Mi svegliò una debole luce proveniente dalla sala comune.
Cercai di riaddormentarmi, ma un suono di una spada sguainata mi fece capire che non era qualcuno di noi.
Mi alzai a piano, cercando di non svegliare Jonathan, presi il pugnale che tenevo sul comodino e guardai fuori.
C'era effettivamente qualcuno, ma non riuscivo a capire chi.
Poi lo sconosciuto parlò ad una nuvola che aveva di fronte: 《Sono dentro. Che devo fare ora?》
Peter.
《Devi uccidere la fanvergente》 rispose una voce femminile, che identificai come quella di Jeanine.
《È con il nephilim. Se si sveglia lui non potrò granché》 disse il ragazzo.
《Non serve. È lì alla porta che ti sta guardando》
Peter si girò di scatto verso di me, e io dissi: 《Da quando in qua usi le spade?》
《Qua non possiamo usare le pistole, quindi usiamo tutti le spade》 rispose lui.
《Quindi sei alleato con loro. Dovevo aspettarmelo. Quindi sei qui per uccidermi》 dissi.
Una voce dietro di me disse: 《Non da solo》
Guardai Jonathan abbastanza confusa.
《Sì, Alice. Anche io sono qui per ucciderti. Prima che fraintendi, io ti amo davvero, ma gli ordini sono ordini》
Lo guardai cercando di apparire indifferende, ma non poteva capire cosa stavo provando in quel momento. 《Se fossi davvero innamorato di me non mi uccideresti》 mormorai.
《Infatti non ti ucciderò io. Ci penserà o Peter o Voldemort ad ucciderti. Mi dispiace》
Lo guardai, sul punto di piangere, e dissi: 《No. Non ti dispiace》
Mi girai verso Peter e dissi: 《Se mi vuoi portare da loro fa pure, ma sappi che stavolta sarei rimasta neutrale. Non avrei combattuto, quindi uccidermi perché sono pericolosa è una precauzione inutile》
Il ragazzo non rispose, limitandosi a trascinarmi giù per le scale a scoprire il mio destino.
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La scuola fandomiana
FanfictionSalve. Mi chiamo Alice, e sono una ragazza particolare. Sono iperattiva, dislessica e ho una particolare inclinazione ad infrangere qualsiasi regola. Sono in grado di andare contro tutto e tutti, e questo è il motivo per il quale molte scuole si rif...