PARTE VIII Narciso

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Ogni sera passata a osservarla ha solo alimentato il mio desiderio, rendendolo sempre più ineludibile. Il piacere che ho provato mentre la guardavo ha risvegliato in me un bisogno urgente di essere parte della sua vita, di conoscerla veramente, di abbattere la barriera invisibile che ci separa. So che avvicinarmi la distruggerebbe lei è inerme, gracile e minuta e io la divorerei come un uragano. La voglio. La desidero. Devo averla e me la prenderò.
Mi accorgo di essere in ritardo per la cena con Mason. La mia ossessione per Eve ha assorbito ogni minuto della mia giornata, facendomi perdere la cognizione del tempo. Butto un ultimo sguardo al negozio di fiori, poi mi stacco a malincuore dalla finestra e mi affretto a uscire dall'ufficio.
"Perdonami girasole, ma stasera non mi troverai alla fermata a guardarti." Dico infilandomi il casco in tutta fretta e accelerando via a tutto gas.
Arrivo al ristorante con qualche minuto di ritardo. Mason è già lì, seduto al nostro tavolo abituale. Mi accoglie con un sorriso e un cenno della mano. Mi scuso per il ritardo e prendo posto di fronte a lui, cercando di ignorare il turbinio di emozioni che ancora mi scuote.
"Finalmente! Pensavo ti fossi dimenticato," dice Mason con un sorriso.
"Sì, scusa, giornata lunga," rispondo, cercando di sembrare rilassato.

Il cameriere arriva, e ordiniamo da bere. Mason continua a parlare delle sue ultime avventure lavorative, ma io fatico a concentrarmi. La mia mente continua a tornare a Eve, a quello che ho visto, a quello che sento.

"Allora, che mi racconti?" chiede Mason, sorseggiando il suo drink.
"Sembri... diverso, come se avessi una luce strana negli occhi."

Sorrido, cercando di nascondere il mio turbamento.
"Oh, niente di che. Forse sono solo un po' stanco. Sai com'è, il lavoro..."

Mason mi osserva con attenzione, ma non insiste.
"Se lo dici tu. A proposito, come va la tua indagine alla Brooks? Hai scoperto qualcosa di interessante?"

Mi aggrappo al cambio di argomento come a un'ancora di salvezza.
"Sì, in realtà ci sono delle novità. Ho trovato alcune discrepanze nei codici di sistema. Sembrano legate a transazioni che non dovrebbero esistere."

Mason si sporge in avanti, interessato.
"Davvero? E cosa pensi che significhi?"

"Non ne sono ancora sicuro," rispondo. "Potrebbe essere solo un errore, ma è sospetto. Sembra che qualcuno stia cercando di nascondere qualcosa. Ho intenzione di indagare più a fondo."

"Sembra intrigante," commenta Mason, alzando un sopracciglio.
"Devi stare attento, però. La Brooks Society non è un'azienda qualsiasi."

"Lo so," dico con un cenno. "Ma è proprio per questo che devo andare fino in fondo. Ci sono troppe cose che non quadrano."

La cena continua tra discussioni su lavoro e aggiornamenti personali. Mason racconta delle sue ultime ricerche e delle sue esperienze, e io cerco di partecipare alla conversazione il più possibile. Tuttavia, la mia mente continua a tornare a Eve. La visione di lei, il suo gemito soffocato, la connessione che ho sentito.

Alla fine della serata, Mason mi guarda con uno sguardo curioso. "Sei sicuro che va tutto bene? Sembri un po' distratto stasera."

Sorrido, cercando di rassicurarlo. "Sì, tutto bene. Solo una giornata lunga. Ma grazie per la cena, mi ci voleva proprio."

Mason annuisce, accettando la mia risposta. "Certo, amico. Ci sentiamo presto. E stai attento con quella indagine."
Il giorno dopo al lavoro, mi immergo nei miei compiti cercando di mettere da parte i pensieri su Eve. Tuttavia, la mia mente continua a tornare a lei e alla nostra connessione. Cerco di concentrarmi sulla mia indagine alla Brooks Society, sapendo che ci sono troppe cose che non quadrano. Mentre passo davanti alla sala computer, un suono familiare cattura la mia attenzione. Una telefonata, ma non una qualsiasi. Le parole che riesco a cogliere sono frammenti di una conversazione sospetta, che sembra confermare alcuni dei miei sospetti. Mi avvicino silenziosamente alla porta socchiusa, cercando di non farmi notare. La voce dall'altro capo del telefono è bassa, ma carica di tensione.

"...transazioni non devono essere tracciate... il codice è stato modificato... nessuno deve scoprirlo..."

Narciso GirasoleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora