Dopo cinque ore esatte di studio alzo la testa dai libri più stanca e stordita che mai. Sono veramente piena di informazioni che invadono il mio cervello vagando come anime in pena, e sento l'arrivo di un grande mal di testa.
Non sono mai stata etichettata come la ragazza studiosa, i giri che frequentavo erano più che altro i ragazzi 'popolari' dei babbani, tuttavia ritenevo una sfida personale avere sempre il massimo dei voti per stupire tutti, per confermare al mondo che non sono sbagliata e non mi devo vergognare di niente. All'inizio era grazie al Signore Oscuro che ero eccellente in tutti i campi, ma una volta presa la mia strada sapevo che non sarei più riuscita a perdere l'abitudine.
Sento la mia pancia emettere vari rumori: è decisamente ora di andare a mangiare. Prendo i miei libri e mi alzo per dirigermi all'aula magna. Prima di passare nel corridoio in cui mi trovavo prima mi accerto che non ci siano più Riddle e la mora a sbranarsi a vicenda, e traggo un sospiro di sollievo quando vedo che non c'è nessuno, quindi proseguo lungo il corridoio però mi blocco di scatto nel sentire vociferare dietro ad una parete di libri. Mi fermo, rimango in silenzio e ascolto. Riconosco la voce arrogante del rosso, amico di Harry.
"Non so come possa essere cosi poco simile a te. Si nasconde dietro il nome della vostra famiglia" dice sussurrando.
"Lo so, e non è che io la odi, ma mi vergogno di essere il suo gemello. Insomma, non abbiamo nulla a che fare l'uno con l'altro. Non riesce a comportarsi come dovrebbe. E' duro vedere quel poco di famiglia che ti rimane diventare una... delusione." sussurra mio fratello di rimando, con voce triste.
"Però tu non la puoi giudicare in questo modo, Harry. Noi non sapevamo neanche avessi una sorella, quindi di sicuro non la sei mai andata a cercare. Come ti aspettavi che lei ti accettasse a braccia aperte? Siete praticamente degli sconosciuti." Ora è la mora a parlare.
Il rosso conclude la conversazione. "Non mi capacito che sia nata da Lily e James Potter."
Mi incammino verso la porta, cercando di ignorare le lacrime che mi salgono incontrollabilmente agli occhi. Le sue parole mi hanno colpito più duramente di quanto avrei potuto immaginare, lasciando quel poco di speranza che serbavo nel mio cuore sprofondare completamente. Non era disprezzo quello che sentivo nelle voci di Harry e la mora, era dolorosa accettazione. Me ne andai ancora più velocemente, i miei passi un eco del dolore sbagliato che rimbombava dentro di me. Ero sicura di una cosa: se prima aveva un bagliore di speranza, ora non lo avrei perdonato mai.Dopo essere passata rapidamente dal bagno, mi dirigo verso l'aula magna per mangiare, anche se non ho per niente voglia: se prima la fame mi stava divorando viva, ora mi sento nauseata. Entrando nell'aula magna mi rendo conto che i miei amici non ci sono e vedo solo Lorenzo occupato a parlare con un ragazzo Tassorosso che non conosco, quindi mi avvicino. Gli do una pacca amichevole sulla spalla a mo di saluto e lui si gira sorridendomi di rimando.
"Ehi Isa, studiato abbastanza o vuoi continuare a fare il topo da biblioteca per un altro po'?"
Mi do a una piccola risatina. "Non ho ancora finito, ma dopo aver visto Riddle risucchiare l'anima ad una ragazza non penso tornerò li dentro molto presto."
"Già, non deve essere una visione molto gradevole." stavolta a parlare è stato il ragazzo moro seduto di fronte e Lorenzo. E' bello. I capelli mossi che vanno dal dorato al castano di ricadono di fronte agli occhi color miele. Mi rivolge un sorriso dolce e mi tende la mano. "Cedric Diggory, un piacere."
Alzo un sopracciglio incuriosita ma accetto la stretta di mano, sorridendogli a mia volta. "Heloïse, e per quanto riguarda il mio cognome-" ma Cedric non mi lascia finire e mi interrompe gentilmente "stai tranquilla, immagino sia una barba chiedere sempre agli altri di non parlarne, quindi non devi neanche accennare all'argomento se non ti va".
Lo guardo sorpresa. Questo ragazzo si sta rivelando più interessante del previsto. "Devo dire un'ottima prima impressione, Cedric."
Lui mi sorride, con gli occhi illuminati. "Bhe come dire, faccio il mio meglio" dice facendomi ridere.
"Allora, avete finito voi due o volete guardarvi negli occhi anche per il resto del pranzo?" dice Lorenzo sbuffando. Ci giriamo tutti e due ridendo verso di lui, e poi mi ricordo perché sono andata da lui.
"Lorenzo, dove sono tutti gli altri?"
"Hanno portato il pranzo nella sala comune, io non potevo perché dopo devo consegnare un compito a Lumacorno" disse sospirando, per poi ricominciare a parlare. "Però da quello che ho capito Astoria ti ha tenuto da parte il pranzo"
"Ok perfetto, grazie mille Lor" dico io, per poi rivolgermi a Cedric "Ci si vede in giro, Diggory" dico facendogli l'occhiolino prima di girare i tacchi e andare via, ma non prima di aver sentito Diggory sussurrare all'amico "e questa ragazza da dove viene fuori?", facendomi sorridere.
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Not the Chosen One - La sorella nascosta
FanficHeloïse Potter si nasconde da quando ha memoria. Più precisamente da quando, appena nata, i suoi genitori furono uccisi da Lord Voldemort e fu separata dal gemello Harry Potter, destinato a diventare una leggenda nel mondo magico. A differenza del f...