Drystan
<<Seraphine? Seraphine? Ehi>> mormoro mentre la scuoto un po'. Povera... Non so cosa le sia successo, ma è letteralmente caduta tra le mie braccia.
<<Seraphine? Rispondimi>> ordino disperato. È ormai da mezz'ora che se ne sta inerme tra le mie braccia.
<<Seraphine!>> la richiamo per la centesima volta e crollo in ginocchio.
Pagherei oro per rivedere il colore puro e prezioso delle sue iridi... Del colore della Kunzite. Dire "del colore dello smeraldo" sarebbe troppo semplice e scontato per descrivere una ragazza come lei.
Darei tutto quello che ho per scorgere ancora il suo sorriso e sentire di nuovo la sua voce.
Se dovessero chiedermi di vendere pure l'anima per assaporare ancora una volta quelle carnose labbra, così dolci e soffici... Beh, non ci penserei un attimo a cedere il mio cuore, l'anima, il corpo, qualsiasi cosa.
I capelli dal taglio particolare le incornicia il volto dalla forma armoniosa.
Dio, si può essere così belli da fare male? Così belli da invitarti a guardare i tratti del proprio volto per ore senza mai annoiarsi.
<<Cosa cazzo le hai dato?>> esclama una voce alle mie spalle, <<Senti, non è come pensi... Kieran, credimi>> cerco di plasmare la sua rabbia.
<<È svenuta improvvisamente, si è lasciata andare di colpo... Non lo so, me la sono ritrovata tra le braccia senza accorgermi di cosa le stava accadendo>> farnetico in totale panico.
<<Cosa ci fate voi qua?>> chiede indispettita una ragazza, <<Oh, l'avete drogata! Come avete potuto! Chiamate le guardie!>> esclama disgustata, <<No, no, c'è tanta confusione. Io non l'ho toccata, non le ho dato nulla e lei non ha ingerito nulla>> nego.
<<Spostati, sono una delle ancelle di cui la Regina Seraphine si fida di più in assoluto>> ordina e io eseguo.
Diventa paonazza in volto e con la mano si fa aria, <<Oddio, chiamate i medici! Vi prego! Non respira neanche. No, Regina lei non mi può lasciare così!>> esclama davvero addolorata.
Le iridi nere sono una tempesta di emozioni contrastanti, <<Mi sento male per lei! La Regina ha bisogno di aiuto>> continua a urlare.
Arriva un uomo seguito da due ragazze. È abbastanza avanti con l'età, ma per fidarsi Seraphine vuole dire che ha esperienza.
<<Fate spazio>> ordina e si avvicina il corpo della ragazza. Estrae lo stetoscopio e scuote la testa nell'ascoltare i battiti del suo cuore.
Sospira, <<Io posso fare un'ultima prova, ma... Ho già la certezza che non sta bene la ragazza>> annuncia e mette una mano davanti alla sua bocca e poi sotto il suo naso.
<<La ragazza non respira e il suo cuore non batte>> sospira, <<Non mi so spiegare la causa del decesso>>.
Il mio cuore pulsa, sento rimbombare il suo battito. Ansimo, non riesco a respirare.
'Seraphine... Seraphine... Seraphine... È... Lei è morta.'
Il mio viso è rigato dalle lacrime.
<<Dottore, ne è sicuro?>> domanda la ragazza, <<Purtroppo ne sono più che certo>> dice con la voce rotta.
<<Le piaceva fare la gelida, sapete? Le piaceva fingersi rigida, diceva che non sapeva dimostrare amore, ma per me è stata come una madre. Mi ha raccolta dalla terra, mi ha portata qua, mi ha ripulita, si è accertata che non avessi malattie, mi ha nutrita, si è preoccupata di tutto. Tutto. Di ogni cosa>> piange, <<Non era una stronza, era una ragazza con il cuore cristallizzato e ghiacciato.