠️♦️♣️ In amore, si dice che si debba sempre lottare... Ma cosa accade quando l'amore è assente? La risposta è semplice: si lotta per la propria vita e per ciò che davvero conta. Nel mondo spietato della mafia, questo è il mantra al quale ci si ag...