Mi sveglio la mattina di soprassalto. Dopo l'incubo fatto, ho dormito senza sognare ma quando mi svegliavo mi tornava sempre in mente la stessa persona, a cui però mi costringevo a non pensare. Ora però ho ben altro da fare: devo studiare tutto il giorno per i G.U.F.O., che svolgerò tra due giorni. Nei giorni precedenti ho già studiato, ma sento che sia necessaria un'altra sessione intensiva di studio pazzo e disperato. Ieri, dopo aver chiesto al professor Piton la giornata per studiare (che mi ha dato con estrema riluttanza e con tanto di smorfia di superiorità), avevo intenzione di andare a cercare il posto perfetto, ma mi dovevo preparare per la cena e mi ero dimenticata.
"Buongiorno fiorellini" dice una voce maschile, facendomi scattare in piedi spaventata.
"Cristo Blaise, non si usa più bussare alla porta?" esclamo portandomi il panno al petto, visto che non indossavo il reggiseno.
Lui mi squadra dall'alto al basso con un'occhiata attenta, ma tutta la sua attenzione viene rubata quando Astoria esce dal bagno pronta per la giornata. Le rivolge un grande sorriso prima di avvicinarsi a lei, sussurrandole all'orecchio qualcosa che provoca una risatina da parte di As. Mi schiarisco la gola, sentendomi di troppo, e solo in quel momento i due sembrano accorgersi di me. La mia coinquilina mi sorride.
"Scusa Isa, noi andiamo giù a fare colazione. O vuoi che ti aspetto?" dice, anche se un po' riluttante sull'ultima parte, mentre guardava con occhi languidi il ragazzo.
Mi giro schifata per andare in bagno, gridandole "vai pure, basta che non torni con un terzo coinquilino" e causando un paio di suoi strilli prima che esca e chiuda la porta. Finalmente sospiro e mi preparo per la giornata. Mentre decido cosa mettermi (non andando a lezione non devo mettermi la divisa) mi ricordo che ci sarà un giro a Hogsmeade insieme ai professori, quindi decido di vestirmi non come una scappata di casa, cosa che in realtà sono. Mi metto un maglione di lana color crema, una gonna corta nera, le calze velate e i miei stivali al ginocchio neri. Dopo essermi truccata, sistemata i capelli e aver preso i libri necessari prendo una sciarpa e esco dalla stanza.
Mi dirigo verso l'aula magna per colazione, nonostante la sensazione di sentirmi osservata persista da ieri. Arrivo nella stanza e sento molti occhi girarsi nella mia direzione, ma io mi dirigo subito verso i miei amici. Al tavolo dei Serpeverde Draco e Nott stanno ridendo di Regulus, che si stava strozzando sulla sua colazione, senza minimamente aiutarlo. Di fianco a loro, un Lorenzo preoccupato guarda Reg.
Arrivo dietro di loro e do una forte pacca sulla schiena a Regulus, che dopo aver sputacchiato un paio di bricioline ricomincia a respirare. Regulus si gira verso di me rivolgendomi un sorriso radioso. "Grazie per l'aiuto, bellezza. Se avessi aspettato questi due sarei morto strozzato" dice mentre si fa più in la e mi lascia lo spazio per sedermi.
"Già mi immaginavo le notizie sul giornale" dice Draco sghignazzando. "Studente muore strozzato da un ciambellone al cioccolato" continua, facendo scoppiare nuovamente a ridere Theodore.
Dopo essersi calmato, il ragazzo mi osserva, e io faccio finta di niente e aspetto che davanti a me compaia magicamente un cappuccino.
"Come mai questo... vestiario?" dice continuando a fissarmi, lasciandomi incuriosita.
"Che tradotto il lingua normale vorrebbe dire 'come mai te ne vai in giro cosi incantevole, che dopo a me non mi vuoi più perche avrai l'attenzione di tutti gli altri ragazzi', giusto Theodore?" dice Draco, cambiando la mira delle sue prese in giro.
Nott gli tira un pugno sulla spalla e abbassa lo sguardo sui suoi biscotti.
"Però sul serio, dove vai Stas?" mi chiede Reg, dopo aver ricominciato a ingozzarsi con un'altra fetta.
Lo guardo sorridendo stranita da quel piacevole soprannome. "Stas?"
Il moro inarca le sopracciglia e mi guarda con la testa lievemente inclinata. "Che c'è, non ti piace? Ti chiamano tutti Isa, e Iz mi è risultato chiaro che non lo sopporti, quindi ho puntato sul secondo nome. Sai com'è, non sono un ragazzo banale."
