"non ci credo che ce l'hai fatta davvero.. ma come ci sei riuscito?" Chiede mio cugino ancora a bocca aperta
"Beh.. semplicemente grazie a mia madre.. se non avesse preso lei il cellulare da papà non so come avrei fatto a convincere lui.." ammetto massaggiandomi le tempie provando a rilassarmi
"Wo..però c'è l'hai fatta, è finita no? Potrai stare tranquillo ora.." posa dolcemente una mano sul mio braccio per attirare la mia attenzione e appena alzo lo sguardo su di lui mi regala uno dei suoi sorrisoni rassicuranti
Alla fine ha ragione..ma non mi sento ancora del tutto tranquillo, è vero, mamma ha chiuso la faccenda in fretta ma mio padre è su tutte le furie e non sembra affatto disposto a chiudere un occhio..ma capiremo tutto meglio tra poco..
Infatti a breve dovrebbero farci una videochiamata dove parleremo più tranquillamente di come agire in questa situazione
Ci ritroviamo così io e Jin seduti a tavola con il cellulare già in posizione appoggiato alla brocca dell'acqua per tenerlo sollevato
Sento l'agitazione salire ma devo tenere la testa alta, questo è l'unico modo per avere una possibilità di convincere mio padre, si tratta sempre di vedere chi riesce a rimanere più fermo sulla propria decisione con lui, come una gara di ostilità
Appena il cellulare squilla Jin accetta la chiamata e sullo schermo compaiono i miei genitori seduti sul divano..mio padre come sempre sembra sull'orlo di una crisi di nervi, mia madre invece è ancora emotiva come prima
"Zii" saluta subito Jin con un cenno della testa in segno di rispetto "Seokjin.." mio padre ricambia il saluto freddamente
"Oh ma smettetela con ste cazzate" dico in fretta incrociando le braccia al petto "non dovresti nemmeno azzardarti ad usare quel tono dopo tutto ciò che hai fatto, tua madre era terrorizzata quando abbiamo visto Tony per strada senza di te" replica subito mio padre a denti stretti
"E di questo mi dispiace ma sta situazione non si sarebbe posta se mi aveste lasciato partire e basta, ve lo chiedevo da mesi, da anni in realtà ma avete sempre detto di no, voglio solo vivere la mia vita e fare le mie scelte" sbotto fissandolo male
Per un'attimo cala il silenzio prima di poter udire un forte sospiro "Jimin, abbiamo i nostri motivi e tu dovevi obbedire, hai fatto un casino assurdo, sai come abbiamo dovuto calmare le autorità? Per non coinvolgere gli assistenti sociali abbiamo dovuto dire che ti avevamo firmato il foglio di partenza e che non ce ne ricordavamo, siamo passati per degli idioti" prova a farmi capire ma io riesco solo a pensare che è ovvio che siano passati per idioti, lo sono
"Mi dispiace..ma ormai è fatta.." faccio spallucce e vedo mia madre annuire "hai ragione figliolo..non ha senso piangere sul latte versato ma..ci hai fatto comunque preoccupare parecchio..e non possiamo lasciar correre tutto così.." sussurra guardando papà
"Esattamente, per questo manderemo a Seokjin i soldi per il cellulare ed il cibo ma nulla di più, nessun soldo per te, se ti vorrai togliere qualche sfizio dovrai guadagnarti i soldi da solo, con le tue sole forze" dice fermamente mio padre..
E cazzo mica male, ho ancora i miei risparmi e pensano che questa sia una punizione? Ah! Che idioti
"In più..avrai il coprifuoco, ci affidiamo a te Seokjin, deve tornare a casa entro le 22 massimo chiaro? E dovrà ovviamente fare metà delle faccende di casa" aggiunge ancora ed io metto su la mia maschera di ragazzino devastato dalla notizia tanto per accontentarli "22? Oh ma anche a casa tornavo molto più tardi" fingo di lamentarmi e loro ci cascano subito
"Mi dispiace tesoro ma questa punizione è necessaria" dice mia madre a voce bassa provando a consolarmi
"Va bene..presumo di non avere altra scelta" sospiro impegnandomi a non scoppiare a ridergli in faccia
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Just a fan •YOONMIN•
FanfictionAugust D idolo sud coreano, amato e ascoltato in tutto il mondo. Jimin, solo un fan. Un fan sfegatato che conosce ogni minimo dettaglio di questo artista. Il suo sogno è quello di poterlo incontrare. Il suo problema? Abita dall'altra parte del mond...