"Ma guarda un po' che sbruffone diventa Black quando gli si presenta una bella ragazza davanti" dice divertito Draco, non causando però le risate di Theodore.
Mi lascia sbigottita per un paio di secondi, ma mi riprendo in fretta. "Non c'è niente che non va, figurati. Mi chiama così anche la mia migliore amica" dissi, ignorando la provocazione di Draco e ripensando nostalgica a Amelia.
"Ah si? Bhe me la dovrai fare incontrare" dice guardandomi con uno sguardo enigmatico.
Alzo gli occhi al cielo divertita. "Comunque oggi non verrò a lezione perchè devo studiare per i G.U.F.O." sospiro mentre ingurgito la prima cucchiaiata di cereali. "A proposito, avresti qualche consiglio per un posto pacifico dove studiare per la mattina?"
Draco ci riflette un attimo, poi mi risponde. "Ti sembrerà banale, ma la biblioteca è un ottimo posto per concentrarsi. Trova il tuo angolino e andrai a gonfie vele."
"Ma sentilo un po', lo studioso" dice Lorenzo con gli occhi rivolti sulla brioche, lasciando tutti a bocca aperta. Notando il silenzio il ragazzo si guarda attorno imbarazzato, causando una mia risata seguita da quelle degli altri ragazzi.
Finita la colazione faccio per alzarmi, ma mi giro per chiedere un'ultima cosa ai ragazzi. "Ma Astoria e Blaise?"
Draco e Reg si guardano divertiti, ma a rispondere è Theodore. "Probabilmente stanno procreando una nuova generazione di piccoli e terribili Blaise e Astoria sulle scale."
Sbarro gli occhi, e i ragazzi scoppiano a ridere. "Nott! Ma ti sembra? Era una semplice domanda, non dovevi entrare nei dettagli" dico con una faccia probabilmente tendente verso l'orrore, visto che i ragazzi non accennano a smettere di ridere.
"Cos'hai, Isa? Mai affrontato questo tipo di cose in vita tua?" mi chiede provocatorio Theodore.
Decido di rispondere con la stessa moneta. Alzandomi, mi chino vicino all'orecchio per poter sussurrare "Più di quanto potrai mai credere, tesoro. Peccato che non lo saprai mai."
Mi giro per dileguarmi mentre sento Draco e Reg ululare divertiti e sghignazzare a un Theodore sbigottito, ma mentre guardo nella direzione opposta a loro incontro gli occhi color pece di Mattheo, che mi guarda gelido. Gli ricambio l'occhiata e esco a testa alta.Dopo essermi persa un paio di volte arrivo finalmente alla biblioteca, e inizio a cercare il luogo adatto per accovacciarmi per le successive cinque ore. Penso di aver quasi trovato la postazione perfetta quando sento alcuni libri cadere dietro di me. Mi guardo stranita intorno. Ci sono abbastanza ragazzi intenti a studiare, ma nessuno in quella sezione nello specifico. Mi avvicino per raccoglierli e metterli a posto quando vedo il motivo della caduta dei libri: Riddle intento a mangiare la faccia a una ragazza con un caschetto castano, con una mano dentro la sua camicia. Mi si rizzano i peli delle braccia. Non era nell'aula magna venti minuti fa?
"Cazzo, trovatevi una stanza o qualcosa del genere" esclamo prima di rilanciare i libri per terra e fare per andarmene, rimanendo solo per un attimo incatenata agli occhi scuri di Riddle che mi stanno fissando, mentre la ragazza è occupata a fare da sanguisuga sul collo del riccio.
"Che c'è, vuoi unirti?" dice la ragazza, staccatasi per un attimo dalla sua preda, o dal suo predatore. Mi guarda in modo volgare con le labbra rosse e lucide. Giro i tacchi disgustata e me ne vado a gambe levate, cercando di andare ad appostarmi dalla parte opposta della libreria. "Dio, le cambia come le mutande" sussurro mentre mi siedo e sistemo i libri riflettendo. Da quanto sono così suscettibile su questo tipo di cose? Devo movimentare la mia vita. Dopo aver partorito questo pensiero geniale che penserò a come realizzare più tardi, ficco la testa tra i libri e non penso ad altro. Devo sorprendere tutti.
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Not the Chosen One - La sorella nascosta
FanfictionHeloïse Potter si nasconde da quando ha memoria. Più precisamente da quando, appena nata, i suoi genitori furono uccisi da Lord Voldemort e fu separata dal gemello Harry Potter, destinato a diventare una leggenda nel mondo magico. A differenza del f...